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“Sophia Loren: il mito della bellezza disegnato con la luce”. 200 foto in mostra al m.a.x. museo Chiasso

A Chiasso per un viaggio nella vita e nella carriera della più grande diva italiana, simbolo di eleganza, talento e forza interiore, attraverso una selezione di fotografie, dai set cinematografici ai momenti più privati, il percorso racconta una donna che ha saputo trasformare la propria immagine in arte, mantenendo sempre riservatezza, grazia e autenticità.

Le immagini di Tazio Secchiaroli, fotografo a cui Loren si affidò su consiglio di Marcello Mastroianni, rivelano tutta la complicità tra attrice e obiettivo, restituendo scatti pieni di verità e intensità.
Non mancano le scene dei suoi film più amati, come La Ciociara e Una giornata particolare, che hanno segnato la storia del cinema e raccontato l’Italia di un’epoca.

Sophia Loren rimane oggi un’icona capace di parlare al presente: una donna che, con luce e intelligenza, ha saputo costruire un mito senza tempo.

Dal 27 ottobre 2025 all’8 marzo 2026 il m.a.x. museo di Chiasso ospita la mostra Sophia Loren: il mito della bellezza disegnato con la luce, a cura di Francesco Casetti, Angela Madesani e Nicoletta Ossanna Cavadini. La mostra si inserisce nel filone che il m.a.x. museo ciclicamente dedica alla fotografia e si ricollega al tema guida del Centro Culturale Chiasso per l’attuale stagione espositiva, la pulchritudo.

La mostra ripercorre, attraverso il “disegnare con la luce”, le immagini più iconiche che colgono Sophia Loren in momenti peculiari della sua vita, durante le riprese dei suoi celebri film o in contesti più personali, immortalata da alcuni fra i più grandi fotografi dell’epoca: Richard Avedon (1923-2004), David Seymour (1911-1956), Elliott Erwitt (1928-2023), Alfred Eisenstaedt (1898-1995), Tazio Secchiaroli (1925-1998), Pierluigi Praturlon (1924-1999), Gianni Berengo Gardin (1930-2025), Ugo Mulas (1928-1973), solo per citarne alcuni.
Al m.a.x. museo sono esposte complessivamente circa duecento immagini, perlopiù vintage (155) affiancate da reprint, secondo un criterio tematico-cronologico; abbracciano sessant’anni di vita di Sophia Loren e restituiscono al visitatore le emozioni più profonde che la grande diva ha saputo suscitare grazie alla sua tempra e alla sua determinazione, sia con il successo dei film (oltre un centinaio realizzati) sia nella vita.

La pulchritudo è una “bellezza” che non si traduce soltanto in apparenza fisica, ma che è anche radicata nell’anima, nell’esperienzialità, nel modo d’essere, visibile attraverso gesti, espressioni vocali, sguardi,
portamento ed emozioni. Una bellezza tanto esterna quanto interna, che si manifesta in modi unici e autentici e che è ricca di umanità e risvolti sociali. Il concetto – tema guida del Centro Culturale Chiasso
per la stagione espositiva 2025-2026 – viene esplorato nella sua più ampia accezione, come espressione dell’armonia tra corpo e spirito, fra bellezza fisica e bellezza interiore, rivelandosi attraverso
tutte le modalità espressive e suscitando emozioni. Nelle innumerevoli fotografie che immortalano Sophia Loren tutto ciò diventa esplicito attraverso la sensibilità dei diversi fotografi. Il tema della pulchritudo percorre tutte le immagini esposte: dalle prime riprese per la Ciociara (1960) fino agli scatti per la sceneggiatura del film La vita davanti a sé (2020).

