Cantù, oltre 600 ore di servizio e 111 interventi dopo l’alluvione: il bilancio della Protezione Civile
Dal 22 settembre una macchina dei soccorsi ininterrotta: decine di volontari, centinaia di chiamate e interventi in tutta la città. Il sindaco Galbiati: “Cantù ha reagito con professionalità e spirito di servizio”
A poche settimane dall’ondata di maltempo del 22 settembre, la Protezione Civile Città di Cantù ha diffuso i dati conclusivi delle attività svolte nella gestione dell’emergenza. Un evento meteorologico eccezionale – oltre 210 millimetri di pioggia caduti in dieci ore – che ha provocato allagamenti diffusi, esondazioni e danni ingenti a edifici pubblici e privati, attività economiche e infrastrutture. In alcune zone della città si sono registrati fino a tre metri d’acqua nei locali interrati, con strade, abitazioni e sottopassi completamente impraticabili.
Nelle ore successive all’alluvione, la macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente, coordinata dal Centro Operativo Comunale, con il coinvolgimento della Polizia Locale, dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’Ordine e della Protezione Civile cittadina, intervenuta sin dalle prime ore del mattino con rapidità ed esperienza.
«In trent’anni di Protezione Civile è la prima volta che a Cantù ci siamo trovati a gestire un’alluvione di questa portata – ha dichiarato il coordinatore Luca Montorfano –. È stato un evento straordinario che ha messo a dura prova il sistema. Abbiamo dato il massimo, ma da subito è apparso chiaro che da soli non potevamo fare tutto. Fondamentale è stato l’aiuto delle colonne mobili inviate da Regione Lombardia e la collaborazione con i Vigili del Fuoco, che hanno svolto un lavoro eccezionale. A loro e a tutti i volontari va il mio ringraziamento più sincero».
Dalla relazione ufficiale emerge un quadro di straordinario impegno operativo: 111 interventi effettuati, oltre 600 chiamate di emergenza e più di 600 ore di servizio in sei giorni. Il gruppo canturino ha impiegato sette mezzi di servizio, due idrovore carrellate, cinque motopompe e cinque elettropompe. Nel dettaglio: 77 interventi di svuotamento per allagamenti, 8 tagli pianta, 7 smottamenti, 3 pulizie stradali, 5 soccorsi a persone, oltre ad attività di monitoraggio e messa in sicurezza.

«I dati raccolti raccontano con chiarezza la portata del lavoro svolto – ha commentato l’assessore con delega alla Protezione Civile Maurizio Cattaneo –. La macchina dei soccorsi ha funzionato con efficienza e rapidità, dimostrando che Cantù dispone di una rete di volontari e operatori preparati. Continueremo a sostenere la Protezione Civile cittadina con azioni concrete: potenziamento dei mezzi, formazione e investimenti sulla prevenzione. La capacità di reazione dimostrata è motivo d’orgoglio per tutta la città».
Circa 20 volontari si sono alternati in servizio a rotazione fin dalle prime ore, impegnati nello svuotamento di cantine, abitazioni, autorimesse e negozi allagati. Nel corso della giornata, le squadre canturine sono state affiancate dalla colonna mobile regionale dell’ANA e dell’associazione A2A, con circa 30 volontari, dal gruppo ANA di Como e da una squadra della Protezione Civile di Senna Comasco. Hanno operato inoltre numerosi Vigili del Fuoco provenienti da Parma, Piacenza, Modena, Reggio Emilia, Brescia e Bergamo, per un totale di oltre 100 unità impegnate sul campo.
«Il 22 settembre la nostra città ha affrontato una delle prove più complesse degli ultimi anni – ha dichiarato la sindaca Alice Galbiati –. I numeri della Protezione Civile testimoniano due realtà: una città ferita in modo serio e la solida efficacia del nostro sistema di soccorso, intervenuto con professionalità, tempestività e grande spirito di servizio. Sono sinceramente onorata di lavorare con persone come Luca Montorfano e il resto del gruppo. Continueremo a investire in mezzi, strumenti e formazione. Ringrazio di cuore volontari, operatori, forze dell’ordine, alpini e tutti coloro che ci hanno supportato in quei giorni difficilissimi, oltre ai cittadini, la cui collaborazione ha contribuito in modo determinante a limitare i danni e ad assicurare un aiuto tempestivo a chi si trovava in difficoltà».
Il monitoraggio del territorio e delle aree più fragili proseguirà anche nelle prossime settimane, mentre l’Amministrazione comunale conferma l’impegno a rafforzare ulteriormente il sistema locale di Protezione Civile, esempio concreto di solidarietà, efficienza e dedizione al servizio della comunità.

