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Le nuove truffe: il finto funzionario della Questura ed il falso carabiniere, altri raggiri ai danni delle persone anziane

Attenzione massima: le forze dell’ordine vere invitano a diffidare dalla consegna di soldi o gioielli per parenti coinvolti in incidenti o situazioni critiche. Derubata pensionata a Sagnino

Una truffa a segno, l’altra sventata. Ancora le persone anziane nel mirino di spietati truffatori che hanno colpito in queste ore. Il colpo messo a segno è avvenuto a Sagnino ai danni di una pensionata di 90 anni, raggirata da chi – al telefono – si è spaccato per un (falso) funzionario della Questura di Milano. Ha sostenuto che il figlio aveva avuto un incidente stradale a Milano e che servia urgentemente denaro per evitare guai al figlio. La donna, spaventata, ci è cascata e lo ha ricevuto a casa consegnando loro soldi e gioielli (da quantificare). Di fatto è poi scappato. La donna quando ha sentito – poco tempo dopo – il figlio si è resa conto che non ha avuto alcun incidente e che è stata raggirata brutalmente.

Un secondo episodio è stato segnalato da diversi utenti del gruppo pubblico “Sei di Nesso se…”: telefonate ricevute a casa da una persona che si è spacciata per finto carabiniere e che ha sostenuto che l’auto di famiglia era stata usata per effettuare una rapina e che a breve sarebbe passato un altro carabiniere (finto anche lui) a verificare se in casa c’era traccia di refurtiva di quel colpo. Niente di vero, ovviamente, in questo caso il signore che ha ricevuto la telefonata non ci è cascato ed ha minacciato – cosa che poi ha regolarmente fatto – di rivolgersi ai carabinieri veri di Pognana. A quel punto la telefonata si è interrotta…..

Due episodi a distanza ravvicinata, due nuovi tentativi di raggiri che mettono in evidenza ancora la fragilità di persone anziane. E dalle forze dell’ordine (vere) arriva un nuovo appello: nessun appartenente a polizia, carabinieri o finanza – aggiungiamo anche la polizia locale – può chiedere mai soldi o gioielli per un parente in difficoltà, anche nella malaugurata ipotesi di un incidente nel quale fosse realmente coinvolto. Un rinnovato invito a prestare la massima attenzione per chi chiama al telefono e spesso chiede di entrare in casa. Nel dubbio, comunque, l’invito è comporre il 112 e verificare subito la fondatezza della richiesta.

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