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Como celebra Paolo Giovio con La Collezione di ritratti e due passeggiate nelle storia

La Pinacoteca Civica di Como celebra Paolo Giovio con la mostra “La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo”, nel calendario degli eventi collaterali due passeggiate creative firmate Sentiero dei Sogni, tra arte, storia e memorie della città.

Una collezione audace e visionaria, capace ancora oggi di stimolare curiosità e dialogo”, così Veronica Vittani, responsabile dei Musei Civici di Como, ha definito la  mostra “La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo”  in corso al piano nobile di Palazzo Volpi, sede della Pinacoteca Civica.

Certo la mostra aperta fino all’8 febbraio 2026, rappresenta la storia più preziosa del patrimonio della Pinacoteca che consta di 38 ritratti originali della collezione che fu di Paolo Giovio (1483 – 1552), tutti esposti, per la prima volta, insieme a importanti prestiti da istituzioni e collezioni private. Un viaggio nella memoria e nell’identità, incentrato sull’opera di uno dei più illustri umanisti comaschi, capace di concepire nel pieno Rinascimento il primo “museo moderno” della storia europea.

mostra collezione giovio

Ma il percorso espositivo non resta confinato tra le sale di via Diaz: la mostra si apre alla città con un ricco calendario di iniziative collaterali, che mettono in dialogo arte, storia e territorio.

Due passeggiate creative tra i luoghi e le memorie di Giovio

A firmare gli appuntamenti speciali è l’associazione Sentiero dei Sogni, che accompagnerà il pubblico in due passeggiate tematiche a partire proprio dalla Pinacoteca. La prima, “Gli illustri comaschi da Giovio al Risorgimento”, si terrà sabato 1° novembre dalle 10 alle 13, con la conduzione di Pietro Berra. Il percorso unirà storia e scoperta, con una apertura straordinaria dell’ex Palazzo Municipale di via Cinque Giornate, dove si trovano diciotto ritratti risorgimentali del 1847. Le iscrizioni sono aperte su sentierodeisogni.it/eventi.

Il secondo appuntamento, in programma sabato 22 novembre negli stessi orari, si intitola “L’età di Giovio e un ritratto da romanzo” e avrà come ospite d’eccezione Pieralvise Zorzi, scrittore e storico autore del libro Il serenissimo bastardo, dedicato ad Alvise Gritti, affascinante e controverso figlio illegittimo del doge di Venezia. Proprio il suo ritratto, unico conosciuto, è parte della collezione gioviana custodita in Pinacoteca. Anche in questo caso, le iscrizioni sono disponibili sul sito di Sentiero dei Sogni.

Durante i mesi della mostra sono inoltre previste visite guidate con il curatore, laboratori e attività per bambini e famiglie, per avvicinare pubblici diversi al patrimonio cittadino. La partecipazione sarà possibile con il biglietto ordinario della Pinacoteca o con la CoMmUnity Card, la tessera annuale che consente l’accesso illimitato alle mostre e alle collezioni permanenti dei musei civici di Como.

La presentazione di Veronica Vittani, Responsabile dei Musei Civici di Como

Una mostra evento per il Giubileo e per la città

La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo è una vera e propria impresa culturale. Riunisce, per la prima volta dal 1983, un ampio nucleo delle opere originali del celebre storico comasco autore di una raccolta straordinaria di oltre quattrocento ritratti di personaggi antichi e contemporanei. Uomini e donne di potere, di fede, di pensiero, ma anche nemici, avversari e figure esotiche: un catalogo enciclopedico di volti e di storie che rappresenta la prima galleria universale della memoria.

Il curatore Bruno Fasola ricorda come a Giovio interessasse “la vera imago del personaggio”, più che la qualità artistica: cercava un ritratto autentico, fedele, che restituisse il volto ma anche l’essenza morale del soggetto. La sua raccolta, accompagnata dagli Elogia — testi descrittivi e morali redatti dallo stesso umanista — divenne un punto di riferimento per artisti e intellettuali del Cinquecento, ispirando Vasari nella stesura delle Vite e dando origine, nei secoli, a diverse “serie gioviane” in tutta Europa: dagli Uffizi all’Ambrosiana, fino al Kunsthistorisches Museum di Vienna.

I ritratti originali erano custoditi nella Villa Museo sulle rive del lago di Como, un edificio concepito come spazio pubblico dedicato alla celebrazione della memoria attraverso l’arte: un’idea rivoluzionaria, la prima di un museo moderno. L’edificio venne demolito nel 1615 per far posto all’attuale Villa Gallia, e la collezione si disperse. Oggi, con questa mostra, la Pinacoteca riunisce il maggior nucleo noto dei ritratti superstiti, restituendo alla città un frammento importante della sua identità culturale.

I capolavori in mostra

L’esposizione segna una tappa fondamentale per la valorizzazione del patrimonio artistico cittadino. Tra i 38 ritratti originali di proprietà comunale e i prestiti provenienti da musei e collezioni private, spiccano opere attribuite a Dosso Dossi, Amico Aspertini, Bernardino Campi, Ridolfo del Ghirlandaio, Francesco Salviati, Baccio Bandinelli e alle botteghe di Tiziano, Sebastiano del Piombo e François Clouet. Da non perdere il ritratto di Cristoforo Colombo, considerato il più veritiero tra quelli conosciuti, e il bellissimo Alessandro Achillini delle Gallerie degli Uffizi.

L’esposizione è arricchita da un allestimento immersivo e tecnologico, curato da OLO Creative Farm, che trasforma la visita in un’esperienza interattiva. Le installazioni multimediali consentono di esplorare le connessioni tra i personaggi e di “incontrare” virtualmente Giovio e i suoi illustri ritratti. Nella sezione “La Collezione siamo noi”, i visitatori possono persino fondersi digitalmente con un volto storico e ricevere il proprio ritratto personalizzato: un modo ironico e simbolico per ribadire che la storia continua a parlare anche di noi.

mostra giovio pinacoteca

Oltre all’esposizione temporanea, la Pinacoteca inaugura due nuove sale permanenti dedicate alla quadreria gioviana, consolidando un percorso che vuole rinnovare il legame tra Como e il suo più illustre umanista.

Il progetto espositivo è il punto d’arrivo di una campagna di restauri iniziata nel 2021, sostenuta da enti e cittadini. A completamento della mostra, è in preparazione un volume scientifico edito da Electa, curato da Bruno Fasola, con le schede aggiornate dei ritratti e contributi delle Gallerie degli Uffizi. Inoltre, il 31 gennaio 2026 si terrà un convegno internazionale dedicato a Paolo Giovio e agli studi più recenti sulla sua opera, con la partecipazione di esperti provenienti da università e musei europei.

Non mancano i progetti per le scuole: in collaborazione con l’associazione Luminanda e con le insegnanti delle scuole primarie cittadine, la Pinacoteca ha ideato un originale album di figurine ispirato alla collezione. Attraverso giochi e attività didattiche, i bambini potranno conoscere la figura di Paolo Giovio e i protagonisti della sua “galleria universale”, imparando che la storia dell’arte può essere anche un’avventura divertente

Informazioni e orari

La mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo è visitabile fino all’8 febbraio 2026 alla Pinacoteca Civica di Como, in via Diaz 84, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30). L’ingresso è compreso nel biglietto del museo.

Biglietti e CoMmUnity Card sono acquistabili su museicomo.vivaticket.it o presso le biglietterie museali e l’Info Point del Broletto.

Per informazioni: tel. 031 269869, e-mail pinacoteca@comune.como.it.
Aggiornamenti e contenuti extra sono disponibili sui canali social @museicivicicomo.