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Le parole di Matteo La Porta, dirigente della squadra mobile della Questura di Como:”Erano pronti a scappare. Fermati in tempo”. I cittadini e gli accorgimenti utili per la sicurezza.

Colpi in diversi appartamenti del territorio. Da Albate a Montano Lucino, da Lurate Caccivio a Turate e Mariano Comense. Sopralluogo e poi in azione quando capivano che non c’era nessuno. E così, con una tecnica ormai collaudata, i malviventi hanno svaligiato in pochi giorni 17 case: dal comasco al lecchese (Cernusco Lombardone) e poi ancora nelle province di Varese (a Malnate, Marnate, a Cislago, a Varese città e a Castronno), di Pavia (Vigevano, Cilavegna e Cassolnovo) e di Bergamo (in città, a Dalmine e a Treviolo).

furti case refurtiva recuperata da polizia su tavolo questurafurti case refurtiva recuperata da polizia su tavolo questura

I due fermati sono 30enni cileni, uno domiciliato a Busto ed uno nell’hinterland milanese. I due fermati mentre stavano per lasciare l’Italia e partire per il loro paese di origine. Bloccati prima di salire in aereo.

L’indagine è partita da un’intuizione dei poliziotti, che hanno associato la presenza di una Fiat Seicento in concomitanza con alcuni furti commessi nei primi giorni di novembre. Gli agenti sono riusciti a intercettare la Seicento e hanno piazzato un gps per seguire i suoi movimenti passo a passo. E sono anche riusciti a montare una telecamera a bordo di un’altra vettura usata dai ladri. In questo modo hanno documentato una serie di spostamenti (e furti) compiuti nell’arco di una decina di giorni. Quindi hanno deciso di entrare in azione con un fermo di iniziativa per il pericolo di fuga.

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