Logo
Ripetizioni gratuite per studenti: parte il nuovo progetto de Lo Snodo

Un progetto per favorire la riuscita scolastica e la crescita personale dei ragazzi del territorio

È stato presentato mercoledì 5 novembre, presso la sede de Lo Snodo in stazione ad Erba, il nuovo servizio di ripetizioni gratuite per studenti delle scuole superiori. Si tratta di un’iniziativa che vuole offrire un aiuto concreto a chi incontra difficoltà a scuola, ma anche uno spazio di ascolto e valorizzazione, dove imparare a credere nelle proprie capacità.

Il finanziamento della Fondazione del Monte e gli obiettivi di progetto

Il servizio rientra nel progetto “Giovani in crescita – Insieme per stare bene”, sostenuto dalla Fondazione del Monte di Lombardia attraverso il bando “Interventi e attività a favore di preadolescenti e adolescenti”.
La proposta de Lo Snodo si è classificata 15ª su 144 candidature, tra le 27 selezionate e finanziate nel 2025.

“Siamo molto felici di offrire questo nuovo servizio gratuito ai giovani studenti del territorio – dice Simone Pelucchi, presidente de Lo Snodo – L’obiettivo de Lo Snodo è continuare ad essere un luogo in cui i giovani si aiutano a vicenda e imparano a credere nelle proprie capacità, accompagnati da altri giovani con ascolto e fiducia.La metodologia che utilizziamo è quella dell’educazione tra pari, cioè tra coetanei di età simile: un approccio che crediamo vincente. Tra gli obiettivi del progetto vi è la promozione del protagonismo giovanile, il contrasto alla dispersione scolastica e lo sviluppo di competenze dei giovani” – conclude Pelucchi.

La formazione e il ruolo dei Tutor

“La formazione per i tutor è stata pensata per fornire strumenti pratici, ma soprattutto per aiutare i tutor ad ascoltare, comprendere e accompagnare senza sostituirsi. L’obiettivo è far crescere competenze e relazioni, non solo recuperare voti”, afferma Claudia Menoni, formatrice della cooperativa Mondovisione

Durante la presentazione del progetto hanno portato la loro esperienza anche tre tutor coinvolti nel percorso: Anais Gandolfi, Stefano Andreoni e Odessa Nicolodi.
Ognuno ha raccontato le proprie motivazioni e il significato del mettersi a servizio dei coetanei, sottolineando come il sostegno reciproco possa diventare un’occasione di crescita per entrambi.

lo snodo ripetizioni

Come funziona il servizio?

Gli incontri si terranno ogni venerdì dalle 15 alle 18, a partire da venerdì 14 novembre, e saranno condotti da giovani tutor appositamente formati. Ogni studente potrà svolgere fino a 12 incontri individuali della durata di un’ora, dedicati sia al recupero delle materie sia allo sviluppo di un metodo di studio efficace.

Il servizio è rivolto prioritariamente a studenti con media aritmetica insufficiente in una o più materie.
Per poter accedere è necessario inviare una richiesta via email indicando la scuola frequentata, la classe e le materie per cui si chiede supporto. “Abbiamo scelto una procedura semplice: basta scriverci all’indirizzo mail ripetizioni@losnodo.eu e fissare una telefonata conoscitiva. L’obiettivo è costruire un aiuto utile, concreto, non standardizzato”, spiega Clarissa Villa, consigliera de Lo Snodo e Responsabile dei tutor. All’interno del servizio, ogni studente può svolgere fino a 12 incontri consecutivi della durata di un’ora.

Le sinergie con il Territorio

Il nuovo servizio di ripetizioni nasce all’interno di un territorio con già iniziative dedicate al supporto allo studio. Tra queste, l’aiuto compiti della Caritas di Erba, rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado, rappresenta da tempo un punto di riferimento per molte famiglie.

“Il servizio di ripetizioni attivato presso Lo Snodo dialogherà con quello già operativo alla Casa della Gioventù – spiega Giovanna Marelli, responsabile Caritas Erba – Pur rivolgendosi a fasce d’età diverse, la collaborazione favorirà lo scambio di buone pratiche e la diffusione delle iniziative sul territorio. L’esperienza ci ha insegnato che ciò che fa davvero la differenza non è solo l’aiuto nei compiti, ma il clima di fiducia che si crea tra i ragazzi e gli educatori.”