Intervista a Nicoletta Ossana Cavadini curatrice della mostra e direttrice del museo 

L’esposizione presenta un filo conduttore inedito, e oltre a esaltare la bellezza dell’attrice, della donna e della madre di famiglia, onora nel contempo la visione estetica e concettuale della stessa Sophia Loren: la diva – immortalata nel pubblico o nel privato – fin dagli inizi si assicura in maniera sempre più importante il ruolo di unica e assoluta padrona della propria immagine. Con il successo giunto velocemente in età giovanile, l’attrice intuisce l’importanza di mantenere salde le redini della sua figura professionale e successivamente pubblica. Fondamentale risulta il lungo sodalizio con Tazio Secchiaroli, l’inventore della “fotografia d’assalto” della Roma dei paparazzi, che sarà a partire dal 1964 per due decenni il suo fotografo personale, come pure la presenza costante sui set per immortalare e vigilare sull’esecuzione di ogni scatto: sarà cioè il suo “biografo visivo”, una figura imprescindibile nella carriera e nella vita di Sophia Loren. La scelta curatoriale dell’esposizione si focalizza propriamente sulle immagini vintage realizzate da Tazio Secchiaroli con un nucleo importante di 72 fotografie vintage.
Attraverso gli scatti, vintage o reprint, l’esposizione fornisce un’immersione – discreta, estetica, onesta – alla scoperta delle varie vite della sua protagonista: l’attrice, certamente, ma anche la donna forte e la madre premurosa, dove finzione cinematografica e realtà di tutti i giorni non sono mai in antitesi.

mostra sophia loren chiasso

La mostra si articola in sette particolari sezioni: partendo dalla “Napoli delle origini” – l’ambiente dove Sofia Lazzaro Scicolone nasce e conosce le prime asperità della vita – passando poi al cinema con le fotografie per “Sceneggiature”, quindi all’ ”Eleganza”, al suo particolare rapporto con l’ “Arte”, cui seguono le parti dedicate agli “Incontri pubblici”, per terminare poi con momenti più intimi rivolti alla “Famiglia” e all’identificazione quale “Icona di bellezza”.
In mostra viene inoltre evidenziato il particolare rapporto che Sophia Loren ebbe con Salvatore Ferragamo e successivamente Giorgio Armani, documentato attraverso scatti fotografici e oggetti di design quali le raffinate calzature provenienti dal Museo Ferragamo di Firenze, sono ben quattro le calzature esposte in mostra.

All’esposizione è abbinato un catalogo in italiano e inglese, con un ricco apparato iconografico che riporta tutte le immagini delle opere in mostra e con testi critici di studiosi di caratura internazionale: la storica dell’arte specializzata in fotografia contemporanea Angela Madesani, docente di storia della fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e allo IED, Francesco Casetti, Sterling Professor of Humanities and Film and Media Studies alla Yale University, Maria Canella, docente di storia della moda presso l’Università Statale di Milano, la direttrice del m.a.x. museo Nicoletta Ossanna Cavadini; e Giovanna Bertelli insegna Storia della fotografia in diverse Accademie di Belle Arti italiane. Il catalogo bilingue italiano-inglese è pubblicato dalle Edizioni d’arte Silvana Editoriale.

Un ricco calendario di eventi (conferenze, visite guidate, laboratori didattici, proiezioni di film, incontri dibattiti), arricchisce l’esposizione.

Nata a Roma e cresciuta a Pozzuoli (Napoli), Sophia Loren ha scelto di vivere in Svizzera, a Ginevra: l’esposizione vuole valorizzare questa doppia appartenenza, creando un ponte culturale fra Svizzera e Italia. L’evento espositivo gode infatti del patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Berna e del Consolato Generale d’Italia a Lugano. L’esposizione prevede tre tappe successive in Italia: a Milano nella sede della Fondazione Adolfo Pini (12 marzo – 12 aprile 2026), a Bologna alla Fondazione Massimo e Sonia Cirulli (7 maggio – 5 luglio 2026) e a Napoli alla Fondazione Banco di Napoli (10 settembre – 31 ottobre 2026).
L’esposizione vanta la sinergia con una fitta rete di Archivi prestatori a livello internazionale e di collezionisti privati.

