S.Bernardo, ecco il derby tanto atteso a Varese. Coach Brienza chiede di accendere la “scintilla” anche fuori casa
Partita difficile oggi a Masnago:”Avremo contro i tifosi, ben vengano anche gli sfottò sempre entro i limiti. Noi ci auguriamo di alzare l’asticella nelle gare lontano da Desio”
E’ il derby tanto atteso. Senza la presenza dei tifosi di Cantù sugli spalti va in scena questo pomeriggio (ore 17) una delle sfide più storiche della pallacanestro italiana. L’Acqua S.Bernardo Cantù sfida, infatti, Varese all’Itelyum Arena di Masnago dopo cinque anni. Biglietti tutti venduti, palazzetto sold-out con tanti tifosi di casa a “spingere” la squadra varesina.
Coach Brienza alla vigilia (video di Mario Camagni per CiaoComo) chiede una prova importante fuori casa, una prestazione per dare seguito alle belle vittorie in casa con Cremona ed Udine (settimana scorsa), intervallate dalla sconfitta di Sassari.
L’AVVERSARIA DI OGGI: CHI SONO ED I LORO PUNTI FORTI
Dopo il successo a Sassari nella prima giornata, la squadra allenata dal tecnico greco Ioannis Kastritis non ha più trovato la via della vittoria. Varese è stata così una delle prime società a intervenire sul mercato, aggiungendo al proprio roster Ike Iroegbu. La combo-guard ex Treviso, fin qui schierata come sesto uomo di lusso, si è presentata segnando 17 e 26 punti nelle due gare disputate. La cabina di regia del quintetto biancorosso è occupata da Stefan Moody, arrivato in estate con molte aspettative ma fermatosi a poco più di 3 punti segnati a partita. La certezza tra gli esterni titolari di Varese è Taze Moore, capace di portare il proprio contributo in ogni voce statistica, abbonando anche una media punti in doppia cifra.
Per completare il reparto coach Kastritis alterna un giocatore di impatto fisico come il prodotto del vivaio Elisee Assui e una guardia tiratrice come Allerik Freeman. Inscalfibile invece la titolarità della coppia di lunghi Nkamhoua-Renfro. L’ala finlandese è stata protagonista di un’eccezionale serie di prestazioni con 18.4 punti e 6.6 rimbalzi per partita, combinandosi bene con il centro e specialista difensivo statunitense. La panchina di Varese poggia poi su due pilastri italiani come il playmaker Matteo Librizzi, 12.1 punti ottenuti sfiorando il 50% nel tiro da oltre l’arco, e l’ala Davide Alviti, capace di produrre 11.6 punti di media. Le rotazioni varesine sono infine chiuse dal centro italiano Maximilian Ladurner.
LEGGI ANCHE QUI

