Per la prima volta esposti tutti i ritratti originali della Collezione di Giovio. Fino a febbraio alla Pinacoteca di Como
Una mostra storica per il Giubileo 2025 che celebra Paolo Giovio uno dei più illustri cittadini comaschi
Inaugurata oggi, al piano nobile della Pinacoteca civica di Como, una mostra storica per il Giubileo 2025 che celebra uno dei suoi più illustri concittadini: Paolo Giovio (Como 1483 – Firenze 1552). Giovio è stato umanista, vescovo, medico e storico, nonché ideatore della più ambiziosa galleria di ritratti del Rinascimento europeo. Commissionò a svariati artisti ritratti di letterati e di uomini d’arme, da Dante al Boccaccio, dal Saladino a Carlo d’Angiò, dal Poliziano all’Ariosto, da Galeazzo Sforza a Cesare Borgia, parte dei quadri quali erano esposti nella sua villa Museo che sorgeva nell’attuale Borgovico (demolita prima del 1615 per far posto all’attuale Villa Gallia). Una collezione enciclopedica corredata da Elogia, testi da lui redatti che accompagnavano i ritratti degli Uomini Illustri

La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo, a cura di Bruno Fasola, riunisce per la prima volta un nucleo consistente di opere originali della collezione gioviana, provenienti dalla Pinacoteca, da prestigiose istituzioni museali e dai collezionisti privati. L’ultima mostra dedicata alla collezione gioviana risale al 1983 in occasione del V centenario della nascita di Paolo Giovio, pertanto l’esposizione di Como è molto attesa dal pubblico e dagli studiosi.
“La valorizzazione del patrimonio culturale comasco è il faro che ha guidato ogni singolo intervento sui beni dei cittadini comaschi, siano beni immobili, beni mobili o beni museali – afferma Alessandro Rapinese, Sindaco di Como – quando mi sono insediato ho trovato un patrimonio con un potenziale immenso ma svilito e umiliato, oggi, dopo tre anni di duro lavoro guardo con orgoglio a ciò che è diventata la Pinacoteca e a ciò che potrà essere nei prossimi anni: un serio modello di gestione e valorizzazione culturale a servizio della comunità. Il viaggio sarà ancora lungo ma la strada è quella giusta. Viva la Pinacoteca civica di Como”.
Una collezione enciclopedica di volti e storie
La raccolta, costituita da Giovio in circa trent’anni, comprendeva oltre quattrocento ritratti di personaggi di ogni tempo e provenienza: da Romolo fino ai protagonisti del suo tempo, passando per figure del mondo musulmano, dell’Etiopia e della Moscovia. La selezione, straordinariamente inclusiva per l’epoca, includeva anche avversari della cristianità come i pirati turchi, nemici personali di Giovio come Georg Frundsberg, e donne celebri come Faustina Mancini e Rossellana, moglie di Solimano il Magnifico. Una parte significativa era dedicata a letterati, umanisti, papi ed ecclesiastici — da Pietro Bembo a Daniele Barbaro, fino a Clemente VII.
“Questa esposizione rappresenta il giusto connubio tra la tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio museale e la sua restituzione ad un pubblico eterogeneo – afferma Enrico Colombo, Assessore alla Cultura del Comune di Como – Un lavoro corale, frutto della condivisione delle professionalità in capo al settore Musei, i cittadini comensi, le istituzioni e le associazioni culturali del territorio che hanno deciso di puntare sulla Pinacoteca civica attraverso l’Art Bonus e ad altre forme di sostegno. Un momento, questo, in cui dobbiamo essere fieri della ricchezza del patrimonio culturale cittadino e della sua comunità che sta vivendo una nuova primavera, nel riaffezionarsi ai propri Musei. “La collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo” è la chiave di volta all’interno di un progetto molto più ampio di rigenerazione culturale della città di Como”.

