Una e Moltitudine: “Essere Lucrezia” invita a due giorni tra arte partecipata, narrazione e sorellanza
Ad Albese con Cassano per la chiusura di Essere Lucrezia un evento corale che vuole essere un’intreccio di voci, mani, storie e pensieri. Musica, performance, arte partecipata e laboratori creativi accompagneranno il pubblico in un percorso fatto di cura, consapevolezza e sorellanza.
Ad Albese con Cassano il 28 e 29 novembre arriva Una e Moltitudine, l’evento conclusivo del progetto “Essere Lucrezia” dell’associazione di promozione sociale Luminanda. “Essere Lucrezia” dal 2023, si propone di riservare a un pubblico femminile intergenerazionale, spazi di azione e ascolto dedicati all’interno della città e della provincia, al fine di rafforzare relazioni durature e di sorellanza; il percorso creativo negli ultimi mesi ha coinvolto artiste, giovani, gruppi informali e realtà culturali del territorio in un lavoro condiviso fatto di tessitura, scrittura, ascolto reciproco e pratiche di comunità che giunge a conclusione nel prossimo fine settimana.

A ospitare l’iniziativa saranno due luoghi di Albese con Cassano: Anticamera (via Vittorio Veneto 6A) e Casa delle Storie (via Diaz 7), trasformati per l’occasione in spazi di dialogo e sperimentazione.
Il programma della prima giornata si apre venerdì 28 novembre alle 18.30 ad Anticamera, con l’inaugurazione della mostra che raccoglie le opere tessili partecipate e i libri d’artista realizzati nel percorso di “Essere Lucrezia”. L’intervento introduttivo sarà affidato a Chiara Giaccardi, sociologa e docente dell’Università Cattolica, da tempo attenta ai temi della cura, delle relazioni e delle nuove forme di comunità. Alle 20 lo spazio diventerà invece ambientazione sonora grazie alla performance musicale di Elisa Simonetto che porta con sé un background di musica d’autore e indipendente, radicata in esperienze collettive e collaborazioni multiple.. A seguire, alle 21, il pubblico sarà invitato a una camminata collettiva verso Casa delle Storie, dove prenderà forma la performance finale del progetto. La partecipazione è gratuita, ma è consigliata l’iscrizione tramite Eventbrite.
Sabato 29 novembre Anticamera e Casa delle Storie saranno aperte dalle 14 alle 18 per la visita libera alla mostra. Alle 16 si entrerà nel cuore del tema con la tavola rotonda “Una e moltitudine. Tra arte partecipata, narrazione e sorellanza”, che riunirà figure provenienti da ambiti diversi ma unite da uno sguardo sensibile sui processi creativi condivisi: Daniela Zarro, artista e docente di Terapeutica dell’Arte all’Accademia di Brera; Stefano De Luca, attore e regista legato al Piccolo Teatro; Giulia Guanella, progettista antropologa e curatrice di “Essere Lucrezia”; insieme al team di Anticamera, centro culturale polifunzionale attivo a metà strada tra arte, design e pratiche sociali. Il confronto sarà moderato da Anna Buttarelli di Luminanda, realtà che cura l’intero progetto. La discussione sarà seguita dal laboratorio artistico “A pelle d’Oca”, aperto a tutte e tutti, che punta a tradurre impressioni, vissuti e immagini emerse nel dialogo in un gesto creativo collettivo.

L’iniziativa, organizzata da Luminanda in collaborazione con la Cooperativa Sociale Il Seme, è sostenuta da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo e gode del patrocinio del Comune di Albese con Cassano. Il taglio giovane del progetto e il lavoro di gruppo che lo ha accompagnato invitano ad avvicinare l’arte come esperienza condivisa più che come prodotto finito. In questa prospettiva, “Essere Lucrezia” diventa un’occasione per attraversare insieme temi complessi come l’identità, la cura, la molteplicità dei ruoli e dei corpi, restituendoli attraverso linguaggi accessibili e aperti alla partecipazione. Albese con Cassano, per due giorni, prova così a raccontarsi attraverso una creatività che non resta chiusa negli atelier, ma si muove, cammina, si intreccia e torna a diventare comunità.

