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Sabato il Gran Premio dei Sei Laghi – Trofeo Villa d’Este fa volare Como nel mito

Sabato 13 settembre si rinnova sul Lago di Como una delle competizioni più note e prestigiose al mondo, per idrovolanti

Sabato 13 settembre il Lago di Como tornerà a essere teatro di uno spettacolo che affascina non solo per la velocità o la tecnica, ma per la storia che porta con sé. Il Gran Premio dei Sei Laghi – Trofeo Villa d’Este è una delle competizioni più prestigiose al mondo nel panorama degli idrovolanti e degli aeromobili anfibi, un unicum che coniuga aviazione, storia, territorio, motori – anche automobilistici –, e memoria.

La prima edizione della gara si svolse nel 1913. Allora il vincitore fu Roland Garros, il celebre aviatore (oggi famoso anche per il torneo omonimo di tennis). Già nei primi anni, alla competizione partecipavano aviatori da tutta Europa, nomi come Hirth, Chemet, Fischer, segno che fin dall’inizio si trattava di una gara di respiro internazionale. Quel primo Gran Premio – spesso denominato “Giro Aereo dei Sei Laghi” o “Gran Premio dei Laghi” in certe fonti – si svolgeva nell’ottobre 1913, nei giorni che vanno dal 5 all’8, e segnò l’inizio di un legame forte fra l’Aero Club Como e il Grand Hotel Villa d’Este. Villa d’Este, con la sua posizione strategica sul lago, con le sue strutture – già allora lussuose e ben attrezzate – con l’affaccio diretto sull’acqua, si presentò come perfetta base di supporto all’evento (alloggi, punto di incontro per giornalisti, fotografi, ospiti) e simbolo di eleganza.
Dopo varie edizioni – e dopo periodi di interruzione legati agli eventi storici, guerre, crisi – la gara ha conosciuto momenti altalenanti, ma è rimasta nell’immaginario come qualcosa di straordinario: non solo competizione, ma rito, testimonianza di quanto il volo idro sia capace di coniugare tecnicismo, estetica, natura, paesaggio. Nel 2013 la tradizione è stata recuperata ufficialmente. Da quell’anno la manifestazione viene riconosciuta come gara open all’interno del Campionato Italiano della Specialità Volo Motore (Aero Club d’Italia), con il patrocinio, fra altri enti, del CONI e della FAI (Fédération Aéronautique Internationale). Quella di quest’anno è l’undicesima edizione moderna (dopo il rilancio), e attesta la crescente importanza non solo per gli addetti ai lavori ma anche per il pubblico e per il territorio.

L’edizione 2025: una narrazione che aggiunge novità al mito

Il Gran Premio dei Sei Laghi – Trofeo Villa d’Este 2025 si presenta con alcune caratteristiche che la rendono particolarmente interessante, non solo per la gara in sé ma per tutto ciò che la circonda.

  1. Partners e motivazioni: territorio, sostenibilità, eccellenze locali
    Il main sponsor è il Grand Hotel Villa d’Este, che mette in palio il Trofeo Villa d’Este per i primi classificati. Da molti anni sono partner consolidati realtà come AirBP (dal 2015), Autoluce (dal 2022), Unimatic watches, ma per il 2025 si aggiunge anche un’ampia cordata di eccellenze locali e internazionali: Maserati Scuderia Blu, Remax Essenza, The Re/Max Collection Acquadulza, Divani & Divani by Natuzzi, Como 1907, Chiarella Lake Como, Kessel Classic. Nell’Aero Village allestito in zona hangar ci sarà uno spaio espositivo dove ammirare splendide Maserati  e una Ferrari da corsa, storica, la 126 C del 1980. Fu la prima monoposto turbo, prodotta dall’azienda, poi migliorata e testata per tutto il 1980 a Fiorano, Imola, in altri circuiti pilotata da Gilles Villeneuve. Due sono gli unici esemplari superstiti: uno conservato al Museo Ferrari di Maranello  l’altro, in perfette condizioni originali, appartiene alla collezione Kessel Classic.