Le opere in mostra
Oltre ai 38 ritratti originali di proprietà comunale, la mostra annovera il bellissimo ritratto di Alessandro Achillini delle Gallerie degli Uffizi, il ritratto di Francesco Maria Della Rovere attribuito alla bottega di Tiziano, l’autoritratto di Baccio Bandinelli o l’affascinante Rossellana Uxor Solimani, che rappresentano solo una parte degli enigmatici personaggi delle collezioni private, che si potranno ammirare in Pinacoteca. Tra i capolavori figurano infatti opere di Dosso Dossi, Amico Aspertini, Bernardino Campi, Ridolfo del Ghirlandaio, Francesco Salviati, Baccio Bandinelli e le botteghe di Tiziano, di Sebastiano del Piombo e di François Clouet. In esposizione anche il celebre ritratto di Cristoforo Colombo, considerato il più veritiero tra quelli pervenuti.
In mostra, virtualmente, e in catalogo saranno presenti anche i preziosi singoli ritratti della Pinacoteca di Brera, della National Gallery of Canada di Ottawa, del Chicago Art Institute e della Sidney Art Gallery of New South Wales, che per motivi conservativi non è stato possibile esporre.
Il percorso espositivo, articolato nelle sale del piano nobile della Pinacoteca, propone un’esperienza coinvolgente: quattro sale tematiche metteranno in dialogo i ritratti; il salone centrale ospiterà un’installazione multimediale che permetterà al pubblico di “varcare la soglia del tempo” per incontrare idealmente Paolo Giovio e i personaggi della sua collezione; lo spazio Campo quadro offrirà strumenti interattivi di approfondimento storico e biografico.
All’ingresso della mostra, un’installazione interattiva aspetterà i visitatori per una trasformazione sorprendente: basterà un semplice selfie per essere catapultati nell’universo gioviano e trasformarsi in un vero e proprio ritratto d’autore. Il tuo volto diventerà parte della collezione, pronto per i social con l’hashtag dedicato!
Due nuove sale rimarranno dedicate permanentemente alla quadreria di Paolo Giovio, rinnovando così il percorso di visita del museo.
“Dopo un intenso lavoro di ricerca e valorizzazione, siamo orgogliosi di restituire alla comunità una collezione che rappresenta un patrimonio prezioso per la città. Paolo Giovio, comasco di nascita, pose proprio qui le fondamenta di quella che oggi definiamo la moderna concezione di museo – dichiara Veronica Vittani, responsabile dei Musei Civici e curatrice della Pinacoteca. La sua raccolta, audace e visionaria, di ritratti di personaggi antichi e contemporanei, si configura come un racconto visivo straordinario: una costellazione di storie che continua a stimolare curiosità, riflessione e dialogo”.

Restauri, pubblicazione e attività didattiche
La mostra è il risultato di una campagna di restauri avviata dal Comune di Como nel 2021 con il sostegno di istituzioni, associazioni e privati del territorio.
A corredo dell’esposizione, sarà pubblicato un importante volume scientifico edito da Electa, curato da Bruno Fasola che raccoglierà le schede dei ritratti ad oggi conosciuti e un importante contributo dalle Gallerie degli Uffizi.
Molte iniziative collaterali e un album delle figurine
La Pinacoteca, in collaborazione con l’associazione Luminanda e le insegnanti Erica Pigliapochi (Istituto Como Lago), Chiara Butti (Istituto Como Nord) e Laura Somigliana, ha dato vita a un progetto originale: trasformare la collezione museale in un album di figurine. Questo strumento, pensato per stimolare la curiosità e la partecipazione dei più piccoli, sarà distribuito a tutti gli alunni delle classi terze delle scuole primarie della città.
Attraverso giochi, attività e contenuti educativi, i bambini potranno scoprire la figura di Paolo Giovio e immergersi nella sua straordinaria raccolta di ritratti. La storia si trasforma così in un’esperienza ludica e condivisa, capace di avvicinare i giovani esploratori all’arte e alla memoria del territorio.
Sabato 1° novembre, dalle 10 alle 13, con partenza dalla mostra in Pinacoteca, si terrà la passeggiata creativa “Gli illustri comaschi da Giovio al Risorgimento”, con apertura straordinaria dell’ex Palazzo Municipale di via Cinque Giornate dove sono conservati diciotto ritratti dipinti nel 1847, a cura di Sentiero dei Sogni. Conduce Pietro Berra. Iscrizioni su http://sentierodeisogni.it/eventi
Sabato 22 novembre, dalle 10 alle 13, sempre con partenza dalla mostra in Pinacoteca, si terrà la passeggiata creativa “L’età di Giovio e un ritratto da romanzo”, a cura di Sentiero dei Sogni, con la partecipazione dello scrittore Pieralvise Zorzi che ha dedicato il libro “Il serenissimo bastardo” ad Alvise Gritti, spregiudicato figlio illegittimo del doge di Venezia, il cui unico ritratto si trova nella collezione gioviana della Pinacoteca di Como. Iscrizioni su http://sentierodeisogni.it/eventi
Verranno inoltre programmate visite guidate con il curatore e attività per bambini e famiglie durante tutto il periodo della mostra.
Durante il periodo di apertura, la mostra sarà visitabile con il normale biglietto d’ingresso della Pinacoteca oppure con la CoMmUnity card, la tessera annuale che consente l’accesso a tutte le mostre temporanee e alle collezioni permanenti della Pinacoteca civica.
La card consente di accedere senza limiti alla Pinacoteca civica, al Tempio Voltiano e alla Cattedrale di Como negli orari di apertura ed è valida 365 giorni dalla data di acquisto.
È acquistabile presso le biglietterie museali, l’Info point del Broletto e su https://museicomo.vivaticket.it/

Info mostra
Sede | Pinacoteca Civica di Como – via Diaz 84
Orari | da martedì a domenica ore 10.00 -18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)
Mostra compresa nel biglietto d’ingresso della Pinacoteca
Biglietti acquistabili su https://museicomo.vivaticket.it/
Info pubblico Tel. +39 031 269869 – pinacoteca@comune.como.it
www.comune.como.it > vivere il comune > luoghi
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