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Locatelli all’Unesco: “Il talento più grande dell’Italia sono le persone”

27 associazioni da tutta Italia alla sede parigina dell’Unesco per il “Work Inclusion: Talents and Skills in Italian Cuisine”

Si è svolto ieri, 21 ottobre, al ristorante dell’Unesco al settimo piano, l’evento Work Inclusion: Talents and Skills in Italian Cuisine, promosso dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. Un appuntamento che ha voluto celebrare l’eccellenza della cucina italiana come linguaggio universale capace di raccontare non solo i territori e i sapori, ma anche le persone, le storie e i valori che rendono unico il nostro Paese.
«Abbiamo celebrato l’eccellenza dei talenti e delle competenze nella cucina italiana – ha spiegato il ministro Locatelli – e condiviso un momento importante per valorizzare uno dei simboli più autentici del nostro Paese. La cucina è un linguaggio universale che racconta le persone, i territori e i valori che ci contraddistinguono: passione, creatività e accoglienza».
L’iniziativa, ospitata nella sede parigina dell’Unesco, ha visto la partecipazione di ventisette associazioni provenienti da tutta Italia, impegnate ogni giorno nella promozione dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. In tutto, oltre duecento partecipanti – tra ragazze e ragazzi con disabilità, educatrici, educatori e accompagnatori – hanno collaborato alla preparazione dei piatti e al servizio di sala, offrendo agli ospiti una serata di condivisione e competenza.
Un ringraziamento speciale è andato anche agli chef della Federazione Italiana Cuochi, che hanno affiancato i giovani e le giovani nella realizzazione del menù, dimostrando come la formazione e la collaborazione possano generare esperienze di valore.

Locatelli all'Unesco per Italia

«Ringrazio le associazioni venute a Parigi, i lavoratori e le famiglie, gli educatori e i volontari che hanno reso possibile la serata – ha aggiunto Locatelli –. Non è stata semplicemente una cena, ma il simbolo di ciò che possiamo raggiungere insieme: bellezza, condivisione e amicizia. Ancora una volta abbiamo dimostrato l’importanza di investire nelle persone: se diamo occasioni e offriamo opportunità, diamo valore a ciascuno. Questa è la vera sfida per il futuro, per costruire comunità più attente, forti e coese».
L’evento ha così unito gastronomia, solidarietà e inclusione, trasformando una cena in un messaggio concreto di collaborazione e speranza, con la consapevolezza che – come ha ricordato il ministro – il talento più grande dell’Italia restano sempre le persone.