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“La febbre dell’oro” il film di Charlie Chaplin, torna in sala per il 100° Anniversario

Il film più puro di Chaplin restaurato 4k allo Spazio Gloria di Como

1925: esce il capolavoro muto di Charlie ChaplinLa febbre dell’oro. A 100 anni di distanza lo Spazio Gloria di via Varesina Como, accoglie l’invito della Cineteca di Bologna di celebrare il film riportandolo in sala questa sera, mercoledì 3 dicembre ore 21, con un nuovo restauro in 4K a cura del laboratorio L’Immagine Ritrovata, a partire da elementi creati da Photoplay e da elementi d’archivio messi a disposizione da BFI National Archive, Blackhawk Films, Lobster Films Collection, Bundesarchiv, Filmoteca de Catalunya, George Eastman Museum e MoMA – The Museum of Modern Art. Una presentazione Roy Export con il supporto di Mk2.

“Alla sua uscita, nel giugno del 1925 – scrive Cecilia Cenciarelli, responsabile del Progetto Chaplin della Cineteca di Bologna –, La febbre dell’oro fu accompagnato sulla stampa americana da una ricca aneddotica: dalle tonnellate di gesso, sale e coriandoli impiegati per ricostruire l’Alaska in studio, alla sfarzosa premiere con orchestra e danze a tema artico al Chinese Theatre di Los Angeles, ai dieci minuti di risate ininterrotte trasmesse in diretta dalla BBC per il lancio inglese. Fu riportato che in alcune sale europee, i proiezionisti si trovarono costretti a riavvolgere la pellicola per accontentare un pubblico in delirio che chiedeva un bis della Danza dei paniniLa febbre dell’oroincassò cifre da capogiro e fu distribuito in più di duecento paesi”.

De “La febbre dell’oro” esistono diverse versioni, negli anni Quaranta Chaplin decise di rimettere mano a una delle sue opere più pure, sostituendo le didascalie originali con un commento narrato, modificando il montaggio e scorciando il finale. Quando il film uscì nuovamente in sala nel maggio del 1942, in pochi compresero il senso di questa operazione che alterava il suo equilibrio perfetto tra favola e follia. Anche i maggiori detrattori riconobbero tuttavia che la partitura orchestrale composta per questa versione rappresentava una delle vette espressive della sua carriera di compositore. Da quel momento in poi gli avvocati di Chaplin perseguirono legalmente tutti i possessori e i distributori delle copie mute del film, rendendo la versione sonorizzata l’unica disponibile fino agli inizi degli anni Novanta, quando Kevin Brownlow e David Gill intrapresero una complessa ricostruzione dell’edizione muta a partire da diversi materiali sopravvissuti.

Quasi trent’anni dopo – conclude Cecilia Cenciarelli – siamo ripartiti da quegli elementi a cui se ne sono aggiunti altri generosamente forniti dalle cineteche FIAF (Fédération internationale des archives du film). La febbre dell’oro non è l’unico film con cui ricordiamo Charlie Chaplin, ma certo la scelta di condurre il Vagabondo fino alle radici (o fin sul precipizio) della mitologia americana, di stagliare la sua figura solitaria sullo sfondo nevoso della nascita d’una nazione, ne fa un’opera di insuperata, vertiginosa intensità”.

La febbre dell'oro chaplin

(The Gold Rush)

di Charlie Chaplin

100° ANNIVERSARIO

(USA, 1925, 88 minuti)

mercoledì 3 dicembre ore 21:00

CINE MENÙ 15€ -> biglietto del cinema + panino a scelta + bevanda a scelta tra vino, birra piccola, bibita + caffè o acqua

AREA BAR & BIGLIETTERIA aperte dalle 20 (o 30 minuti prima dell’inizio del film)

INFO & PREVENDITE:www.spaziogloria.com / whatsapp +39 351 6948307