Dittico della bufera al LAC. Carmelo Rifici mette in scena Tre sorelle e Il gabbiano di Cechov
Due opere di Cechov in un dittico con la regia del Il direttore delle Arti performative del LAC Lugano
Dopo dieci anni, Carmelo Rifici torna a Čechov. Il direttore delle Arti performative del LAC Lugano e regista, riprende il suo dialogo con i grandi testi di Anton Čechov che hanno segnato momenti fondamentali del suo percorso: Tre sorelle e Il gabbiano. Scritti a distanza di sei anni l’uno dall’altro, sono permeati di un legame viscerale, quasi si trattasse di fratelli: se Il gabbiano è il testo giovane, delle intuizioni, Tre sorelle è la più matura evoluzione.
Nati nel Progetto di Alta formazione teatrale del LAC, gli spettacoli, con il titolo Dittico della bufera, sono il frutto di un intenso lavoro pedagogico svolto con gli allievi della Scuola “Luca Ronconi” del Piccolo Teatro di Milano.
Da martedì 30 settembre gli spettacoli saranno presentati sia singolarmente che in forma di maratona teatrale sul palcoscenico del LAC in diversi orari fino al 5 ottobre. Prima rappresentazione sarà Le tre sorelle il 30 alle ore 20, il giorno successivo sempre alle 20, Il gabbiano. Sabato 4 ottobre la prima maratona parte alle 14.30. Di seguito il dettaglio delle programmazioni

Per la nuova produzione Il gabbiano è stato riscritto dall’attrice e drammaturga Livia Rossi, che lo rilegge alla luce della storia recente mettendolo in dialogo con gli scritti di Anna Politkovskaja e Svetlana Aleksjievič, entrambe profondamente coinvolte nella narrazione della guerra, e con l’Evgenij Onegin di Puškin, opera fondante della grande letteratura russa ottocentesca. Le tre sorelle evidenzia la condizione di disillusione e stasi di un’umanità dolente, che aspetta invano un futuro migliore senza agire per realizzarlo, vivendo un’esistenza intorpidita dall’inazione e dall’incomunicabilità
Il Dittico della bufera apre una nuova fase di lavoro nel campo pedagogico di Rifici. È da intendersi come apertura verso un modo altro di immaginare percorsi con giovani interpreti che non prevede la forma finita di uno spettacolo.
Che cosa significa per dei giovani lavorare oggi sul repertorio cecoviano mantenendo un dialogo vivo con la letteratura? Possiamo chiedere a Cechov di intervenire nella questione della Russia e nell’Europa di oggi?
Ci siamo formati sulla grande letteratura russa, i suoi grandi autori sono da sempre territorio fertile nelle scuole di teatro. Che cosa cambia oggi alla luce delle terribili conseguenze di una guerra tra Oriente e Occidente?

Note di Carmelo Rifici
Tre sorelle racconta la storia di Olga, Maša e Irina, tre sorelle della nobiltà russa che vivono in una piccola città di provincia, sognando di tornare a Mosca, simbolo di una vita più piena e significativa. Attorno a loro ruotano illusioni, amori infelici e delusioni esistenziali, mentre il tempo scorre e la speranza si affievolisce. Sotto l’apparente naturalismo della trama, nascosto dal tema della lotta delle classi sociali, si dipana un meccanismo perturbante, mosso dall’intimo, scandaloso desiderio dei personaggi di arrestare il tempo, nel tentativo di imprimersi nella memoria della Storia con l’immagine più edificante di loro stessi. Tutto, allora, dai più piccoli moti del cuore all’ultima sillaba pronunciata, diventa una lucida e autentica rappresentazione dell’umano. La lotta contro il tempo è per loro un fatto vitale, eppure c’è un’ironia beffarda, paradossale nel loro disperato dibattersi. Ma come si declina quel tentativo, negli attori che devono interpretarli? In che modo riverbera l’umano desiderio di uscire a ogni costo, e definitivamente, dal dominio della dimenticanza?
Il gabbiano è un dramma che ruota attorno a un gruppo di personaggi legati dal teatro, dall’amore e dall’insoddisfazione. Il giovane scrittore Kostja cerca di affermarsi con un teatro nuovo e ama Nina, un’aspirante attrice, che però si innamora del famoso scrittore Trigorin, legato alla madre di Kostja, la grande attrice di tradizione Arkadina. Intorno a loro si intrecciano passioni non corrisposte, ambizioni artistiche frustrate e disillusioni. Appena la si legge, l’opera di Cechov appare intoccabile, perfetta. Eppure, gli sconvolgimenti geopolitici che sta ora attraversando il mondo ne hanno di colpo esacerbato la distanza. I personaggi del testo hanno un forte legame con alcune città dell’Ucraina che ai tempi di Cechov era divisa tra l’impero zarista e quello asburgico e che ora sono dilaniate dalla guerra. Abbiamo cercato di mantenere una quasi totale aderenza al testo originale, lavorando solo su quelle battute che già aprivano squarci sulla storia recente, senza però voler essere mai del tutto espliciti sull’esatto momento in cui l’azione si svolge. Il tempo presente corre troppo rapido per poter essere catturato in una pagina, soprattutto durante un tragico conflitto, ancora in corso.

Programma
Spettacoli singoli
Martedì 30 settembre, ore 20:00 | Tre sorelle
Mercoledì 1 ottobre, ore 20:00 | Il gabbiano
Sabato 4 ottobre, ore 14:30 | Tre sorelle>
Sabato 4 ottobre, ore 19:30 | Il gabbiano
Domenica 5 ottobre, ore 14:30 | Tre sorelle
Domenica 5 ottobre, ore 19:30 | Il gabbiano
Maratona
La Maratona prevede la visione consecutiva di Tre sorelle e Il gabbiano, intervallata da una pausa dalle 18:00 alle 19:30, durante la quale è possibile partecipare a un momento conviviale nella hall del LAC, con i food box by Luini6 e uno shot di vodka offerto dal LAC.
Per partecipare è richiesto prenotare separatamente i biglietti dei due spettacoli.
- Sabato 4 ottobre (14:30–22:30) – Tre sorelle + Il gabbiano | pausa 18:00–19:30
- Domenica 5 ottobre (14:30–22:30) – Tre sorelle + Il gabbiano | pausa 18:00–19:30