Inaugurazione mostra: DOMENICA 26 OTTOBRE 2025, ore 17.30, Cinema Teatro Chiasso

Apertura mostra: LUNEDÌ 27 OTTOBRE 2025 apertura eccezionale

mostra sophia loren chiasso

• SOPHIA LOREN. LA SIGNORA DEL CINEMA
Sophia Loren (Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone, poi Sofia Lazzaro) nasce a Roma nel 1934 e trascorre l’infanzia a Napoli, nel piccolo comune di Pozzuoli. Inizia la sua carriera partecipando a concorsi di bellezza, effettuando comparse filmiche e pose per fotoromanzi. A notarla, e ad essere il suo mentore, sarà il regista Carlo Ponti, negli anni poi divenuto suo marito da cui avrà due figli Carlo jr. e Edoardo.
Gli anni ’50 marcano la sua ascesa come attrice, a partire dal film Africa sotto i mari di Giovanni Roccardi, del 1953, dove inizia a farsi chiamare “Sophia Loren”. Seguono vari film come protagonista, tra cui il famoso Due notti con Cleopatra di Ettore Giannini del 1954. Gli anni ’50, ’60 e ’70 del secolo scorso vedono la Loren impegnata in numerosissime pellicole. Lavora con registi di alto calibro come Alessandro Blasetti (Peccato che sia una canaglia, 1954), Dino Risi (Pane, amore e…, 1955), Anthony Mann (El Cid, 1961 e La caduta dell’Impero Romano, 1964), Stanley Donen (Arabesque, 1966), Vittorio de Sica (Matrimonio all’italiana, 1964), Charlie Chaplin (La Contessa di Hong Kong, 1967), Ettore Scola (Una giornata particolare, 1977), e molti altri. Nel 1960, De Sica le affida il ruolo da protagonista ne La ciociara, film cult che valse all’attrice il Premio Oscar come Miglior attrice protagonista, la Palma d’oro a Cannes e altri importanti premi. Si affianca ad attori rinomati come Marcello Mastroianni, con cui recita come partner soprattutto nelle pellicole di De Sica, poi Cary Grant, Gregory Peck, Paul Newman, Omar Sharif, Charlton Heston, Peter Sellers, Marlon Brando, Totò, John Wayne, Frank Sinatra e altri ancora.
Anche la partecipazione dei registi dei film della Loren è di grande levatura: Federico Fellini, Ettore Scola, Robert Altmann, Lina Wertmüller e Edoardo De Filippo, per citarne alcuni dei più noti. Questo periodo di grande successo di Sophia Loren è portato alle luci della ribalta da numerosi premi: in poco meno di trent’anni si aggiudica sei David di Donatello e cinque Golden Globe, premi che la qualificano come l’attrice italiana più premiata al mondo.
Sophia Loren conosce lo sfarzo e il lusso di Hollywood e un successo strepitoso, pur restando sempre umile e legata alla sua terra natia. Non dimentica mai le sue origini, da cui trae la sua forza interiore. Gli anni ’80 la vedono impegnata in numerose partecipazioni televisive, da un documentario autobiografico (Sophia: her own story, 1980) a varie serie tv. Negli anni ’90 partecipa ad altri film, tra cui l’ultimo in coppia con Mastroianni (Prêt-à-porter, 1994, regia di Robert Altman). Ritorna come attrice in alcuni film nei primi anni Duemila, ma la sua produzione diminuisce, nel frattempo dedicandosi a serie tv e partecipando ad alcuni spot pubblicitari.
Dopo Londra, New York e Parigi, Sophia Loren ha scelto di vivere in Svizzera, a Ginevra.

