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Riscatto dopo il ko di Sassari giovedì scorso. Se lì la squadra – parole di coach Brienza – era stata latitante per larghi tratti, stasera no. Presente e reattiva, la S.Bernardo Cantu’ mette sotto Udine dopo un esaltante supplementare a Desio: 90-85 il finale. Determinante Sneed: 34 punti, in aggiunta ad assist e rimbalzi. Grandioso e trascinatore, come era stato Moraschini sette giorni fa contro Cremona.

LA CRONACA

Primi minuti con pochi canestri e il punteggio che rimane a lungo bloccato. Hickey e Gilyard provano a salire in cattedra, ma senza spezzare l’equilibrio. Sneed e Bendzius si rispondono da tre punti. Il primo minibreak è firmato da Bowden, portando Cantù a +4. Udine annulla prontamente, ma è ancora Bowden a segnare il canestro del 20-17 di fine primo quarto.

Basile spinge l’Acqua S.Bernardo a +6, ma l’APU resta in scia. Gli ospiti si riavvicinano e tornano a un solo possesso dopo la schiacciata di Spencer. La tripla di Sneed sembra restituire ritmo a Cantù, ma Calzavara riporta Udine al comando della gara. Risponde nuovamente Sneed dalla lunga distanza. Si va così all’intervallo in perfetta parità sul 41-41.

Udine esce bene dagli spogliatoi e si mette al comando della partita. Il duo Ajayi-Sneed ribalta l’inerzia e coach Vertemati deve fermare il gioco. Spencer segna l’ennesima parità della gara. I bianconeri colpiscono a raffica da tre punti nei minuti finali e dopo tre quarti è avanti 54-61.

Moraschini prova a scuotere l’Acqua S.Bernardo, ma Hickey protegge il vantaggio ospite. Una tripla di Bowden riporta Cantù a un solo possesso di distanza. Sneed firma prima il pareggio e poi il +3. L’Acqua prova a scappare, ma Bendzius tiene Udine in scia e allo scoccare dell’ultimo minuto c’è un solo punto a separare due squadre. Sneed ai liberi porta Cantù a +3, ma Alibegovic pareggia con cinque secondi sul cronometro. Si va ai supplementari sul 75-75.

Bendzius e Sneed mantengono il punteggio in perfetto equilibrio. L’Acqua S.Bernardo trova un break prezioso con un contropiede vincente e due liberi di Gilyard. Brewton accorcia in penetrazione, ma Gilyard colpisce da tre. L’Acqua S.Bernardo difende con carattere il vantaggio fino alla sirena e si prende due punti pesanti.

IL TABELLINO

ACQUA S.BERNARDO CANTÙ – APU OLD WILD WEST UDINE 90 – 85 (20-17, 21-24, 13-20, 21-14,15-10 )

Acqua S.Bernardo Cantù: Gilyard 16, Bowden 12, Moraschini 8, De Nicolao 2, Ballo 7, Bortolani 4, Molteni N.E., Sneed 34, Basile 2, Ajayi 3, Zimonjic N.E., Okeke 2.

APU Udine: Alibegovic 10, Spencer 8, Hickey 17, Pavan N.E., Mekowulu 5, Da Ros, Bendzius 18, Brewton 16, Dawkins 3, Calzavara 8, Mizerniuk N.E., Ikangi.

Arbitri: Giovannetti, Pepponi, Miniati.

Spettatori: 3949

LE DICHIARAZIONI A FINE GARA

NICOLA BRIENZA (coach)

“È stata una grande partita e bisogna fare i complimenti a entrambe le squadre. Ci sono stati degli errori, ovviamente, ma è stata una sfida con tanta voglia e tanto cuore. Udine è una delle squadre che tirano di più da tre punti e siamo stati bravi a toglierle alcune opzioni, sporcando le sue percentuali. C’è stata grande concentrazione e applicazione da parte di tutti i ragazzi, e ne è uscita la miglior prestazione della nostra stagione. Questo mi rende molto felice. Concludiamo una settimana complicata, arrivando a tre vittorie in sette giorni, e all’inizio dell’anno avrei firmato per trovarmi in un momento così. Adesso speriamo di prendere il meglio da questa vittoria per fare una bella partita a Varese. Sappiamo che troveremo un campo caldissimo, ma mi piacerebbe uscire dal palazzetto avendo fatto una partita come quella di questa sera.”

ANDREA DE NICOLAO
“Era una partita importante, lo sapevamo. Giocavamo contro una diretta avversaria come Udine, a cui bisogna fare i complimenti perché ci ha messo in difficoltà sino alla fine. Siamo riusciti a tirare fuori qualcosa in più a livello di personalità e di carattere rispetto all’ultima partita. Credo che queste siano le cose che fanno crescere una squadra ed è un segnale positivo che ci dà fiducia. Anche questa sera non siamo stati perfetti, ovviamente, ma vogliamo crescere partita dopo partita e questa può essere un punto di partenza per alzare sempre di più l’asticella.”