Lucilla Giagnoni in “Francesco e l’infinitamente piccolo” sabato a Mariano Comense
Al Teatro San Carlo la Giagnoni dà vita a un monologo su Francesco d’Assisi. In lui si riassumono tutti gli aspetti meravigliosi di un mondo medievale che si apre alla modernità.
Francesco d’Assisi è la nostra radice, il nostro antenato più nobile, più libero. Mondano e ascetico, combattente, sognatore, teologo e poeta, armato di una fede incrollabile, rivoluzionario fino al limite dell’eresia, e nello stesso tempo capace della più umile obbedienza.E soprattutto gioioso. Ancora oggi ci insegna ad amare e vivere intensamente ogni momento che la vita ci offre, soprattutto quelli, in questa nostra contemporaneità quasi incomprensibile, che ci sembra di non poter tollerare.
L’attrice Lucilla Giagnoni racconta San Francesco al Teatro San Carlo di Mariano Comense, sabato 29 novembre, nel monologo teatrale “Francesco e l’infinitamente piccolo”, e il titolo, la Giagnoni che è autrice del testo, lo spiega così: Francesco, santo fra i santi, è infatti un uomo con tutti i suoi difetti. In Francesco il santo e l’uomo sono tutt’uno. Per questo ci è così vicino. Infinitamente grande e infinitamente piccolo in lui sono la stessa cosa.
Dal testo di Cristian Bobin, Lucilla Giagnoni porta in scena la figura più sconvolgente che l’Italia abbia prodotto: Francesco d’Assisi, In lui si riassumono tutti gli aspetti meravigliosi di un mondo medievale, per noi ormai perduto, che si schiude alla modernità. Un viaggio emozionante nella semplicità, nella bellezza e nella forza dello spirito francescano.
Aggiunge Lucilla “Sono nata il giorno di san Francesco. E mi chiamo anche Francesca. Quando ero piccola mi sentivo importante perché ero nata il giorno del patrono di tutti., del santo dei santi. E poi perché quel giorno, quando era appena iniziata, si stava già a casa da scuola. Così il piccolo-grande, il folle-santo d’Assisi mi sta accanto da sempre”; quella che la Giagnoni porta sul palco è una vera e propria meditazione ispirata al Santo di Assisi.

