Rally Aci Como, il riscatto di Re: vittoria con i brividi, Silva e Pinzano lottano fino all’ultimo. Gelpi:”Un grande spettacolo”
Riscatto. Un anno dopo sale sul podio con addosso l’amarezza di 12 mesi fa quando la bella vittoria gli era stata tolta da una irregolarità tecnica. Quasi non ci credesse ancora che è riuscito a fare bis. A fargli tornare il sorriso ci pensa papà Felice, quasi nascosto in un angolo di piazza Cavour, lui che gli ha trasmesso la passione di motori e velocità. Felice ha in braccio il figlio di Alessandro, pochi attimi e lo porta da lui sul podio. Il dominatore del Rally si scioglie e ritrova sorriso e serenità. Stavolta tutto ok, la sua Skoda supera le verifiche tecniche senza alcun problema.
E così Alessandro Re scrive il suo nome davanti a tanti piloti di valore e mette i sigillo del Rally Aci Como numero 44, una due giorni di grande spettacolo sulle strade lariane come ha confermato (video qui sotto) il presidente Aci Como Chicco Gelpi, felice e sorridente dopo una grande lavoro e tanta tensione accumulata. Perchè mettere tanti tifosi sulla Civiglio è bello, tenerli al loro posto senza eccessi non è facile. Ci è riuscito grazie anche ad un’ottima collaborazione con Commissari e forze dell’ordine.
Podio tutto lariano. Solo Pinzano (di Biella) nel è del nostro territorio. Tutti gli altri si. Re e Pozzi, poi Silva e Pina che il rally lo hanno perso non in strada, ma ad un controllo orario, timbrato in ritardo con penalità di 10 secondi. Un Silva scatenato, come un ragazzino. Non solo ha vinto la prova speciale spettacolo di Civiglio con assoluta personalità, ma anche tutte le altre di oggi nel triangolo lariano. E senza quella disattenzione – altro termine non c’è – il rally poteva essere dei “vecchietti terribili” Silva e Pina. Terzo gradino del podio per Pinzano (piemontese di Biella) navigato da Mauro Turati (comasco di Orsenigo). Il resto della classifica qui sotto.
Rally con due momenti quasi drammatici, ma risolti alla grade dalle ambulanze presenti per la gara: due persone – che si sono sentite male durante lo svolgimento della gara – soccorse e portate in ospedale dal servizio sanitario predisposto dagli organizzatori. E per concludere anche una tiratina di orecchie a chi – sei piloti in tutto, cinque ieri ad Argegno ed uno stamane nel triangolo lariano – che sono stati “pizzicati” dalle forze dell’ordine andare a velocità sostenuta durante il trasferimento. Per loro fine della corsa e patente ritirata. Sei in tutto come detto. Il presidente Gelpi (video sopra):”Ci sono le regole e siamo stati chiari in sede di riunione tecnica: niente eccessi, chi ha sbagliato è giusto che paghi”.
LA FESTA DEL PODIO
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