Dall’ex manicomio una memoria torna a parlare nella mostra “Donne cancellate”:
La mostra già allestita a Como nel 2018 è stata inaugurata ieri a Palazzo delle Paure di Lecco
Il confine tra normalità e follia. Un segreto, mai emerso dai manicomi italiani, finalmente chiusi dalla riforma Basaglia, nascosto negli archivi coperti di polvere, insieme alla realtà dolorosa di troppe donne rinchiuse anche solo perché precoci o intelligenti, sensuali (“pazzia morale”), o ribelli, poco devote o non sottomesse, poco amanti delle attività domestiche o vittime delle violenze imposte da famiglia e società.
Le “Donne cancellate” nelle fotografie di Gin Angri raccontano dolorosamente le sepolte vive del manicomio San Martino di Como, dalla ricerca del fotografo è nata una mostra allestita a Como nel 2018 e, ora, riproposta a Lecco da oggi al 14 ottobre.
Tante menti cancellate ‘curate’ con l’isolamento dalla realtà e la privazione dell’identità, oggetto di vessazioni, controllo di ogni forma di autonomia, negazione di rapporti umani con l’esterno, spogliazione di identità, spesso vittime di costrizioni fisiche e violenze.
Figlie, madri, sorelle, fidanzate e mogli, ballerine povere, nubili che nessun parente vuole, analfabete, mentecatte e “miserabili”. Sguardi persi nel vuoto, posture indifese, pianti inconsolabili e volti che sfidano la bellezza e il pudore, emergono dai faldoni rigonfi di vecchie fotografie, appunti scritti a mano, con le richieste d’amore mai spedite, mai arrivate, semplicemente chiuse nelle cartelle cliniche.
Tutte ricoverate al San Martino di Como dal 1882 al 1948, gli anni presi in considerazione dalla ricerca fotografica, con lo stigma della devianza, annichilite da elettroshock, insulinoterapia o malarioterapia, mancanza di libertà e violenze.
Sono le ‘Donne Cancellate’ protagoniste della mostra a Palazzo delle Paure, dal 1 al 14 ottobre 2025, curata dall’associazione “I fiori di oltre il giardino APS” e realizzata dal fotografo Gin Angri.
Angri ha riportato alla luce le vite di queste donne, con un lavoro di ricerca ed analisi del materiale racchiuso nell’archivio di oltre 42.000 cartelle cliniche dell’ex manicomio San Martino di Como, che ripropone i volti e le storie delle pazienti ricoverate in questo luogo dove consumarono la loro esistenza o parte di essa tra il 1882 e il 1948.
orico e umano, trasferito da Como in un anonimo magazzino di Lodi, insieme alle storie delle sue Donne cancellate. Storie reali, che si spera facciano ritorno, con tutto l’archivio, nei padiglioni del San Martino, sulla collina comasca.
L’esposizione – che sarà inaugurata martedì 30 settembre alle 18 – fa parte della Rassegna “La cultura per il sociale” del Comune di Lecco, in collaborazione con il Dipartimento Salute Mentale ASST Lecco, il Forum Salute Mentale di Lecco e l’associazione “I fiori di oltre il giardino” APS.

Polo museale
Palazzo delle Paure
Piazza Venti Settembre, 22 Lecco
dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18

