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La “prima” del Teatro Sociale è un “Elisir d’amore” di cuori e piume

L’opera di Donizetti con la regia di Andrea Chiodi e la direzione del M° Enrico Lombardi, inaugura la Stagione 2025/26 “Fairplay” del Teatro Sociale di Como. In replica sabato 27 settembre alle ore 20

“L’elisir d’amore”, venduto dal ciarlatano Dulcamara, cui fa riferimento il titolo dell’opera di Donizetti, non è magico, ma metafora dell’amore stesso, che infonde coraggio al timido Nemorino e fa sbocciare un sentimento vero tra lui e la bella Adina. Da pollo a gallo potremmo dire e di pennuti sul palco del Teatro Sociale di Como se ne sono visti eccome (finti precisiamo), nella prima giovani riservata agli under30 andata in scena ieri sera.

E’ il preludio all’apertura ufficiale della nuova stagione del teatro cittadino che vedrà la tradizionale “prima” giovedì 25 settembre alle ore 20 ( sabato 27 settembre replica alle ore 20), con “L’elisir d’amore” opera in due atti di Gaetano Donizetti e del librettista Felice Romani. Titolo comico per eccellenza, con tratti però di poetica elegiaca, l’opera vide la luce a Milano nel 1832 e fu subito un successo presso il pubblico lombardo, diventando ben presto un passaggio obbligato per intere generazioni di cantanti, fungendo da cartina di tornasole per la preparazione vocale degli interpreti nel loro inizio di carriera.

Nell’allestimento in coproduzione dei Teatri di OperaLombardia con la Fondazione Teatro di Pisa e Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara, la direzione musicale è affidata al Maestro Enrico Lombardi e la regia al varesino Andrea Chiodi alla sua prima opera lirica dopo tanti spettacoli di prosa.

Ricordando il mondo contadino, in questo “Elisir” Chiodi si immagina Adina a capo di una fabbrica di pasta all’uovo e quindi in una fattoria piena di galline, Nemorino è uno degli operai, mentre Dulcamara è un affascinante venditore ambulante che arriva su un carretto rosso fiammante.

ELISIR D'AMORE TEATRO SOCIALE

Scrive Andrea Chiodi nelle note di regia: “Mi sono immaginato Adina e Nemorino in una fattoria piena di galline. In questo luogo che ho voluto astratto e vero nello stesso tempo si muovono i cuori e i pensieri dei personaggi che benché siano dentro un’opera buffa riescono anche ad avere un carattere estremamente violento e amaro. La relazione di tutti con Nemorino è complessa e molto commuovente a mio avviso, tanto che ho rivisto in lui un Quasimodo alla Victor Hugo, non uno stupido ragazzotto, ma un diverso che viene da subito emarginato, e solo quando si scopre che sta per incassare una grossa eredità inizia ad acquistare valore nella società e ad essere corteggiato. In una lettura quindi molto amara, fatta tutta di relazioni animate solo dalla convenienza, si muovono anche gli altri personaggi coro compreso. Dulcamara, il venditore ambulante dal grande fascino ha interesse solo per il profitto e per il desiderio di piacere, piacere a tutti e tutte in una sorta di fluido desiderio d’amore. Giannetta è alla disperata ricerca di un posto nella società ed è lei la prima a desiderare il Nemorino ricco ereditiere, il militare Belcore desidera emanciparsi essere affascinate come Dulcamara, ma riesce ad essere qualcuno solo esercitando il suo ruolo e il suo potere. Il più puro, il più vero, rimane Nemorino colui che porta una ventata di desiderio d’amore incondizionato, una figura autentica, umana, non certo lo stupido della fabbrica ma anzi il più intelligente. Non è un innamorato inebetito ma un innamorato capace di difendersi e di vendicarsi, ma alla fine capace di perdonare. Adina come proprietaria della fabbrica tiene le fila di tutto, anche delle vicende amorose, da subito dichiara di cercare un amore ma lo troverà o se lo inventerà? E Nemorino capirà da che amore è mossa Adina o gli basterà una furtiva lagrima dell’innamorata per gioire e immaginarsi un amore autentico che forse non è? Per dare spazio a questi interrogativi mi sono fatto guidare dalla musica, in una stupenda unità d’intenti con la direzione d’orchestra e tutto il team artistico”.

