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Fino al 28 novembre allo spazio The Art Company le sorprendenti opere di Corbetta

Tutti conoscono Luigi Corbetta fotografo. Ma nella sua mostra Pop Art Collection from Photoworld, inaugurata oggi allo spazio The Art Company, c’è di più, molto di più. C’è la determinazione dell’archeologo nello scavare tra le rovine dell’industria fotografica per farne racconto e visione, c’è l’atto poetico e creativo del riuso, c’è un’opera che nasce da una somma di imperfezioni… c’è la passione per cinquant’anni nel mondo della fotografia.

Scrive il curatore Luigi Cavadini nel suo testo critico: Questa mostra si addentra nel suo antro creativo e va oltre la sua professionalità in ambito fotografico, riconosciuta e apprezzata, per documentare come dal suo mondo – il photoworld – matura una ricerca e una vena artistica che si manifesta in narrazioni sottili composte da materiali che ormai consideriamo superati e di cui rischiamo di non riconoscere più il valore sociale e culturale di un’epoca. Corbetta affonda le mani negli scarti della fotografia popolare degli ultimi decenni del ‘900, in cui l’uomo comune prendeva dimestichezza con la ripresa delle immagini resa sempre più “facile” dalla tecnologia, e ne fa sia strumento che oggetto di composizioni il cui valore espressivo va ben oltre l’oggettività dei singoli pezzi che diventano, al pari delle forme e dei colori dell’arte tradizionale, elementi di assemblaggi che vivono di memoria, di relazioni, di pensiero, di suggestioni.

mostra pop art luigi corbetta

per informazioni
info@theartcompanycomo.it

Luigi Corbetta sarà presente in galleria tutti i venerdì dalle 15 alle 18. Venerdì 28 novembre alle ore 18 un incontro con l’artista sui temi “FOTOALCHIMIE fotografia analogica, digitale, audiovisivi”

luigi corbetta

Luigi Corbetta realizza i suoi primi scatti all’inizio degli anni ’70, mentre è alle dipendenze di una delle più importanti aziende di fotografia, la Brunner & C. Qui completa la sua formazione artistica e apprende innumerevoli tecniche usate fin dagli albori del linguaggio fotografico. Tutte queste magiche ALCHIMIE si tradurranno in una costante ricerca di emozioni, la molla che fa scattare l’obiettivo in un’attività nella quale l’amore per il lavoro si coniuga con quello per l’arte.

Ha collaborato a vario titolo con molti fotografi e ha partecipato a numerose mostre. Ha vinto un 1° Premio Kodak “Le stagioni del ritratto”. È stato per alcuni anni il fotografo ufficiale della Reale Associazione Bucintoro per le regate storiche di Venezia. Ha tenuto vivo l’interesse fotografico in centinaia di fotoamatori che negli anni hanno frequentato i suoi corsi e il Fotoclub, di cui è il presidente.

Il progetto “FOTOALCHIMIE”, che da sempre lo appassiona, prevede essenzialmente l’utilizzo di tecniche analogiche, che hanno come denominatore comune l’utilizzo della fotografia alla base dell’intervento alchemico. Tra queste si possono citare la modifica delle attrezzature, la camera oscura, le manipolazioni Polaroid, i trasferimenti di immagine, le sinopie, la stesure di emulsione ai sali di argento, le retinature, il foro stenopeico, l’Instant Film. L’opera che si ottiene come risultato finale non è mai solo una semplice fotografia, ma suggerisce atmosfere emozionali che prendono forma nel cuore e nella mente dell’osservatore,generate dalla smaterializzazione dei soggetti, della natura e degli elementi che compongono l’immagine. Una sorta di viaggio poetico dell’anima.