• PERCORSO ESPOSITIVO
La mostra si articola in sette particolari sezioni – “Napoli delle origini”, “Sceneggiature”,”Eleganza”, “Arte”, “Incontri pubblici e premi”, “Famiglia” “Icona di bellezza” – che vengono riprese nel catalogo e che accompagnano il visitatore in un percorso coinvolgente.
o “Napoli delle origini”: attraverso una quarantina di immagini suggestive, tutte vintage, concesse in prestito dall’importante collezione di Rita e Riccardo Marone, si scopre il territorio partenopeo con tutte le caratteristiche sociali: ironia e tragedia della miseria. In questa sala sono rappresentati attraverso immagini la bellezza e la luce di una terra meravigliosa con i suoi abitanti ma anche la povertà, il disordine urbano, la religiosità, il misticismo e le discriminazioni sociali.
o “Sceneggiature: una sezione molto corposa delle immagini su Sophia Loren riguarda le sceneggiature dei vari film, in particolare la messa a punto da parte della regia nella fase preliminare delle riprese dei film, che documentano il forte carattere di personificazione delle parti di Sophia Loren e l’energia delle azioni.
o “Eleganza”: le immagini mettono in evidenza l’eleganza delle posture di Sophia Loren ma anche il culto per la moda soprattutto italiana, in cui spesso l’amicizia personale con Salvatore Ferragamo e poi anche Giorgio Armani rivelano una grande passione per la cura dell’eleganza personale, che non era mai ostentata in Sophia Loren.
o “Arte”: Sophia Loren amava ritrovare la creatività attraverso la rigenerazione dell’arte e spesso andava a visitare musei e opere d’arte. In questa sezione è ritratta a Firenze accanto al David di Michelangelo, al Louvre accanto alla Gioconda di Leonardo o al Museo Puskin.
o “Incontri pubblici e premi”: una importante parte della vita di Sophia Loren riguarda fotografie a serate ufficiali, sempre ripresa da fotografi, in incontri con personalità importanti, da Charlie Chaplin a Walt Disney, o nel caso del ricevimento dei molti premi ricevuti sul palco.
o “Famiglia”: il ruolo della famiglia è per Sophia Loren importantissimo, e ne difende l’intimità dando a Tazio Secchiaroli l’esclusiva, così da poter controllare la qualità delle immagini e della luce e darle alla stampa con regolarità in modo da godere della vita privata. Molto belle sono le foto nella villa di Marino nei pressi di Roma con l’intera famiglia, reportage poi uscito su Oggi nel 1971.
o “Icona di bellezza”: nella sezione finale si possono ammirare i ritratti fatti a Sophia Loren dai grandi fotografi del Novecento, dove lei appare in tutta la sua bellezza e originalità di pose. Spicca per singolarità lo shooting fotografico di Richard Avedon documentato dal fotografo di fiducia Tazio Secchiaroli, con fotografie di rara maestria e bellezza.

La mostra viene introdotta al visitatore già all’esterno del m.a.x. museo: all’ingresso si accede percorrendo alcuni metri su un red carpet – il tappeto rosso simbolo del cinema e dei suoi divi e dive che
Sophia Loren ha calcato innumerevoli volte nella sua carriera – cui fanno da cornice due ali di sei immagini (fronte e retro): recandosi verso l’ingresso del museo essi mostrano Sohia Loren quale diva del cinema, mentre uscendo rappresentano immagini in cui Sophia Loren è donna e mamma.

