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Per la prima volta esposti tutti i ritratti originali della Pinacoteca civica di Como, accanto ai prestiti dei musei e dei privati in una mostra evocativa del primo Museo moderno

Dalle quadrerie delle nobili famiglie nelle quali i ritratti celebravano il prestigio individuale, sociale e politico, fino a raffigurazioni di persone a scopo ludico come le figurine collezionabili, i ritratti affascinano, indipendentemente dal valore artistico, perchè racchiudono storie. Dalle immagini idealizzate dell’antichità alle riflessioni psicologiche degli artisti del nostro tempo, il ritratto dipinto ha percorso una lunga storia. accompagnando l’umanità nella riflessione su sé stessa e sul proprio posto nel mondo.

E’ nel Rinascimento, con lo sviluppo della prospettiva, che il ritratto vive un periodo di grande sviluppo ed è un uomo del Rinascimento, Paolo Giovio, comasco, che inizia una collezione destinata a diventare il museo della sua villa, in riva al lago, nella Como di inizio 1500. 

collezione giovio mostra pinacoteca

La Pinacoteca civica di Como, che ha nel suo patrimonio 38 opere della collezione gioviana, celebra l’illustre concittadino Paolo Giovio (1483–1552), umanista, vescovo, medico e storico, nonché ideatore della più ambiziosa galleria di ritratti del Rinascimento europeo con la grande mostra LA COLLEZIONE. PAOLO GIOVIO E I RITRATTI SENZA TEMPO, inaugurata ieri e aperta fino all’ 8 febbraio 2026. Ai ritratti della Pinacoteca sono affiancate opere originali provenienti da prestiti di musei e di privati e un’esposizione digitale immersiva in una mostra evocativa del primo Museo moderno realizzato da Giovio a Como 500 anni fa.

L’ultima mostra dedicata alla collezione gioviana risale al 1983 in occasione del V centenario della nascita di Paolo Giovio, pertanto questa esposizione è molto attesa dal pubblico e dagli studiosi. collezione gio, a cura di Bruno Fasola, riunisce per la prima volta un nucleo consistente di opere originali della collezione gioviana che, nella sua completezza, era una raccolta enciclopedica di volti e storie costituita da Giovio in circa trent’anni. Comprendeva oltre quattrocento ritratti di “uomini illustri” (e in misura più minoritaria anche donne), di ogni tempo e provenienza: da Romolo fino ai protagonisti del suo tempo, passando per figure del mondo musulmano, dell’Etiopia e della Moscovia.

La selezione, straordinariamente inclusiva per l’epoca, includeva anche avversari della cristianità come i pirati turchi, nemici personali di Giovio come Georg Frundsberg, e donne celebri come Faustina Mancini e Rossellana, moglie di Solimano il Magnifico. Una parte significativa era dedicata a letterati, umanisti, papi ed ecclesiastici — da Pietro Bembo a Daniele Barbaro, fino a Clemente VII. L’idea di Giovio era quella di una galleria che testimoniasse la grandezza del passato e del presente, e che servisse da modello per l’emulazione morale e intellettuale.

I ritratti erano accompagnati da testi illustrativi, gli Elogia, redatti dallo stesso Giovio a descrizione fisica e morale del personaggio raffigurato. La Collezione è da considerarsi il più completo who’s who del mondo medievale e rinascimentale, fondamentale per capire quali fossero i riferimenti storico-culturali all’epoca di Giovio, quali fossero considerati i maestri del passato remoto e quali i personaggi-chiave del passato recente o della contemporaneità.

mostra collezione giovio

I ritratti erano destinati a un edificio senza precedenti: la “Villa Museo” di Como che sorgeva nell’attuale Borgovico, concepita da Giovio come luogo di celebrazione della memoria storica attraverso l’arte. Decorata con affreschi raffiguranti le Muse e i loro interpreti, la villa fu il primo esempio di spazio progettato per custodire una collezione pubblica. Demolita prima del 1615 per far posto a Villa Gallia, vide la dispersione della collezione, oggi in parte riunita con il maggior nucleo conosciuto dei 38 dipinti originali conservati in Pinacoteca Civica.

