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Ultima Legione, la replica alle critiche su “Oltrona Sicura”: “Offensive e ingiustificate”

Il movimento contesta le accuse di Rifondazione Comunista, ANPI e PD: «Presidio autorizzato e nel rispetto della legge»

Il Direttivo Nazionale di Ultima Legione, insieme alla redazione del proprio organo di comunicazione Il Risveglio d’Italia, ha diffuso un comunicato ufficiale in risposta alle posizioni espresse da Rifondazione Comunista, ANPI e Partito Democratico in merito al presidio informativo “Oltrona Sicura”, autorizzato per il 7 dicembre a Oltrona San Mamette.
Nel documento, che porta la firma del Presidente di Ultima Legione, Enzo Cervoni, il movimento sostiene che le contestazioni rivolte all’iniziativa non riguardino l’evento in sé – descritto come un semplice gazebo informativo – ma l’esistenza stessa di un soggetto politico portatore di idee diverse da quelle delle realtà che hanno criticato la manifestazione. Ultima Legione afferma di essere di fronte, a suo giudizio, a un “copione” ricorrente in cui chi non aderisce a un presunto pensiero dominante viene etichettato negativamente a prescindere dalle azioni compiute.
Al centro della replica c’è anche la posizione delle istituzioni coinvolte nelle autorizzazioni: il movimento definisce «offensiva» l’idea che Comune e Questura – inclusa la DIGOS – possano aver concesso il suolo pubblico con superficialità, ribadendo che la propria attività è sempre stata condotta «nel pieno rispetto delle leggi vigenti» e che mettere in dubbio tale aspetto significherebbe minare la fiducia verso le istituzioni stesse.
Il comunicato dedica un passaggio significativo alle dichiarazioni del presidente provinciale ANPI, Manuel Guzzon, che avrebbe espresso preoccupazione richiamando a presunte sentenze o condanne riferite al movimento. Ultima Legione contesta radicalmente tali riferimenti, sostenendo che non corrispondano a fatti giudiziari accertati. Da qui la critica verso l’associazione, accusata di «scarsa lucidità» e di aver smarrito – sempre secondo il movimento – la capacità di distinguere tra realtà storica e attualità politica.
Il movimento interviene anche sulle parole del Partito Democratico, che in un proprio intervento ha usato il termine “neofascisti” e ha criticato simboli e materiali informativi collegati al presidio. Ultima Legione contesta l’uso del termine e l’interpretazione attribuita ai simboli grafici presenti sui volantini, giudicando tali accuse «ingiustificate».
Il documento segnala inoltre che, dopo la diffusione delle prese di posizione critiche, i profili social di Ultima Legione e de Il Risveglio d’Italia sarebbero stati oggetto di insulti e minacce. Il movimento afferma di aver incaricato i propri legali di monitorare ogni contenuto ritenuto diffamatorio, con l’intenzione di agire nelle sedi competenti a tutela del nome del gruppo e dei propri iscritti.
Nella parte conclusiva, il Direttivo Nazionale sostiene che le critiche ricevute rappresentano una forma di «repressione del dissenso» e ribadisce la volontà di proseguire nelle proprie iniziative pubbliche. Il comunicato si chiude con una citazione – attribuita come parafrasi – di Marco Travaglio, utilizzata dal movimento per contestare quella che definisce una banalizzazione del concetto di fascismo.
Come già fatto in precedenti occasioni, la redazione dà spazio al contraddittorio, pubblicando la replica del soggetto chiamato in causa, nel rispetto della pluralità delle posizioni e dell’interesse pubblico alla conoscenza integrale dei fatti e delle risposte dei diversi attori coinvolti.