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Ecco i numeri del disastro di Como: danni per 16,5 milioni di euro, 24 zone in emergenza e 3.000 tonnellate di detriti

Il vice-sindaco Roperto presenta le diapositive dei danni e degli interventi. Numeri da brividi: dalla pioggia caduta alle strade chiuse. 5 milioni per i privati.

16,5 milioni di euro di danni a Como per il maltempo di settimana scorsa: 11,5 per aree pubbliche, 5 per i privati. E’ la prima stima dei danni fatta stasera in consiglio comunale di Como dal vice-sindaco Nicoletta Roperto, intervenuta con una trentina di diapositive per mostrare cosa ha fatto il Comune e quali sono state le operazioni concluse in piena emergenza. Dal vice-sindaco la conferma del grande lavoro svolto dall’amministrazione comunale (lei e l’assessore Cappelletti a coordinare le riunioni con Polizia locale, Protezione civile ed i tanti volontari).

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Numeri che mettono i brividi quelli snocciolati stasera dalla vice di Rapinese (poi intervenuto a sua volta in consiglio per rispondere a numerose dichiarazioni preliminari su vari argomenti tra cui il maltempo). Ad iniziare dalla pioggia caduta il 22 settembre (172 millimetri in 24 ore) e poi il 24 (con 224 millimetri) e poi gli scenari emergenziali (ben 24). I peggiori Santa Marta e via Sant’Eutichio, via Brambilla e le vie centrali (Monti, Prudenziana e Crespi). E poi le vie Ambrosoli, Bixio e Colombo, Scalabrini e Pannilani.

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LE STRUTTURE DANNEGGIATE

La sede della Polizia locale in viale Innocenzo (fango e detriti nel cortile e nei piani inferiori).

LE STRADE CHIUSE

Le strade chiuse sono state tante, la via Bixio quella rimasta bloccata più a lungo. Al momento restano chiuse Santa Marta, via Regina Teodolinda, via Borsieri e via dei Patrioti a Civiglio,

GLI AIUTI

Colonna  mobile regionale di Protezione civile (dalle province di Como, Sondrio, Bergamo, Milano, Brescia ed Ana) con un posto di comando mobile avanzato alla Polizia locale

ASSISTENZA AI CITTADINI

Non sono mancati anche questi servizi a persone in difficoltà: verifiche con personale Cri e Protezione civile in Santa Marta, due le spese a domicilio, un trasporto di ossigeno, una assistenza ad una persona dializzata, due persone con difficoltò motorie trasportate

I DANNI REGISTRATI

Un milione di euro per la somma urgenza (messa in sicurezza e monitoraggi), cifra analoga per smaltire i detriti accumulati. 2,5 milioni per danni a fabbricati, 5 milioni per messa in sicurezza del Cosia.

Privati: più di 400 segnalazioni ricevute come schede Rasda per un importo di 5 milioni di euro complessivi.

DETRITI DAL LAGO

Finora 3.000 tonnellate raccolte ed una cifra di 650.000 euro (ad oggi).

PERSONALE IMPEGNATO

Polizia locale: personale al Centro operativo comunale e poi altri 30 agenti in servizio, 10 tecnici del Comuen (architetti, geologi, ingegneri e geometri), 15 aziende con 60 addetti.

Protezione civile: 173 persone ogni giorni dalla provincia di Como, 84 presenze giornaliere da altre province

Infine il grazie del vice-sindaco Roperto: “Per prima cosa ai volontari di protezione civile della Regione e quelli comunali, ma anche ai tanti volontari (tifosi e atleti) che si sono dati da fare in vari punti. E poi agli agenti di polizia locale ed al personale dell’area tecnica del Comune, agli operatori delle imprese dell’area tecnica e del battello spazzino. Infine a tutti coloro che si sono adoperati per un veloce ritorno alla normalità”