  2. AirBP Sustainable Rally Award
    Una novità che risponde a una sensibilità crescente verso la sostenibilità ambientale: AirBP propone quest’anno un riconoscimento speciale per gli equipaggi che manterranno parametri di sostenibilità elevati. Si tratta di un segnale importante: non solo rivivere la storia, ma farlo con consapevolezza dei tempi contemporanei.

  3. Eventi collaterali e memoria storica
    Non solo gara di idrovolanti, ma una manifestazione più ampia che comprende:

    • una serie filatelica con annullo postale: quest’anno in omaggio al pilota Francesco De Pinedo, nel centenario del suo volo (1925) su idrovolante S.16 Ter che percorse migliaia di chilometri attraverso tre continenti.

    • coinvolgimento dei giovani studenti dell’Istituto Tecnico Aeronautico Casnati, che partecipano come equipaggi: un modo concreto per trasmettere la passione per il volo idro e farlo diventare esperienza formativa.

    • partecipazione internazionale: nuove collaborazioni con università (Università Bilim, Antalya, ad esempio) che porteranno equipaggi turchi con abilitazione idro, nonché premi e viaggi internazionali come incentivi.

  4. La Como Seaplanes: il volo come esperienza anche per il pubblico
    In modo speciale, fuori gara, la recente iniziativa Como Seaplanes (spin-off dell’Aero Club Como), operativa da marzo 2025, offrirà un volo “apripista” su Cessna 206, identico al percorso di gara, di 70-80 minuti, che permetterà a due passeggeri – assegnati al miglior offerente – di vivere l’esperienza da spettatori sui cieli del Lario. Un modo di coinvolgere il pubblico, di democratizzare un po’ l’evento, permettere a chi non vola abitualmente di provare l’emozione. (per informazioni contattare direttamente la segreteria al numero +39 351 5942877)

  5. Ampio spazio per il racconto, la comunicazione, la visibilità

    • Aero Village: area dedicata ospiti, giornalisti ed appassionati nella zona dell’hangar, punto strategico per osservare partenza e arrivata, per vedere da vicino gli idrovolanti e assistere agli ammaraggi.

    • Speaker professionisti: uno di questi, Giuseppe Macchi, già noto per manifestazioni motoristiche di grande richiamo, curerà la voce dell’evento nei momenti centrali.

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Il fascino del “luogo mito”: Villa d’Este, Como e il paesaggio

Non si può parlare del Gran Premio senza parlare del luogo: il Lago di Como, il cielo sopra le montagne, l’acqua che diventa pista, lo specchio d’acqua che accoglie gli idrovolanti che decollano, che atterrano, che ammarano. Villa d’Este, con la sua storia, la sua eleganza, la sua posizione unica, è stato da subito il palcoscenico perfetto.

Le cronache del 1913 descrivono Villa d’Este come “postazione ideale dotata di tutti i comfort necessari, nonché di filo telefonico diretto” per giornalisti, commissari, ospiti. Niente radio, niente telecomunicazioni sofisticate, ma già allora l’avanguardia.

Questa bellezza ambientale – il lago, le montagne, la luce – non è solo scenografia: è parte integrante dell’esperienza. L’aereo che discende sull’acqua, la scia, l’atterraggio, il riflesso sull’acqua, gli spettatori sulle rive, il chiaro contrasto tra il cromatismo naturale e le forme tecnologiche degli idrovolanti, fa sì che la gara non sia solo sport, ma estetica, esperienza sensoriale e memoria collettiva.

