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Fattorie Didattiche a Porte Aperte, la Lombardia racconta la sua campagna

Presentata oggi a Milano la giornata del 28 settembre: 57 aziende agrituristiche aprono ai visitatori, quattro nel Comasco con esperienze per famiglie, scuole e bambini

Milano ha ospitato questa mattina la presentazione dell’edizione 2025 di Fattorie Didattiche a Porte Aperte, la manifestazione promossa dall’Assessorato regionale all’Agricoltura con il supporto di ERSAF, Terranostra, Turismo Verde e Copagri Lombardia che domenica 28 settembre porterà famiglie, scuole e curiosi dentro il cuore della campagna lombarda. Cinquantasette aziende agrituristiche accreditate, dalle valli bergamasche alle pianure del Pavese, apriranno le porte trasformandosi in aule a cielo aperto con laboratori, visite guidate, degustazioni, percorsi sensoriali, giochi e attività inclusive per mostrare come nasce il cibo e quale lavoro quotidiano c’è dietro ai prodotti che arrivano sulle nostre tavole.

Fattorie Didattiche a Porte Aperte in Lombardia

«Le fattorie didattiche – ha sottolineato l’assessore Alessandro Beduschirappresentano un modello innovativo di agricoltura che unisce produzione, formazione e trasmissione di valori. Non sono solo luoghi di svago ma vere e proprie aule a cielo aperto che restituiscono centralità al sapere concreto, al contatto con la natura e agli stili di vita sostenibili. Regione Lombardia crede e investe in questa rete, parte integrante della nostra visione per il futuro». Sulla stessa linea Gabriele Corti,presidente di Turismo Verde Lombardia, che ha definito l’iniziativa fondamentale «non solo per stimolare il turismo rurale ma anche per accrescere la consapevolezza e il rispetto, soprattutto nei bambini, verso l’ambiente e il lavoro degli agricoltori. È un’occasione importante anche per il rilancio dell’agricoltura e per rafforzare il legame con i territori». Per Eleonora Masseretti, presidente di Terranostra Lombardia, il progetto «vuole creare un legame sempre più stretto tra le nuove generazioni e l’agricoltura attraverso la scuola e le famiglie, con un programma educativo che abbraccia ambiente, educazione alimentare e biodiversità e in cui si impara facendo». Roberto Cavaliere, presidente di Copagri Lombardia, ha ricordato che «le fattorie didattiche avvicinano i giovani al mondo agricolo mostrando loro da dove nascono i prodotti e qual è il valore del lavoro nei campi. Gli agricoltori sono i veri custodi del territorio, depositari di esperienze e saperi che possono essere trasmessi alle nuove generazioni come patrimonio di cultura e identità».

Fattorie Didattiche a Porte Aperte in Lombardia

Con oltre 51mila aziende attive, 200mila occupati e 10 miliardi di euro di valore agroalimentare la Lombardia è la prima regione agricola italiana e in questa giornata mostra il suo volto educativo: mungitura e trasformazione del latte, cura degli animali, scoperta delle api e del miele, panificazione, percorsi nei campi, esperienze creative con fiori e materiali naturali saranno le tappe di un viaggio dalla terra alla tavola.

Fattorie Didattiche a Porte Aperte in Lombardia

Nel Comasco saranno quattro le realtà coinvolte:

Agribenessere La Sorgente di Gravedona ed Uniti aprirà il borgo di Brenzio e il suo museo contadino con visita al castagneto e laboratorio artistico nel pomeriggio; l’Azienda Agricola Millefiori di Mariano Comense proporrà la visita all’allevamento dei cavalli maculati Knabstrupper con battesimo della sella, pony games e laboratori di grooming e alimentazione; la Vigna di Lomazzo offrirà l’ingresso libero ai recinti degli animali, al museo contadino e al laboratorio delle bombe di semi con parchetto giochi e possibilità di pranzo in agriturismo; la Cascina Kepos di Appiano Gentile aprirà dalle 10 alle 22 con “Apicoltore per un giorno”, “Agricoltore per un giorno”, passeggiate nel bosco con Capitan Reciclo e corsi di cucina veloce dello chef Alberto, oltre al contatto diretto con caprette tibetane, coniglietti Ariete, caviette, galline, galli e oche.

Fattorie Didattiche a Porte Aperte in Lombardia

Un mosaico di esperienze che conferma come innovazione e tradizione possano convivere trasformando l’agricoltura in un comparto capace di guardare al futuro senza perdere autenticità e facendo della campagna lombarda una grande scuola a cielo aperto.