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Stamane una verifica tecnica con Ersaf dopo il dibattito sulla linea del sindaco, il rappresentante regionale invita il sindaco Rapinese al confronto con i cittadini. Le sue parole

Questa mattina l’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, è arrivato a Como per un sopralluogo tecnico dedicato ai ciliegi di via XX Settembre, al centro di un acceso confronto pubblico dopo l’annuncio del sindaco Alessandro Rapinese di voler procedere alla rimozione completa delle alberature e alla loro sostituzione con essenze differenti. L’ispezione è stata svolta insieme ai tecnici di Ersaf, chiamati a valutare lo stato delle piante e a fornire un quadro oggettivo delle loro condizioni.

Sopralluogo ciliegi via XX Settembre assessore regionale Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi

Ad accompagnare l’assessore c’erano il consigliere regionale di Forza Italia, Sergio Gaddi, da tempo contrario all’ipotesi di abbattimento totale, la consigliera comunale Patrizia Lissi, Alessandro Nardone di Fratelli d’Italia, altre figure politiche cittadine e un gruppo di residenti, tra cui la rappresentante del comitato, Giorgia. Una presenza significativa a testimonianza di un tema che, negli ultimi mesi, ha assunto un valore identitario per il quartiere e per la città.
Nel corso del sopralluogo Comazzi ha espresso una posizione netta: «Oggi non c’è nessun motivo perché il Comune proceda con il taglio di queste piante. Si possono rimuovere solo quelle malate e ripiantare altri ciliegi. Non capisco perché in un quartiere in cui queste alberature sono identitarie si decida di sostituirle con essenze diverse». L’assessore ha invitato l’amministrazione a togliersi l’elmetto e a non temere il confronto con cittadine e cittadini: «Il Comune ha la sua autonomia, ma il sindaco è prima di tutto il referente della comunità. Ascolti le persone e riveda la posizione».

Sopralluogo ciliegi via XX Settembre assessore regionale Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi

Comazzi ha poi ampliato la riflessione al tema della sostenibilità: «Parliamo tanto di ridurre l’inquinamento, di usare meno le automobili, di piantare più alberi, e poi quando abbiamo piante sane le tagliamo. È un controsenso. Una decisione del genere poteva forse appartenere agli anni Settanta, non a un’epoca in cui la sensibilità ambientale è una delle principali richieste delle cittadine e dei cittadini».
Molto dure le parole della rappresentante del comitato, che ha ricordato dichiarazioni del sindaco rilasciate alla stampa locale: «Ha detto che se la legge glielo avesse consentito avrebbe segato i manifestanti insieme ai ciliegi. Dalla Cina, dove era in viaggio istituzionale, ha diffuso un video definendoci tre volte ‘pazzi’. È questo l’atteggiamento con cui si rapporta alla città». La stessa ha inoltre denunciato quanto accaduto al Tempio Voltiano, dove «i ciliegi sono stati tagliati un mese e mezzo fa in area di cantiere senza alcuna possibilità di intervento da parte dei cittadini».

Sopralluogo ciliegi via XX Settembre assessore regionale Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi

Comazzi ha concluso ribadendo l’invito al dialogo: «Ci sono soldi pubblici, piante sane e migliaia di firme raccolte. Le scelte vanno costruite dal basso. Non si può scappare dal confronto: quando le persone chiedono un dialogo, va sempre dato, anche davanti alle critiche». L’assessore ha ricordato come la mancata partecipazione contribuisca ad alimentare sfiducia e disaffezione: «L’attaccamento a un luogo o a un albero è un valore, non un ostacolo. Ignorarlo genera rassegnazione».
Il sopralluogo si è chiuso con la richiesta formale di rivedere il piano comunale: per Regione Lombardia, la strada indicata rimane la sostituzione delle sole piante compromesse con nuovi ciliegi della stessa specie, preservando così un tratto storico e simbolico della città.

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