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In giro con il sindaco Maria Pia Tagiabue. Cumuli di macerie ai lati delle strade, fango ancora ovunque. Una delicata situazione ed una stima dei danni da brividi: 20 milioni di euro almeno……

Torno e Blevio certo. Ma anche gli altri paesi devastati dall’alluvione di una settimana fa. E se il conto – a spanne ovviamente – è salato nei due paesi rivieraschi confinanti (dove i valletti impazziti hanno trascinato una scia di detriti e devastazione), peggio ancora è andata a Cabiate, il paese della Brianza al confine con Meda. Qui il fiume che è cresciuto di livello ha travolto case ed aziende, il Comune e tutto quello che ha trovato sulla sua strada per poi arrivare a Meda e fare devastazioni anche qui. Andare a Cabiate oggi non rende l’idea del terrore vissuto in quei giorni di una settimana fa, questo lo dicono tutti, sindaco compreso. Eppure……Eppure sembra di essere scampati ad uno Tsunami perchè passando fuori dalle case si vedono cumuli di macerie accatastati da paura. Tutti rimossi nel fine settimana e portati (video sopra) nella ex discarica. Qui lo spettacolo è da pugno allo stomaco.

La stima dei danni è da paura. Il reportage di CiaoComo con il sindaco ed il suo vice ha messo in evidenza cifre da capogiro. “Almeno 20 milioni, ma almeno. Solo per la somma urgenza occorrono dai 300 ai 500.000 euro. E dalle istituzioni finora nessun aiuto…“, così il primo cittadino Maria Pia Tagliabue che ha avviato una raccolta fondi per poter gestire – se la generosità della popolazione brianzola andrà a segno – le necessità immediate. Dalla rimozione delle macerie al fango da togliere dalle case. E poi ci sono tante altre cose da fare, ogni giorni. IL sindaco, in divisa Protezione civile, ci accoglie in un comune mezzo alluvionato con il piano interrato ancora con i segni evidente del fango. Terribile davvero.

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