Maltempo a Como: come chiedere i ristori, 5 milioni di danni stimati ai privati
La fotografia ufficiale di queste ore dice che a Como città i danni complessivi stimati toccano 16,5 milioni di euro: 11,5 milioni per aree e beni pubblici e 5 milioni per i privati. Sono stime iniziali, indispensabili per attivare i percorsi di ristoro e le misure straordinarie. Qui sotto trovi, in modo chiaro e aggiornato, come muoverti: quali moduli servono, cosa allegare, dove inviare e entro quando.
Che cosa cambia adesso: i passaggi in breve
- Segnala i danni al Comune (fase di ricognizione). È la prima cosa da fare: serve a costruire il quadro ufficiale, non è ancora la “domanda di rimborso”. A Como la raccolta è stata avviata con la procedura RASDA – Raccolta scheda danni. La prima finestra si è chiusa martedì 30 settembre (ore 12:00); il Comune ha precisato modalità e scadenze nelle sue pagine istituzionali. Se non sei riuscito a inviare in tempo o hai integrazioni, contatta Protezione Civile – Città di Como per indicazioni sui prossimi passaggi.
- Prepara la documentazione. Foto datate dei danni (interni/esterni), elenco beni e spese di emergenza (ad esempio asciugatura locali, sgombero fango), eventuali perizie o verbali. Serve già in ricognizione e sarà decisiva quando si aprirà la fase dei contributi.
- Domanda di contributo (fase successiva, regionale/nazionale). Dopo la ricognizione, Regione Lombardia – in base allo stato di emergenza e alla relativa Ordinanza della Protezione Civile – apre finestre telematiche sulla piattaforma Bandi e Servizi per le domande di contributo:
- Privati (abitazioni) → Modulo B1 (“Ricognizione dei danni subiti e domanda di contributo per l’immediato sostegno alla popolazione”). Procedimenti analoghi recenti mostrano che l’istanza si compila online (SPID/CIE) con allegati e IBAN per eventuali anticipi.
- Attività economiche e produttive → Modulo C1 (“Ricognizione dei danni e domanda di contributo per l’immediata ripresa”). Anche qui l’istanza è digitale su Bandi e Servizi, con requisiti e scadenze fissati dalla Regione in base all’ordinanza nazionale.
Attenzione: la ricognizione non è un risarcimento automatico. È il prerequisito per la fase successiva di contributo. Lo ricordano anche le note istituzionali diffuse da diversi Comuni lombardi in casi analoghi.
Fase 1 – Segnalazione danni al Comune (RASDA): cosa serve e come si compila
Chi deve inviare la scheda
- Privati con danni a immobili (edifici, pertinenze), aree/fondi esterni o beni mobili (arredi, impianti, elettrodomestici).
- Attività economiche danneggiate (sedi, macchinari, impianti).
La raccolta è riservata a residenti e imprese del Comune di Como per l’evento del 22-23 settembre.
Cosa allegare subito (consigliato)
- Foto in buona risoluzione di ogni ambiente/area danneggiata, scattate subito dopo l’evento (meglio se con data/ora attive).
- Elenco sintetico dei beni danneggiati, indicando valore stimato e data di acquisto (se nota).
- Ricevute/fatture di spese urgenti (messa in sicurezza, pompe idrovore, sgombero).
- Documento d’identità e codice fiscale (verranno richiesti nella fase successiva in ogni caso).
Come inviare
Il Comune ha attivato la raccolta via form online/QR code e comunica aggiornamenti sulle scadenze nelle pagine dedicate a Protezione Civile – Emergenze e sui canali social ufficiali. Per dubbi: protezione.civile@comune.como.it.
Scadenze
La prima finestra di ricognizione si è chiusa martedì 30 settembre alle 12:00. Eventuali riaperture o nuove finestre (per integrazioni o ulteriori zone colpite) vengono pubblicate dal Comune e riprese dalla stampa locale. Tieni d’occhio la sezione “Novità/Protezione Civile” del Comune e le nostre notizie.
Fase 2 – Domande di contributo (B1/C1): quando si aprono, come funzionano, cosa allegare
La finestra B1/C1 non è immediata: si apre quando, completata la ricognizione comunale tramite RASDA, Regione Lombardia riceve il quadro complessivo e attiva il procedimento regionale collegato all’Ordinanza del Capo della Protezione Civile relativa all’evento (OCDPC). È la prassi che Regione descrive sulle sue pagine di gestione post-emergenza.
Privati – Modulo B1 (abitazione principale)
Che cos’è
Un’istanza digitale con cui il cittadino riconosce e quantifica i danni all’abitazione principale e chiede il contributo di immediato sostegno, finalizzato a ripristinare la funzionalità della casa. I procedimenti precedenti mostrano che si accede con SPID/CIE alla piattaforma Bandi e Servizi, si compila il form e si caricano allegati richiesti.
Documenti tipici (indicativi, in base al bando):
- Foto dei danni, planimetria o visura catastale, stima spese (preventivi o perizie, se disponibili).
- Dichiarazione di inagibilità parziale/totale (se rilasciata), IBAN intestato al richiedente per eventuali anticipi.
- Autocertificazioni previste dal modello ministeriale B1.
Tempistiche
Le date (apertura/chiusura) sono fissate dalla Regione nel relativo procedimento. Nei casi recenti la finestra è stata di alcune settimane: occorre monitorare il portale regionale per l’evento di Como.