• VIDEO IN MOSTRA
Come per tutte le mostre del m.a.x. museo, viene presentato un video dedicato all’ esposizione a cura di 3D Produzioni, in questa occasione con interviste ai co-curatori Francesco Casetti, Angela Madesani
e Nicoletta Ossanna Cavadini. Il filmato sarà presto visibile anche sulla pagina di 3D Produzioni su Facebook (3D Produzioni) e Instagram (@3dproduzioni), e trasmesso SkyArte ad inizio dicembre.
Vengono inoltre proiettati in mostra alcuni filmati che permettono di ripercorre alcune fasi di repertorio della brillante carriera dell’attrice Sophia Loren.
• CORNICE PER GLI ARTISTI EMERGENTI
Il m.a.x. museo ha dato il via nel 2020 a un’iniziativa denominata “Una cornice per artisti emergenti” per dare l’opportunità a giovani artisti, in concomitanza con il periodo espositivo di ogni mostra al m.a.x.
museo e allo Spazio Officina, di esporre una propria opera nella “cornice” esterna (bow window) dello Spazio Officina.
In occasione della mostra Sophia Loren: il mito della bellezza disegnato con la luce sarà scelto un/una giovane artista, che presenterà nel corso della mostra una propria opera inedita a tema.
• EVENTI COLLATERALI
➢ inaugurazione della mostra
domenica 26 ottobre 2025, ore 17.30, Cinema Teatro Chiasso
aperitivo ore 18.30
apertura serale del m.a.x. museo fino alle ore 20.30
➢ convegno internazionale
Il mito della bellezza nella sua forma contemporanea: dai nuovi valori estetici alla filosofia politica
lunedì 10 novembre 2025, ore 15.30, Cinema Teatro Chiasso
➢ visite guidate gratuite con ingresso al museo a pagamento
o domenica 9 novembre 2025, ore 10.30
o domenica 18 gennaio 2026, ore 10.30
o domenica 8 marzo 2026, ore 16.30, finissage
➢ festa del museo
“vota la tua opera preferita” visita gratuita alla mostra e aperitivo offerto
domenica 1° febbraio 2026
• LABORATORI DIDATTICI per bambini e adulti
In occasione di ogni mostra, il m.a.x. museo organizza laboratori didattici per bambini e adulti, tenuti da mediatrici culturali (una delle quali con certificato del Percorso Formazione Specialistica rilasciato
dall’Associazione Bruno Munari). Per la mostra Sophia Loren: il mito della bellezza disegnato con la luce vengono proposti tre temi (gruppi liberi):
➢ La bellezza è un’emozione, sabato 13 dicembre 2025, ore 15.00, con merenda
La bellezza può essere anche espressione di personalità, talento e forza interiore… ne è testimonianza l’attrice Sophia Loren, che, con la sua personalità, è riuscita a interpretare le vite di tante donne diverse. Visitando la mostra si potrà scoprire come grandi artisti, fotografi e grafici sono riusciti a raccontare la sua ricca personalità nei manifesti, nelle fotografie e nelle locandine dei film da lei interpretati. Nel laboratorio si ritaglieranno immagini da riviste, fotografie o disegni per creare un collage che rappresenti per ognuno un’emozione.
➢ Ritratti ispirati (consigliato per i più piccoli), sabato 10 gennaio 2026, ore 15.00, con merenda
Osservare i dettali, cogliere i particolari… ispirati dalle fotografie in mostra, i partecipanti potranno realizzare il loro autoritratto per esprimere la loro personale interpretazione della “bellezza”.
➢ Fotografia creativa, sabato 7 febbraio 2026, ore 15.00, con merenda
La mostra diventa il nostro set fotografico. Ogni partecipante, utilizzando lo smartphone o piccole macchine fotografiche, potrà dapprima scattare fotografie convenzionali, in cui i soggetti risultino riconoscibili, per poi procedere con un metodo più creativo: muovendo la fotocamera, avvicinandosi molto al soggetto, riprendendolo da più punti di vista… per ottenere delle immagini che, pur riproducendo la realtà, non la fanno apparire come la vediamo ma ne forniranno un’interpretazione.

mostra sophia loren chiasso
Sophia Loren: il mito della bellezza disegnato con la luce
mostra a cura di Francesco Casetti, Angela Madesani, Nicoletta Ossanna

orari
martedì – domenica, ore 10.00 – 12.00 e 14.00 – 18.00
ingresso gratuito ogni prima domenica del mese
aperture speciali:
lunedì 27 ottobre 2025
sabato 1° novembre 2025, Ognissanti
lunedì 8 dicembre 2025, Immacolata Concezione
venerdì 26 dicembre 2025, Santo Stefano
giovedì 1° gennaio 2026, Capodanno
martedì 6 gennaio 2026, Epifania

Intero: CHF/Euro 10.-
Ridotto: CHF/Euro 7.
Parcheggio gratuito presso Ellipticum a Chiasso (livello -2), 4 minuti a piedi dal m.a.x. museo, su presentazione del ticket del parcheggio al m.a.x. museo e Spazio Officina.