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Premio “Aimo e Nadia per i Giovani”: la terza edizione valorizza la scuola comasca e la filiera formativa lombarda

Presentato a Palazzo Lombardia il progetto educativo e culturale che nel 2026 coinvolgerà undici istituti, tra cui il CFP Como, con un percorso formativo retribuito nelle realtà del Gruppo Aimo e Nadia

A Palazzo Lombardia è stata presentata la terza edizione del Premio Aimo e Nadia per i Giovani, iniziativa educativa e culturale che nel 2026 coinvolgerà undici istituti e centri di formazione professionale lombardi. Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Regione e il Gruppo Aimo e Nadia Milano ed è stato illustrato dal presidente Attilio Fontana, dall’assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, dall’amministratrice delegata Stefania Moroni, dagli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani e, tramite videomessaggio, dal presidente nazionale di FIPE e Confcommercio, Lino Enrico Stoppani.
Il Premio offre ai vincitori un percorso formativo retribuito di sei mesi – con vitto e alloggio – seguito da un contratto di ulteriori sei mesi nelle realtà del Gruppo Aimo e Nadia. Dopo due edizioni in Puglia, la manifestazione torna a Milano, città in cui Aimo e Nadia hanno costruito oltre sessant’anni di storia della ristorazione. La finale del contest si terrà il 14 aprile 2026 al Belvedere “Silvio Berlusconi” di Palazzo Lombardia.
Il presidente Fontana ha definito l’iniziativa un esempio concreto di modello lombardo, capace di connettere formazione e lavoro, riducendo il mismatch e costruendo una vera filiera del talento, dal banco di scuola al mondo del lavoro. L’assessora Tironi ha sottolineato come percorsi di alta qualità valorizzino l’intero sistema formativo, offrendo a studentesse e studenti nuove occasioni di crescita.
Il tema scelto per l’edizione 2026, Nutrire il Futuro: Cultura, Consapevolezza, Creatività, invita a riflettere sul cibo come linguaggio culturale che unisce salute, sostenibilità, biodiversità e radici territoriali, in un anno simbolico per la Lombardia come quello delle Olimpiadi Milano–Cortina.
Durante la presentazione, Pisani ha evidenziato l’obiettivo di far nascere professionisti consapevoli, capaci di unire competenze tecniche ed emozionali. Moroni ha ricordato i valori da cui nasce il Premio, mentre Negrini ha sottolineato il ruolo dei giovani come vettore di cultura gastronomica. Stoppani, infine, ha rimarcato l’importanza di offrire opportunità concrete in un settore che richiede nuove energie e nuovi modelli positivi.
Tra gli undici istituti coinvolti spicca il CFP Como, rappresentanza del territorio comasco all’interno di un progetto che valorizza il patrimonio formativo ed enogastronomico regionale. Completano il quadro gli enti di Bergamo, Clusane d’Iseo (Brescia), Crema e Cremona, Casargo (Lecco), Pieve Emanuele e Sesto San Giovanni (Milano), Lodi, Sondrio e Varese.