ELISIR D'AMORE TEATRO SOCIALE

A dirigere l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano sarà il M° Enrico Lombardi, conosciuto dal pubblico del Sociale per aver diretto “La traviata” nella stagione 2022/23 di OperaLombardia e “Aida” per il 200.Com Un progetto per la città 2023, oltre all’edizione di Opera domani 2022.
Il cast è composto dai vincitori dell’ultima edizione del Concorso Internazionale AsLiCo per Giovani Cantanti Lirici: Sabrina Sanza nel ruolo di Adina, Giovanni Accardi in quello di Belcore, Giacomo Nanni Dulcamara e Rosalba Ducato Giannetta; il protagonista Nemorino sarà, invece, Nico Franchini, vincitore nel 2019 e già visto nel medesimo ruolo ne “L’elisir d’amore” del Progetto 200.Com 2022.

ELISIR D'AMORE TEATRO SOCIALE

Dopo un triennio dedicato alla natura che ci circonda, dall’acqua allo spazio, passando per la terra, il Teatro Sociale di Como ha deciso di dedicare un triennio all’Uomo. Mentre la stagione 2024/25. intitolata Humanity, si è concentrata su chi abita il nostro pianeta, questa stagione intitolata Fairplay è dedicata allo SPORT e a tutti gli atleti, in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026; gode del patrocinio di CIP Lombardia, CONI Lombardia e Panathlon Como ed è inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026

Secondo titolo della stagione lirica sarà Carmen di Georges Bizet (10 e 12 ottobre). Questa nuovo allestimento sarà firmato dal regista Stefano Vizioli con la direzione d’orchestra del M° Sergio Alapont.
Altra produzione che partirà da Como sarà I puritani di Vincenzo Bellini (14 e 16 novembre), curata dal giovanissimo team creativo del regista Daniele Menghini, tra i più apprezzati registi del momento, con la direzione sarà affidata all’altrettanto giovane e talentuoso M° Sieva Borzak.
Si prosegue con Nabucco (12 e 14 dicembre), l’opera che consacrò al successo un giovane Giuseppe Verdi e che vede il doppio ritorno a Como del regista Federico Grazzini e del M° Valerio Galli.
Si chiude, infine, con un titolo di rara esecuzione, Don Quichotte del compositore francese Jules Massenet (16 e 18 gennaio), che vedrà il ritorno del M° Jacopo Brusa, mentre alla regia Kristian Frédric.

ELISIR D'AMORE TEATRO SOCIALE

Teatro Sociale di Como
giovedì, 25 settembre 2025 – ore 20.00 Inaugurazione Stagione
sabato, 27 settembre 2025 – ore 20.00 Opera turno B

L’ELISIR D’AMORE
Melodramma giocoso in due atti. Musica di Gaetano Donizetti.
Libretto di Felice Romani.
Prima rappresentazione: Milano, Teatro della Canobbiana, 12 maggio 1832
Adina Sabrina Sanza; Nemorino Nico Franchini; Belcore Giovanni Accardi; Dulcamara Giacomo Nanni; Giannetta Rosalba Ducato
Direttore Enrico Lombardi
Regia Andrea Chiodi
Scene Guido Buganza
Costumi Ilaria Ariemme
Luci Gianni Bertoli
Assistente alla regia Mattia Palma
Maestro del Coro Massimo Fiocchi Malaspina
Coro OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coproduzione Teatri di OperaLombardia, Fondazione Teatro di Pisa, Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara
Nuovo allestimento

Biglietti in vendita online su www.teatrosocialecomo.it e alla biglietteria del Teatro.
Prezzi:
25/9 inaugurazione da 75€ a 21€ + prevendita,
27/9 turno B da 55€ a 16€ + prevendita.

Foto di Andrea Butti