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due serate tra musica, parole e ricordi

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Nicola Piovani in concerto d’autore nel rinato Teatro della Società di Lecco

2 dicembre 2025 | 18:00
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Nicola Piovani in concerto d’autore nel rinato Teatro della Società di Lecco

Dopo l’inaugurazione con l’Orchestra Sinfonica di Milano, la prosa e la danza, lo spettacolo di Piovani segna la rinascita del teatro lecchese

Il programma inaugurale per la riapertura, lo scorso 29 novembre, dopo otto anni del Teatro della Società di Lecco, culmina con il grande momento musicale “Note a margine”, lo spettacolo che Nicola Piovani porterà sul palco domenica 7 e lunedì 8 dicembre alle ore 21.00. Due serate speciali che segnano il ritorno nella città manzoniana di uno dei più importanti compositori italiani contemporanei, Premio Oscar per la colonna sonora de La vita è bella.

“Note a margine” è molto più di un concerto: è un racconto autobiografico, un mosaico di memorie, incontri e frammenti di vita che Piovani intreccia alla musica del suo pianoforte. Accanto a lui sul palco, in formazione di quartetto, ci saranno Marina Cesari al sax, Marco Loddo al contrabbasso e Vittorino Naso alle percussioni.

Attraverso parole e note il Maestro ripercorre oltre quarant’anni di carriera, ricordando le collaborazioni che hanno segnato la storia del cinema italiano: Federico Fellini, con le sue poetiche eccentricità; i fratelli Taviani, compagni di un cinema visionario e politico; Vincenzo Cerami e Roberto Benigni, con cui ha condiviso alcune delle sue pagine musicali più intense. Piovani racconta questi incontri con leggerezza, sincerità, ironia, lasciando che il pianoforte commenti, accompagni, amplifichi ogni aneddoto.

«Non ricordo un solo momento della mia vita in cui non ci sia stata la musica», ha dichiarato il Maestro, riassumendo la natura profonda di questo spettacolo che si muove continuamente tra vita privata e storia artistica, tra scena e memoria.
Per questo motivo le due date lecchesi hanno il sapore di un vero evento: il dialogo tra racconto e musica, con l’intimità del quartetto, inaugura simbolicamente la nuova stagione del teatro appena restaurato.

Il Teatro della Società: un ritorno atteso da otto anni

L’arrivo di Piovani coincide con un momento storico per Lecco. Il Teatro della Società, costruito nel 1844 su progetto di Giuseppe Bovara, è rimasto chiuso per otto anni a causa di problemi strutturali. Dopo un lungo e complesso intervento di restauro, il teatro ha finalmente riaperto al pubblico, tornato a splendere nel suo stile neoclassico.

Gli ammodernamenti erano indispensabili per un edificio di questa storia e di questa importanza: adeguamenti tecnici, interventi conservativi su decorazioni e impianti, un nuovo assetto gestionale. La riapertura segna anche l’avvio della Fondazione Teàrte Lecco, organismo autonomo che coordinerà la progettazione culturale e la gestione del teatro, con l’obiettivo dichiarato di attrarre risorse, qualità e pubblico.

La stagione è stata inaugurata dall’Orchestra Sinfonica di Milano con un programma dedicato a Čajkovskij e Rachmaninov che ha emozionato la platea, seguita dalla prosa con “L’importanza di chiamarsi Ernesto” e dal balletto, atteso questa sera sul palco. Una sequenza di appuntamenti che testimonia la volontà di offrire una proposta culturale varia e adatta a pubblici diversi.

piovani teatro della società

Il ritorno del Teatro della Società non è solo una riapertura: è un nuovo inizio. La città ritrova un luogo di incontro, di comunità e di memoria condivisa. E il fatto che uno dei primi nomi ad aprire questa stagione sia proprio Nicola Piovani conferma la volontà di posizionare Lecco come punto di riferimento culturale per il territorio.

Con “Note a margine”, la musica d’autore entra nel cuore della nuova programmazione: non solo una celebrazione della carriera di Piovani, ma un dialogo intimo tra artista e pubblico, reso ancora più prezioso dall’acustica e dall’atmosfera del teatro restaurato. Per la città, queste due date rappresentano una dichiarazione d’intenti: cultura di qualità, grandi nomi, e una programmazione che guarda al futuro senza dimenticare l’eredità del passato. Il sipario si è rialzato.