Finta inserzione d’affitto: truffatori usano un appartamento reale per ingannare potenziali inquilini
Come nell’episodio di Como, i truffatori inscenano finte visite con potenziali inquilini, per mettere in atto un raggiro immobiliare.
Como — Una nuova truffa immobiliare sta circolando sul territorio, con un episodio particolarmente grave avvenuto nei giorni scorsi in Via Luigi Dottesio. Un appartamento regolarmente affittato tramite piattaforme di soggiorno breve è stato utilizzato da ignoti per mettere in scena finte visite con potenziali inquilini, sfruttando l’immobile come “set” per un raggiro immobiliare.
Secondo quanto riportato dal proprietario, durante i tre giorni in cui l’alloggio era occupato da inquilini temporanei, sono comparsi online annunci sospetti su portali noti come Idealista, Immobiliare.it e altri siti di settore. Gli annunci proponevano un bilocale di 60 m² al canone mensile di 750 euro, corredato da foto reali dell’appartamento.
Visite organizzate dal presunto truffatore
Gli autori della truffa hanno sfruttato la presenza degli ospiti nell’appartamento per far credere ai visitatori che l’immobile fosse realmente disponibile. Sono riusciti a organizzare visite tra venerdì e sabato mattina, attirando diverse persone, tra cui giovani lavoratori e frontalieri, un target particolarmente esposto a questo tipo di raggiri per via dell’elevata domanda abitativa.
Alcuni dei visitatori, conferma il proprietario, si erano mostrati interessati e avrebbero potuto essere convinti a versare tre mensilità anticipate, per un totale di 2.250 euro, come “caparra per bloccare l’immobile”. Una somma che sarebbe finita direttamente nelle mani del truffatore.
L’intervento dei Carabinieri
Il proprietario, venuto a conoscenza delle visite, è intervenuto personalmente sabato mattina, allertando il 112. I Carabinieri sono arrivati sul posto e hanno interrotto la truffa, mentre i portali immobiliari hanno rapidamente rimosso gli annunci classificandoli come “sospetti”.
Sia Idealista sia Casa.it hanno contrassegnato l’annuncio come pericoloso, invitando gli utenti a interrompere qualsiasi contatto con chi lo aveva pubblicato.
Il rischio per chi cerca casa
Il meccanismo della truffa è purtroppo già noto:
Il truffatore prende in affitto un appartamento per pochi giorni, spesso tramite piattaforme per soggiorni brevi.
Pubblica online annunci realistici, con foto vere e un canone competitivo.
Organizza visite nell’arco di 48–72 ore, sfruttando il tempo limitato e l’apparenza legittima dell’immobile.
Chiede anticipo e deposito cauzionale tramite bonifici non rimborsabili.
Scompare una volta ottenuto il denaro.
Con la pressione del mercato immobiliare comasco — aggravata dalla presenza di lavoratori transfrontalieri in cerca di soluzioni rapide — molti rischiano di cadere in trappola.
L’appello del proprietario: “Non pagate nulla!”
Il proprietario lancia un messaggio chiaro:
“Ragazzi, non pagate! Hanno usato casa mia per una truffa. So che molti giovani e frontalieri sono venuti alle visite. Se qualcuno vi chiede anticipo per bloccare l’immobile, fermatevi e chiamate le forze dell’ordine.”
Come proteggersi dalle truffe immobiliari
Diffidare da chi chiede pagamenti anticipati senza contratto.
Verificare sempre l’identità del proprietario tramite visura catastale o documenti.
Non fidarsi di chi sostiene di essere all’estero o “momentaneamente impossibilitato” a incontrarsi.
Controllare se l’immobile compare con lo stesso indirizzo su più portali, soprattutto se gli annunci vengono rimossi rapidamente.
In caso di dubbio, contattare direttamente l’agenzia o le forze dell’ordine.

