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Troppi cervi sulle strade del lago e delle valli, rischio elevato di incidenti: da metà ottobre al via la caccia di selezione

Dal Bisbino alla Val Menaggio, dalla Tremezzina al porlezzese: tanti i capi che devono essere abbattuti, 40 in più rispetto allo scorso anno. Il dettaglio qui: lo abbiamo sperimentato anche noi

La pericolosità è evidente in ogni ora della giornata. Anche in pieno giorno e la redazione di CiaoComo – oggi impegnata nel Tour in provincia tra Ceresio e Valli – si è accorta imbattendosi in diversi esemplari lungo le strade. I cervi ed i caprioli (i primi più dei secondi) sono un pericolo costate per chi gira in moto o auto. Di sera, all’alba, di giorno. Insomma, sempre. E così per la zona (18.000 ettari di boschi) dal Bisbino a Menaggio passando per la Tremezzina, la Val d’Intelvi e una parte del Porlezzese e della Val Cavargna – è iniziato il conto alla rovescia per l’inizio della caccia di selezione al cervo. Il via fissato per giovedì 16 ottobre. In base al Piano di abbattimento predisposto da Ispra (Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale) nel Comprensorio delle Prealpi Comasche sino al 31 gennaio potranno essere abbattuti 460 cervi, contro i 420 dello scorso anno.

E l’abbattimento è l’unico strumento efficace – al momento – per limitare il forte rischio di incidenti sulle strade. Ma i cervi, con l’arrivo della stagione invernale, presumibilmente si accaniranno anche su orti e giardini, senza dimenticare che questi ungulati dono anche particolarmente ghiotti del sale stradale, cibo particolarmente ambito, aumentando ulteriormente la possibilità di schianti soprattutto nelle ore notturne ed al mattino.

Porlezzese e Tremezzina si divideranno tre quinti degli abbattimenti sul territorio, mentre gli altri saranno effettuati sulla Val d’Intelvi e sul Bisbino. Da settimana prossima (giorno 16) il via agli abbattimenti sul territorio. E intanto rischi ed incidenti sono sempre in agguato sulle strade. Non solo in orario notturno, ma anche di giorno.

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