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Un uomo di 246 anni nel romanzo di Giuseppe Bresciani. Mercoledì la presentazione a Como

Bresciani, scrittore comasco, ci introduce all’eternità con il suo nuovo libro

Domani, mercoledì 15 Ottobre ore 19,30, Giuseppe Bresciani presenterà il suo libro L’uomo che pesò l’eternità (Altre Voci edizioni). L’incontro, ad ingresso libero, sarà nella sede dello Yatch Club Como in viale Puecher, a dialogare con l’autore sarà il giornalista Davide Fent. Accompagnerà la serata con musiche e testi la Maestra Chiara Sgherbini.

Bresciani, nato a Como nel 1955, laureato in Lettere Moderne, dopo trent’anni di attività imprenditoriale-umanistica che l’ha portato a tenere conferenze in Italia, Svizzera e Germania, si è dedicato alla scrittura a tempo pieno. Ha pubblicato con lo pseudonimo Astor: Ecce me DomineIl Vangelo Cosmico, e col suo vero nome la raccolta di racconti Il cantico del pesce persico, il romanzo sul crepuscolo di Leonardo da Vinci in Francia Le infinite ragioni. È del 2021 il romanzo storico Il cavaliere del fiordo con cui ha vinto il premio “Scrittori con gusto” assegnato dall’Accademia Res Aulica di Bologna.

Il romanzo L’uomo che pesò l’eternità, è la confessione, raccontata in prima persona, di un uomo di 246 anni che ha attraversato tre secoli con la sofferta lentezza del rigagnolo d’acqua che si fa strada in una pietraia. E’ una grande storia d’amore, avventura, ricerca della conoscenza e di una chimera: vincere la morte.

Roma, 1940. È la mattina di Natale e un uomo si aggira solitario sul Pincio, incurante della neve che imbianca la città. Confida alle statue del parco i suoi vissuti all’insegna dell’avventura e dei prodigi. Chi è? Chi aspetta e perché? L’uomo ha 246 anni e ha navigato per tre secoli sulle acque impetuose della storia. Nel corso della sua esistenza ha assunto molteplici identità e ha saputo custodire il segreto dell’eterna giovinezza. Molti lo hanno conosciuto come il “Conte di Saint Germain”, apprezzandone l’erudizione, la follia e il talento. Ha raggiunto le vette del sapere esoterico e il suo carisma gli ha permesso di essere protagonista di grandi eventi storici e spettatore dei cambiamenti della società. Ha amato l’eterno femminino, e forse è proprio l’amore il vero motore della sua vitalità. Ma come ha fatto a ingannare la morte? Nel disegnare figure e avvenimenti che scandiscono il cursus di un’anima affamata di vita e nello stesso tempo l’iter del consorzio umano, L’uomo che pesò l’eternità accompagna il lettore in un ideale viaggio che lascia con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

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