Antonio Latella aggiorna “Riccardo III” di Shakespeare al LAC Lugano
Non più gobbo e deforme, il Raccardo del regista italiano è sempre ambizioso, manipolatore e spietato, ma bello e seduttivo. Sul palco del centro culturale di Lugano
Tra le tragedie di William Shakespeare “Riccardo III” è quella che conclude la tetralogia dedicata al regno di Enrico VI d’Inghilterra ed è, probabilmente, la più famosa. Protagonista è Riccardo, duca di Gloucester, uomo ambizioso, manipolatore e spietato, che trama per conquistare il trono d’Inghilterra. Deforme nel corpo e nell’animo, Riccardo non esita a mentire, sedurre e uccidere pur di ottenere il potere.
Come molte opere di Shakespeare, anche “Riccardo III” è attualissima nonostante i, quasi, cinquecento anni dalla sua scrittura, infatti è amata e rappresentata in molte versioni come quella firmata da Antonio Latella che arriverà sul palcoscenico del LAC Lugano martedì 21 e mercoledì 22 ottobre sempre alle ore 20.00. In scena, Vinicio Marchioni e un brillante cast di dieci attori pronti ad ammaliare il pubblico grazie al potere performativo della parola che il Bardo ci consegna e lascia in eredità.

“Riccardo III” è una riflessione sul rapporto tra potere e violenza, sull’illusione della forza e sulla corruzione morale che l’ambizione incontrollata porta con sé. In questa rilettura, Latella va oltre l’immagine del Riccardo “mostro”, deformato nel corpo e dunque nel cuore. Il male, oggi, non può più nascondersi dietro un gobbo o uno zoppo; risiede nella bellezza, non della disarmonia: è vita, è natura, è seduzione. È la parola a rivelarne la potenza, a incantare e a corrompere, come il serpente nell’Eden. E il giardino dell’Eden, in questa messinscena, è simbolo di bellezza assoluta e ingannevole, fatta di relazioni pericolose: un luogo da difendere, ma anche da cui si è già stati cacciati.
La traduzione di Federico Bellini consente una partitura ritmica che gioca con i registri, sfiorando talvolta i toni di una commedia wildiana. A fianco della struttura originale, prende forma un nuovo personaggio, il Custode: enigmatico e doppio, apparentemente servo del male ma in realtà al servizio della bellezza del luogo, disposto a tutto pur di garantire la sopravvivenza del giardino dell’Eden.
Grazie a un cast importante, capace di conferire a ogni personaggio una forte impronta artistica e guidato dalla centralità della parola, “Riccardo III” si trasforma in un rituale di seduzione e rovina, un gioco di potere che scardina le certezze e affonda nella bellezza ambigua del male.

21 e 22 ottobre ore 20.00
LAC Lugano – piazza Bernardino Luini 6
William Shakespearetraduzione
Federico Bellini
adattamento
Antonio Latella, Federico Bellini
regia
Antonio Latella
con
Vinicio Marchioni, Silvia Ajelli, Anna Coppola, Flavio Capuzzo Dolcetta, Sebastian Luque Herrera, Luca Ingravalle, Giulia Mazzarino, Candida Nieri, Stefano Patti, Annibale Pavone, Andrea Sorrentino
dramaturg
Linda Dalisi
scene
Annelisa Zaccheria
costumi
Simona D’Amico
luci
Simone De Angelis
musiche e suono
Franco Visioli
regista assistente e movimenti
Alessio Maria Romano
assistente volontario
Riccardo Rampazzo
produzione
Teatro Stabile dell’Umbria, LAC Lugano Arte e Cultura