Attività economiche – Modulo C1
Che cos’è
La “coppia” del B1 per il mondo impresa: ricognizione + domanda per l’immediata ripresa dell’attività. Anche qui la compilazione è online su Bandi e Servizi durante finestre dedicate.
Documenti tipici (indicativi):
- Visura camerale, foto dei danni, stime per ripristino locali/impianti/macchinari; eventuali perizie.
- Prospetti su perdita di capacità produttiva e spese urgenti già sostenute.
- Allegati previsti dal modello C1 ministeriale.
Per entrambe le tipologie (B1 e C1) Regione pubblica FAQ operative che chiariscono costi ammissibili, criteri e allegati – un esempio utile è la scheda FAQ C1 per precedenti eventi.
Quanto “vale” il danno dei privati in città e perché la stima conta
Il dato che circola – 5 milioni di danni ai privati solo in città – è una stima comunale utile a dimensionare la richiesta complessiva verso Regione/Protezione Civile nazionale. Senza stime puntuali, i decreti e le ordinanze non possono assegnare risorse adeguate. Il censimento veloce (RASDA) serve esattamente a questo.
Cosa scrivere (e cosa evitare) nella tua domanda
- Essere specifici: “cucina allagata” → meglio “30 cm d’acqua con danno a pavimento laminato 12 m², mobile base 240 cm e lavastoviglie”.
- Date e orari: indicare quando si sono verificati danni e quando sono state scattate le foto.
- Spese urgenti: conserva scontrini/fatture (pompe, detergenti professionali, ditte di asciugatura).
- Sicurezza prima di tutto: non rimuovere intonaci o rivestimenti strutturali senza un tecnico; scatta prima foto alla situazione “allo stato di fatto”.
- Evita sovrastime: cifre gonfiate rallentano istruttorie e possono generare rigetti o riduzioni.
Sportelli e contatti utili (Como e Regione)
- Protezione Civile – Città di Como → per segnalazioni e aggiornamenti su RASDA: pagina dedicata del Comune e canali social; email: protezione.civile@comune.como.it. Centralino comunale: 031 2521.
- Regione Lombardia – Sala Operativa di Protezione Civile → 800 061 160 (h24), per informazioni generali e stato delle procedure regionali.
- Piattaforma “Bandi e Servizi” – Regione Lombardia → sarà il canale per B1/C1 quando attivati per l’evento di Como (consultare la sezione Comunicazioni/Procedimenti).
Per restare aggiornati anche sul quadro nazionale
Nella stesura di questo vademecum abbiamo incrociato materiali istituzionali nazionali e regionali (Protezione Civile, Regione Lombardia, Comune di Como) e fonti giornalistiche locali. Per una lettura trasversale su misure, tutele e impatto degli eventi meteo in Italia consultiamo spesso anche testate giornalistiche come Sbircia la Notizia Magazine.
Domande frequenti
Ho inviato la scheda al Comune: ho automaticamente diritto al contributo?
No. La scheda comunale serve alla ricognizione. Il contributo si chiede in una fase successiva, sulla piattaforma regionale, con B1 (privati) o C1 (imprese) quando saranno disponibili per questo evento.
Non ho rispettato la scadenza del 30 settembre per la segnalazione: cosa faccio?
Contatta Protezione Civile – Comune di Como: a volte i Comuni riaprono o integrano le finestre per casi documentati. In ogni caso, prepara subito la documentazione (foto, elenco danni, ricevute).
Come accedo a “Bandi e Servizi”?
Con SPID o CIE personali (per le imprese, con il profilo del legale rappresentante). Nei procedimenti passati B1/C1 si compila tutto online, caricando allegati.
Quali spese sono tipicamente ammissibili?
Per i privati si guarda al ripristino della funzionalità dell’abitazione principale (non arredi di lusso o migliorie). Per le imprese, il C1 copre interventi per l’immediata ripresa (impianti, macchinari, locali). Le FAQ regionali dettagliano i casi.
Sono stato evacuato: esiste un contributo per l’alloggio temporaneo (CAS)?
Il Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) è previsto in caso di inagibilità dichiarata. L’eventuale attivazione e le modalità vengono comunicate dal Comune/Protezione Civile nel provvedimento emergenziale specifico. (Verifica gli avvisi del Comune)
Perché è importante muoversi subito (ma con ordine)
Le stime di danno – 5 milioni ai privati in città – non sono un “budget”, ma la base tecnica su cui gli enti chiedono risorse e aprono le procedure. Se segnali presto e bene il tuo caso, l’istruttoria regionale-nazionale si muove con più dati e velocità. Dall’altra parte, evita fretta disordinata: conserva tutte le prove, rispetta formati e allegati richiesti dai modelli, non sottovalutare l’importanza di una descrizione precisa e verificabile.
Per ottenere i ristori dopo il maltempo a Como: (1) compila la scheda comunale RASDA (ricognizione); (2) prepara la documentazione fotografica ed economica; (3) presenta la domanda su Bandi e Servizi con B1 (privati) o C1 (imprese) quando Regione aprirà la finestra dedicata all’evento del 22-23 settembre; (4) usa i contatti ufficiali per chiarimenti e aggiornamenti. È un percorso in due tempi, ma ben definito: farlo bene significa accorciare i tempi – per te e per tutta la comunità.

