Legature rinascimentali eleganti e sobrie nella mostra “Belle e Colte”
In mostra legature rinascimentali di area italiana e nord europea. Ingresso libero negli orari di apertura della Biblioteca.
Dal 6 settembre fino a pochi giorni a erano in mostra, alla biblioteca di Como, diversi libri di carattere religioso con splendide legature, gioielli dell’arte legatoria italiana dei secoli scorsi. Sono parte del patrimonio librario di grande valore conservate nei depositi della biblioteca comunale.
La mostra intitolata Belle e colte. Legature segrete della biblioteca di Como, a cura di Federico Macchi e Chiara Milani, nasce con l’obiettivo di valorizzare questo patrimonio, offrendo uno sguardo nuovo su un aspetto spesso considerato secondario, quello delle legature appunto, sontuose “vesti” dei libri antichi, esposte al pubblico per la prima volta.
Il progetto espositivo è diviso in tre cicli, il primo è stato dedicato agli emblemi nelle legature delle committenze ecclesiastiche, il secondo inizia oggi con una selezione di legature rinascimentali, il terzo, dal Barocco alla modernità, sarà dal 22 novembre al 31 dicembre. L’itinerario permette al visitatore di cogliere l’evoluzione della legatoria europea e di ammirarne la straordinaria ricchezza di forme e motivi.
Le legature non sono semplici copertine, ma autentiche testimonianze di storia e di arte.mParlano di tecniche artigiane raffinate, di materiali preziosi, di simboli e committenze che riflettono gusti, valori e culture delle epoche in cui furono realizzate.
Ogni volume diventa così un documento unico, capace di raccontare non solo il contenuto scritto, ma anche la società che lo ha prodotto.
Oggi, sabato 18 ottobre alle ore 17.30, si inaugura il secondo modulo di Belle e Colte con la visita guidata con i curatori. Il titolo dell’esposizione èLegature rinascimentali: eleganza e sobrietà ed è visibile negli orari di apertura della biblioteca fino al 18 novembre 2025
La cultura e l’estetica del Rinascimento hanno influenzato la lavorazione delle legature stimolando l’evoluzione di tecniche e stili. In mostra coperte con decorazioni a secco (non in oro) realizzate con rotelle e punzoni e a placche. Nei decori si scorgono leoni, aquile e creature fantastiche, piante e fiori resi al naturale o stilizzati (giglio, trifoglio, ghiande, margherite e rosette specialmente), in varie forme e dimensioni. Gli schemi decorativi variano da luogo a luogo: nei Paesi Bassi si alternano motivi fitomorfi o figure simboliche; in Francia e Germania figurano soggetti biblici o ispirati alle vite dei santi.
L’esposizione si dipana dalle legature gotiche in pergamena e pelle allumata, realizzate presso monasteri e botteghe delle città universitarie, alle legature in cuoio e vitello in area nordica e in pellami conciati di pecora e capra in Italia.
La varietà di stili dipende dalla produzione e diffusione, dopo il 1450, del libro a stampa dalle pagine cartacee e dai formati più maneggevoli. Se in Germania le legature restarono ancorate più a lungo ai modelli gotici, in Italia già a metà ‘400, e a seguire in Francia, queste si rinnovano.
La Spagna ha elaborato tecnica e stili provenienti dall’Oriente, assenti in mostra, dove prevalgono le legature di area nordica e italiana.
Le legature di area italiana sono d’avanguardia per l’innovativo impiego e l’originalità della decorazione in oro, caratteristiche che presentano elementi diversi a seconda delle città. A Venezia la decorazione in oro è influenzata dalla cultura islamica e assume alcuni stilemi delle legature orientali.
Esempi di diffusione di motivi e commistione di stili sono le legature della Naturalis Historia.


