Macbeth inaugurerà il Festival Como Città della Musica 2026
Il Coro 200.Com del Teatro Sociale si prepara al grande ritorno di Verdi e Shakespeare con Macbeth, in una nuova edizione partecipativa
Con l’inizio delle lezioni del Coro 200.Com, il Teatro Sociale di Como ha svelato il titolo dell’opera che nel 2026 aprirà il Festival Como Città della Musica: Macbeth di Giuseppe Verdi. Una scelta che segna un ritorno al repertorio shakespeariano, tanto amato dal compositore, e che annuncia un’estate in cui musica, teatro e comunità si intrecceranno ancora una volta nella cornice unica del progetto partecipativo comasco.
Macbeth, opera in quattro atti con libretto di Francesco Maria Piave, rappresenta una svolta nella carriera di Verdi, essendo una delle sue prime incursioni nel mondo drammaturgico di William Shakespeare. L’intensità della vicenda, l’oscurità dei temi e la potenza musicale fanno di questo titolo una sfida affascinante per il grande coro cittadino e per il pubblico che, come da tradizione, sarà immerso nell’azione scenica, circondato da professionisti e da quasi trecento cantori non professionisti.
Il Progetto 200.Com, nato nel 2013 per celebrare i duecento anni del Teatro Sociale di Como, è giunto alla dodicesima edizione. In questi anni ha trasformato il teatro in un laboratorio aperto alla città, coinvolgendo cittadini e cittadine di ogni età e provenienza in un’esperienza unica di musica, condivisione e crescita culturale. Nel 2015 il progetto ha ricevuto il prestigioso Premio della critica musicale Franco Abbiati e il Premio Filippo Siebaneck per la qualità e la forza inclusiva di un’iniziativa capace di trasformare dilettanti in protagonisti corali. Nel 2017 ha ottenuto anche il sostegno di Fondazione Cariplo grazie all’opera partecipativa Nabucco, ambientata in un contesto urbano contemporaneo, che ha saputo raccontare temi attualissimi come l’oppressione, l’esilio e la ricerca di libertà.
Ogni edizione del 200.Com non è soltanto un percorso di prove e spettacolo: è un mosaico di attività che arricchiscono la vita culturale cittadina. Gli incontri non si limitano alla musica, ma spaziano tra approfondimenti sull’opera, proiezioni cinematografiche, laboratori teatrali e corporei, momenti di confronto con artisti e registi, fino a escursioni culturali. Il teatro diventa così un luogo del benessere, dove la passione per il canto incontra il piacere di stare insieme, di socializzare e di lasciarsi alle spalle la quotidianità.
Nel corso degli anni, il progetto ha visto la partecipazione di registi come Serena Sinigaglia, Rosetta Cucchi, Michal Znaniecki, Jacopo Spirei, Silvia Paoli, Andrea Bernard, Manuel Renga, Valentina Carrasco, Alessio Pizzech e Davide Marranchelli, e di direttori quali José Luis Gomez-Rios, Carlo Goldstein, Jacopo Rivani, Alessandro Palumbo, Azzurra Steri, Enrico Lombardi, Jacopo Brusa e Manuela Ranno. A guidare il coro resta, con passione e competenza, il Maestro Massimo Fiocchi Malaspina, mentre nei prossimi mesi verranno svelati il nome del regista e del direttore musicale dell’allestimento 2026 di Macbeth.

