San Fermo, la Canepa in liquidazione: a rischio il futuro dei 153 dipendenti. La mobilitazione dei sindacati
La direzione annuncia la dismissione dopo l’accordo per la cassa integrazione fino al marzo prossimo. Attività bloccata subito:”Consapevoli delle difficoltà si, ma non si poteva immaginare un epilogo simile”
Precipita la situazione alla storica azienda tessile Canepa di San Fermo, leader nella tessitura serica di fascia alta. Lo rendono noto i sindacati (qui sotto il comunicato arrivato poco fa) confermando lo choc dei dipendenti (153), la maggior parte dei quali a rischio. Messa in liquidazione della società a fronte di una situazione economica critica, una offerta arrivata per il mantenimento di soli 50 posti di lavoro.
LA NOTA DEI SINDACATI
Oggi siamo stati convocati per un incontro nel quale ci è stata comunicata la messa in liquidazione della società.
Solo pochi giorni fa avevamo sottoscritto, dopo un confronto presso il Ministero, l’accordo per la cassa integrazione per crisi fino a marzo 2026. Oggi apprendiamo, con sconcerto, la volontà di cessare l’attività entro dicembre 2025.
I fondi Muzinich e Invitalia – quest’ultimo di matrice statale – hanno deciso di abbandonare la nave, a fronte di una perdita del 15% del fatturato rispetto al 2024, pari a circa 3,5 milioni di euro al settembre 2025.
Durante la riunione ci è stato, inoltre, comunicato che è pervenuta una proposta da parte di un’altra realtà interessata all’acquisizione. L’offerta, tuttavia, prevede il mantenimento di soli 50 posti di lavoro.
Noi, insieme ai 153 lavoratori attualmente occupati, siamo scioccati. Eravamo consapevoli delle difficoltà, ma non immaginavamo un epilogo così drastico.
Come Organizzazioni Sindacali, abbiamo immediatamente fermato gli impianti e convocato un’assemblea straordinaria con le Lavoratrici e i Lavoratori per informarli della gravissima situazione in atto.
Di fronte a questa decisione inaccettabile, ci attiveremo con tutte le iniziative di mobilitazione necessarie, coinvolgendo le istituzioni locali, nazionali e l’opinione pubblica, affinché non venga smantellata una realtà storica del tessile comasco e non si cancelli il futuro di oltre 150 famiglie.
Le Segreterie Territoriali
FILCTEM Cgil Como-FEMCA Cisl dei Laghi-UILTEC Uil Insubria
(Cinzia Francescucci, Marco Felli, Serena Gargiulo)

