La folle serata al pronto soccorso del Sant’Anna: denunciato per gli insulti ai medici e per avere fatto i bisogni in sala di attesa
Prima la vigilanza, poi la Polizia per fermarlo.: non è stato facile. Allontanato perchè non aveva bisogno di cure, si è anche spogliato davanti a tutti
E’ stato sicuramente – vedi precedente lancio – l’episodio più turbolento e complesso di una nottata difficile da gestire tra urgenze e interventi meno gravi al pronto soccorso del Sant’Anna. Dove, purtroppo, ancora una volta molti sono stati gli insulti e qualche minaccia fuori luogo al personale sanitario. Di sicuro, però, l’episodio peggiore è stato quello che ha visto protagonista un 52enne francese, in Italia senza fissa dimora: disturba pazienti e medici, tanto da interferire con il regolare svolgimento dell’attività ospedaliera, chiede denaro e poi si è pure spogliato davanti a tutti facendo pure i suoi bisogni fisiologici sul pavimento della sala d’attesa. E’ successo (vedi link precedente qui sotto) ieri sera al pronto soccorso di San Fermo.
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Prima hanno provato a contenerlo gli uomini della vigilanza, poi sono arrivati gli agenti della polizia di stato e lo hanno denunciato per imbrattamento e interruzione di pubblico servizio. Le volanti sono intervenute intorno alle 22. Al loro arrivo un addetto alla vigilanza dell’Asst Lariana ha riferito che l’uomo si trovata nel presidio senza avere reale necessità di assistenza ma solamente per avere un posto in cui stare. Durante il tempo trascorso ha creato scompiglio nel reparto di emergenza e urgenza. I poliziotti lo hanno accompagnato in Questura per ulteriori accertamenti. E’ emerso che era già noto alle forze dell’ordine per reati simili: dal procurato allarme al danneggiamento fino all’interruzione di pubblico servizio. Alla fine si è allontanato dalla Questura, ma poche ore dopo è stato riportato da un’ambulanza al pronto soccorso perchè trovato in stato di ebbrezza in via Italia Libera. All’uomo, senza fissa dimora, i volontari di Amate Onlus, hanno portato un cambio di abiti completo, mentre la vigilanza Asst ha offerto a lui panino e brioches. Alcuni degli utenti, capita la sua difficile situazione anche psicologica, lo hanno rifocillato con caffè e cappuccino dalla macchinetta di distribuzione automatica che si trova in reparto
Episodio eclatante, certo, ma non l’unico di questi giorni. Perchè sempre più spesso il personale sanitario (medici e infermieri) si trovano a fronteggiare persone così moleste tra un intervento e l’altro. E per loro, oltre alla tensione degli interventi, spesso insulti e comportamenti oltre il limite. Difficilissimo davvero gestire un escalation di comportamenti simili.