Come spiega il curatore Bruno Fasola, storico dell’arte e uno dei massimi esperti della collezione gioviana,  “Paolo Giovio si procurò i ritratti richiedendoli ai suoi protettori, ai personaggi che conobbe personalmente, uomini politici, ecclesiastici, uomini di cultura e agli artisti che conosceva personalmente come il Vasari, di cui fu ispiratore nella compilazione delle Vite. Più che la qualità artistica del ritratto, che comunque non mancò di esser presente nella collezione, a Giovio interessava che il ritratto fosse veritiero. Egli cercava la “vera imago” del personaggio rappresentato e si documentava, per quanto possibile, sulla provenienza della fonte da cui era tratto il ritratto, quando non era stato realizzato dal vero. La collezione, come il Museo in cui era ospitata, divennero subito famosi presso gli uomini di cultura e i potenti del tempo che inviarono i loro pittori a Como a copiare i ritratti, primo fra tutti il duca Cosimo I Medici, protettore del Giovio. Si formarono così altre serie che vennero in seguito integrate: la Gioviana degli Uffizi, quella della Pinacoteca Ambrosiana di Milano, la serie del castello di Ambras ora al Kunsthistorisches Museum di Vienna. La stampa degli Elogia del 1575 con le illustrazioni di Tobias Stimmer dei ritratti gioviani diede poi impulso ulteriore alla diffusione delle immagini degli uomini illustri>.

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Le opere in mostra

Oltre ai 38 ritratti originali di proprietà comunale, la mostra annovera il bellissimo ritratto di Alessandro Achillini delle Gallerie degli Uffizi, il ritratto di Francesco Maria Della Rovere attribuito alla bottega di Tiziano, l’autoritratto di Baccio Bandinelli o l’affascinante Rossellana Uxor Solimani, che rappresentano solo una parte degli enigmatici personaggi delle collezioni private, che si potranno ammirare in Pinacoteca.

Tra i capolavori figurano infatti opere di Dosso Dossi, Amico Aspertini, Bernardino Campi, Ridolfo del Ghirlandaio, Francesco Salviati, Baccio Bandinelli e le botteghe di Tiziano, di Sebastiano del Piombo e di François Clouet. In esposizione anche il celebre ritratto di Cristoforo Colombo, considerato il più veritiero tra quelli pervenuti.

In mostra, virtualmente, e in catalogo sono presenti anche i preziosi singoli ritratti della Pinacoteca di Brera, della National Gallery of Canada di Ottawa, del Chicago Art Institute e della Sidney Art Gallery of New South Wales, che per motivi conservativi non è stato possibile esporre.

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Un allestimento che dialoga con il visitatore

Il percorso espositivo allestito nelle sale del piano nobile della Pinacoteca civica di Como accompagna il pubblico in un’esperienza immersiva e coinvolgente. Arte, storia e tecnologia si intrecciano per restituire vita e attualità alla visione di Paolo Giovio, primo collezionista della storia a intuire il potere del ritratto come strumento di memoria e identità.

Quattro sale tematiche mettono in dialogo i ritratti, mentre il grande salone centrale ospita un’installazione multimediale che permette ai visitatori di “varcare la soglia del tempo” e incontrare idealmente Giovio e i protagonisti della sua collezione.

Le installazioni multimediali site-specific, ideate e realizzate da OLO creative farm, rinnovano lo spirito innovatore di Giovio con tre esperienze originali che uniscono narrazione visiva, interattività e scoperta.

Nella stanza immersiva, proiezioni e video accompagnano il visitatore in un viaggio tra le vite e le gesta di sei personaggi emblematici scelti con il curatore Bruno Fasola. Le immagini si animano sulle pareti fino a dar vita al Dialogo degli uomini illustri, un confronto visivo tra guerrieri e letterati che si trasforma in una suggestiva “costellazione umana”.

Lo spazio Campo quadro propone invece un approfondimento interattivo dei ritratti esposti: un grande touchscreen consente di esplorare le opere, scoprire le connessioni tra i personaggi e addentrarsi nel mondo culturale e politico del tempo di Giovio.

Infine, con La Collezione Siamo Noi, ogni visitatore può fondere digitalmente il proprio volto con quello di un personaggio storico, ricevendo via e-mail un ritratto personalizzato — simbolico passaggio di testimone tra passato e presente.

L’allestimento trasforma la Pinacoteca di Como in un luogo di memoria viva, dove la tecnologia diventa strumento di conoscenza e partecipazione. Un ponte tra arte e innovazione che celebra la modernità di Paolo Giovio e la sua visione universale della cultura.

