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“Ritorno a casa”, Massimo Popolizio inaugura la Prosa del Sociale

Martedì 18 e mercoledì 19 Il capolavoro di Harold Pinter “Ritorno a casa”, con Massimo Popolizio, apre la stagione Prosa

La Stagione Prosa del Teatro Sociale di Como si apre con il ritorno a Como di Massimo Popolizio, maestro di sapienza scenica e di uno sguardo sempre rivolto alla tradizione del nuovo: martedì 18 e mercoledì 19 novembre, alle ore 20.30, l’attore e regista porta in scena Ritorno a casa, il celebre capolavoro di Harold Pinter prodotto dalla Compagnia Umberto Orsini, dal Teatro di Roma – Teatro Nazionale e Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.

Ritorno a casa al Sociale foto di Claudia Pajewski

A sessant’anni dalla prima rappresentazione, Ritorno a casa mantiene intatta la forza con cui esplora le dinamiche familiari distorte, il potere, la violenza e la disgregazione dei rapporti. Ambientato in una claustrofobica casa alla periferia di Londra, lo spettacolo tratteggia un vero e proprio “gruppo di famiglia in un interno”, dove si accumulano tensioni e desideri repressi. Il padre Max, interpretato da Massimo Popolizio, è un ex macellaio e frequentatore di ippodromi che vive con i figli Lenny, interpretato da Christian La Rosa, trentenne ex “pappa” dedito a racconti di avventure erotiche violente con tratti mitomani, e Joey, interpretato da Alberto Onofrietti, aspirante pugile professionista ma il più fragile della famiglia. Con loro convive lo zio Sam, interpretato da Paolo Musio, tassista che guida un taxi non suo e vive a spese del fratello subendone continui rimproveri.

Ritorno a casa al Sociale foto di Claudia Pajewski

Il fragile equilibrio domestico viene scosso dall’arrivo notturno del figlio Teddy, interpretato da Eros Pascale, affermato professore di filosofia che rientra dall’America dopo sei anni portando con sé la moglie Ruth, interpretata da Gaja Masciale, madre dei loro tre figli. Unica figura femminile in un ambiente dominato dagli uomini, Ruth accende desideri e innesca conflitti, trasformando gradualmente la propria apparente fragilità in una strategia di controllo e potere. Accetta la proposta di prostituirsi e utilizza la mercificazione del proprio corpo come strumento consapevole di dominio, diventando una presenza destabilizzante che sovverte l’ordine familiare e sociale.

Ritorno a casa al Sociale foto di Claudia Pajewski

Il cinismo, la cattiveria e l’humor di Pinter raggiungono in Ritorno a casa una delle loro massime espressioni. La struttura quasi cinematografica del testo trova nella regia di Popolizio una messinscena “pericolosamente” divertente, che si muove tra umorismo e tragedia seguendo un ritmo concepito come uno “spartito emotivo e linguistico”, capace di evidenziare tensioni psicologiche e silenzi eloquenti. La scena di Maurizio Balò, con i costumi di Gianluca Sbicca e Antonio Marras, le luci di Luigi Biondi e il suono di Alessandro Saviozzi, ricrea un’opprimente casa vittoriana che sorprende il pubblico con una trasformazione finale inattesa.
Con un approccio radicale e innovativo, Popolizio affronta questo testo fondamentale del teatro contemporaneo portandone alla luce le inquietanti verità sulla natura umana e sulle dinamiche di potere all’interno della famiglia.

Biglietti disponibili online oppure presso la biglietteria

(Foto di Claudia Pajewski)