Il significato oggi: continuità, identità, innovazione

L’edizione 2025 si inserisce in un percorso che ha molti livelli di senso: continuare una tradizione centenaria, non come fossilizzazione, ma come rinnovamento che onora il passato pur guardando al futuro. Valorizzazione del territorio, Como non è solo la sede della manifestazione, ma è parte attiva. L’accoglienza, la collaborazione degli enti locali, la promozione turistica, l’indotto che eventi come questo generano sono elementi concreti. Formazione e coinvolgimento giovanile per gli studenti piloti, le partnership con scuole, università estere, l’esperienza di volo anche per il pubblico – tutto questo contribuisce a mantenere viva la passione, a trasmettere competenze, ad attirare nuovi appassionati. Non ultima la sostenibilità ambientale e responsabilità sociale con premi dedicati, attenzione ai parametri ambientali, con partner che promuovono pratiche più pulite, con eventi collaterali che valorizzano la storia e la memoria (annulli filatelici, cartoline, ricerca storica). Tutto queste componenti sono il valore aggiunto di una competizione sportiva che non è solo far volare idrovolanti, ma costruire un’esperienza complessiva che integri tecnologia, evento sociale, racconto mediatico.

Cosa vede chi partecipa, cosa si aspetta il pubblico

Per gli appassionati, per i curiosi, per chi ama il volo o il bello, cosa vuol dire venire sabato 13 settembre al Gran Premio dei Sei Laghi – Trofeo Villa d’Este?

  • Assistere al raduno di idrovolanti e anfibi provenienti da varie nazioni, con equipaggi misti o propri, in competizione di precisione e regolarità.

  • Vedere decolli, atterraggi, ammaraggi sul lago di Como, dalla zona dell’hangar, dal piazzale; seguire la gara anche dall’Aero Village per ospiti, giornalisti, curiosi.

  • Esplorare l’Aero Village: le auto Maserati, la Ferrari storica del 1980, gli spazi espositivi, conoscere i partner, capire cosa c’è dietro la macchina organizzativa.

  • Vivere eventi collaterali: musica, presentazioni storiche, il volo “apripista” offerto da Como Seaplanes per permettere a chi vuole di osservare dall’alto il circuito di gara.

  • Partecipare agli omaggi alla storia: le cartoline filateliche dedicate a De Pinedo, l’annullo postale, la memoria di Villeneuve, di Roland Garros, il racconto che si intreccia con storie di aviatori pionieri.

  • Godere del contesto: il Lago, Villa d’Este, l’ospitalità, il panorama, l’emozione del volo che si specchia sull’acqua.

aeroclub gran premio dei sei laghi 2025

“Sempre più eccellenze del territorio e della vicina Svizzera si uniscono ad Aero Club Como in occasione di questa manifestazione.” afferma Enrico Guggiari, Presidente Aero Club Como (nella foto sopra con Marco Di Pilato, Francesca Zardini, Cesare Baj e Matteo Cristina di Villa d’Este). “Tante realtà che non solo hanno accolto il nostro invito, ma hanno partecipato con creatività e una stimolante progettualità, alla pianificazione della giornata. Aero Club Como, grazie a queste partnerships, testimonia come sia sempre più importante fare sistema sul territorio: il nostro vanta realtà uniche, con una storia autorevole e con valori analoghi a quelli che, con i nostri idrovolanti e la nostra Scuola, la più antica al mondo per questa tecnica di volo, cerchiamo di traghettare al futuro. Tutte queste unicità, gli eventi che si sono susseguiti da inizio ‘900 ad oggi, i protagonisti che hanno intercettato i nostri luoghi e quelli delle realtà vicine a noi,contribuiscono alla narrazione di un mito, che si perpetua e rinnova ogni anno.”

Per gli appassionati di aviazione, per gli amanti del lago, e per chi è curioso di vedere qualcosa di raro, di bello, di carico di storia: il Gran Premio dei Sei Laghi – Trofeo Villa d’Este è una di quelle occasioni che si fanno una volta all’anno. Sabato Como non sarà solo il luogo di una gara: sarà il luogo di una festa del volo, della memoria, del territorio, della bellezza. Il mito si rinnova, con ali, motori, acque, auto d’epoca, giovani piloti, e un invito a vedere il mondo dall’alto, anche solo con lo sguardo.