Due nuove sale rimarranno dedicate permanentemente alla quadreria di Paolo Giovio, rinnovando così il percorso di visita del museo e il legame tra la città e il suo più illustre umanista.

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Restauri, pubblicazione e attività didattiche

La mostra è il risultato di una campagna di restauri avviata dal Comune di Como nel 2021 con il sostegno di istituzioni, associazioni e privati del territorio. A corredo dell’esposizione, sarà pubblicato un importante volume scientifico edito da Electa, curato da Bruno Fasola che raccoglierà le schede dei ritratti ad oggi conosciuti e un importante contributo dalle Gallerie degli Uffizi.

Un convegno per la comunità scientifica

Il 31 gennaio 2026 la Pinacoteca Civica organizzerà un convegno di approfondimento sugli studi più recenti dedicati a Paolo Giovio e alla sua collezione con la partecipazione di Bruno Fasola, Sonia Maffei (Università di Pisa), Alberica Barbolani Da Montauto (Gallerie degli Uffizi), Francesca Del Torre (Kunsthistorisches Museum di Vienna), Costanza Barbieri (Accademia di Belle Arti di Roma), Andrea Donati (storico dell’arte) e Magda Noseda (già Archivio di Stato).

La collezione diventa un album delle figurine

La Pinacoteca, in collaborazione con l’associazione Luminanda e le insegnanti Erica Pigliapochi (Istituto Como Lago), Chiara Butti (Istituto Como Nord) e Laura Somigliana, ha dato vita a un progetto originale: trasformare la collezione museale in un album di figurine. Questo strumento, pensato per stimolare la curiosità e la partecipazione dei più piccoli, sarà distribuito a tutti gli alunni delle classi terze delle scuole primarie della città. Attraverso giochi, attività e contenuti educativi, i bambini potranno scoprire la figura di Paolo Giovio e immergersi nella sua straordinaria raccolta di ritratti. La storia si trasforma così in un’esperienza ludica e condivisa, capace di avvicinare i giovani esploratori all’arte e alla memoria del territorio.

Iniziative collaterali

La mostra vedrà la realizzazione di una serie di eventi collaterali tra cui si segnalano:

Sabato 1° novembre, dalle 10 alle 13, con partenza dalla mostra in Pinacoteca, si terrà la passeggiata creativa “Gli illustri comaschi da Giovio al Risorgimento”, con apertura straordinaria dell’ex Palazzo Municipale di via Cinque Giornate dove sono conservati diciotto ritratti dipinti nel 1847, a cura di Sentiero dei Sogni. Conduce Pietro Berra. Iscrizioni su http://sentierodeisogni.it/eventi

Sabato 22 novembre, dalle 10 alle 13, sempre con partenza dalla mostra in Pinacoteca, si terrà la passeggiata creativa “L’età di Giovio e un ritratto da romanzo”, a cura di Sentiero dei Sogni, con la partecipazione dello scrittore Pieralvise Zorzi che ha dedicato il libro “Il serenissimo bastardo” ad Alvise Gritti, spregiudicato figlio illegittimo del doge di Venezia, il cui unico ritratto si trova nella collezione gioviana della Pinacoteca di Como. Iscrizioni su http://sentierodeisogni.it/eventi

Verranno inoltre programmate visite guidate con il curatore e attività per bambini e famiglie durante tutto il periodo della mostra.

Durante il periodo di apertura, la mostra sarà visitabile con il normale biglietto d’ingresso della Pinacoteca oppure con la CoMmUnity card, la tessera annuale che consente l’accesso a tutte le mostre temporanee e alle collezioni permanenti della Pinacoteca civica.

La card consente di accedere senza limiti alla Pinacoteca civica, al Tempio Voltiano e alla Cattedrale di Como negli orari di apertura ed è valida 365 giorni dalla data di acquisto.

È acquistabile presso le biglietterie museali, l’Info point del Broletto e su https://museicomo.vivaticket.it/

collezione giovio mostra pinacoteca

Info mostra

Sede | Pinacoteca Civica di Como – via Diaz 84

Durata |24 ottobre 2025 – 8 febbraio 2026

Orari | da martedì a domenica ore 10.00 -18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)

Mostra compresa nel biglietto d’ingresso della Pinacoteca

Biglietti acquistabili su https://museicomo.vivaticket.it/

Info pubblico Tel. +39 031 269869 – pinacoteca@comune.como.it

www.comune.como.it > vivere il comune > luoghi

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