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Tante firme e presidio: continua la mobilitazione per i ciliegi in via XX settembre e la Regione scrive al sindaco

Residenti e commercianti chiedono una seconda perizia sugli alberi prima di ogni intervento

Prosegue anche oggi in via XX Settembre a Como la raccolta firme promossa da un gruppo di residenti e commercianti contrari all’abbattimento degli alberi del viale. Davanti al negozio di Cristina, già protagonista dell’iniziativa, si sono presentate numerose persone per sottoscrivere la petizione indirizzata al sindaco, all’assessore competente, alla Corte dei Conti di Milano, alla Regione, alla Presidenza della Repubblica, alla Prefettura e al Ministero dell’Ambiente.

n via XX settembre a Como prosegue la battaglia dei cittadini per i ciliegi
n via XX settembre a Como prosegue la battaglia dei cittadini per i ciliegi

«La bellezza non si abbatte», ribadisce Cristina, mentre dall’ingresso della sua attività arrivano firme senza sosta. «Ci stanno scrivendo in tanti, raccolta aperta fino alle 16. Quello che chiediamo è semplice: essere ascoltate e avere una seconda perizia, non di parte. Non ci si può basare su una sola valutazione».
La commerciante mostra le foto scattate negli anni, ricordando che gli alberi in primavera fioriscono: «Se fossero davvero malati, quei fiori non si vedrebbero. Abbiamo bisogno di un confronto serio».

Durante la diretta arriva anche Roberto, residente in zona e giardiniere di professione: «Da quando sono nato non ho mai visto una vera manutenzione: potature, ringiovanimento, niente. Se si dice che c’è pericolo, allora il problema è la mancata cura. Non si può arrivare al taglio senza aver fatto nulla prima».

LA REGIONE SCRIVE AL SINDACO RAPINESE

Intanto è stato confermato che l’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia Gianluca Comazzi, d’intesa con il consigliere regionale comasco Sergio Gaddi, facendo seguito a quanto annunciato ha scritto ufficialmente una lettera al sindaco di Como intervenendo sulla prevista rimozione dei ciliegi di via XX Settembre con sit-in e raccolta firme dei residenti (sopra).

Siamo convinti che la tutela del verde urbano non possa essere affrontata con soluzioni drastiche quando esistono alternative concrete e praticabili. Regione Lombardia è pronta a mettere a disposizione competenze tecniche e supporto operativo per salvaguardare, laddove possibile, gli alberi esistenti e sostituire solo quelli realmente compromessi. Parliamo di un patrimonio identitario per la città: prima di procedere con un taglio così esteso riteniamo indispensabile un’analisi approfondita e un confronto aperto con il territorio“, ha scritto Gianluca Comazzi al primo cittadino di Como.

L’assessore regionale si è detto disponibile, anche attraverso il proprio comparto tecnico e in collaborazione con ERSAF (Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste), a un confronto con il Comune di Como per scongiurare il completo abbattimento e sostituire i ciliegi malati con alberi della stessa specie.

Da parte sua il consigliere regionale Sergio Gaddi sottolinea che “un confronto tecnico con Regione Lombardia mi sembra un’opportunità da non perdere che il Comune dovrebbe accogliere con entusiasmo. Non capisco, di fronte a questa sollevazione popolare tanto estesa, i motivi di un’urgenza così improrogabile. Personalmente credo che i ciliegi siano un elemento di valore estetico della città da tutelare come un monumento naturale, e che la scelta più sensata sia quella di sostituire le piante malate con altri ciliegi, senza dover fare un’inutile strage degli innocenti. È una scelta di buon senso assolutamente trasversale, che nulla ha a che fare con schieramenti o appartenenze politiche”.

La proposta dell’assessore Comazzi e del consigliere Gaddi è stata sostenuta e condivisa da tutti i consiglieri regionali della provincia di Como, Anna Dotti, Gigliola Spelzini, Marisa Cesana e Angelo Orsenigo.