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“Mazzèn”, a Mariano Comense la mostra di Scardino

Dal 13 settembre “Mazzèn. Simone Scardino” negli spazi dell’ex Macelleria F.lli Buzzi, nuova tappa di Gallery Sweet Gallery

Si inaugura sabato 13 settembre alle 18,Mazzèn. Simone Scardino, la mostra di arte contemporanea curata da Elena Isella e promossa dal Comune di Mariano Comense e dall’Associazione Amici dei Musei Città di Cantù e del suo Territorio, con il patrocinio della Camera di Commercio Como-Lecco, in collaborazione con La Bottega e il sostegno di BCC Cantù. L’esposizione, ospitata nell’ex Macelleria F.lli Buzzi, rimarrà aperta fino al 26 ottobre con ingresso libero e rientra nel programma curatoriale ed espositivo Gallery Sweet Gallery, dedicato al rapporto tra natura, paesaggio e società.

Il progetto di Simone Scardino (Venaria Reale, 1995) prende corpo in un luogo fortemente simbolico: la macelleria, spazio carico di memoria, dove l’immaginario della carne ordinata e confezionata diventa metafora critica della relazione tra esseri umani, ambiente e forme di vita non umane. In un contesto segnato dalla crisi ecologica, l’artista riflette sulla riduzione della natura a mera risorsa, sulla perdita di complessità della biodiversità e sull’impossibilità di percepirne la profondità.
Il titolo stesso, Mazzèn – termine dialettale che indicava colui che un tempo uccideva il maiale – apre a una riflessione su consumi e trasformazioni. In mostra compaiono cassette da celle frigorifere riempite con stratigrafie di suolo e biomassa vegetale, mosaici in ceramica con dettagli fotografici di Lele Piazza, elementi naturali, documentazioni e un filmato che ricostruisce il rifornimento della merce, offrendo al visitatore una visione della natura processata e sezionata.

Mazzèn di Simone Scardino a Mariano Comense

L’esposizione Mazzèn. Simone Scardino segna una nuova fase per Gallery Sweet Gallery, che dal 2015 al 2023 ha proposto cinque edizioni outdoor nella brughiera di Mariano Comense e diverse mostre monografiche, tra cui quelle ospitate a Villa Carlotta. «Abbiamo rinnovato la partnership per un progetto che continua un percorso decennale» ha sottolineato il sindaco Giovanni Alberti. L’assessore alla Cultura Massimiliano Stigliano evidenzia la scelta di sostituire l’esposizione in brughiera con la personale di un giovane artista torinese, mentre Valerio Gaeti, presidente dell’Associazione Amici dei Musei, parla di «un’opportunità per indagare in modo critico e stimolante il rapporto tra natura e territorio».

Simone Scardino, laureato all’Accademia Albertina di Torino, concentra la sua ricerca sulla relazione tra pratiche artistiche radicali e teorie ecologiche. Vive e lavora a Torino, in uno studio-orto nel quartiere Barriera di Milano, portando avanti un percorso che unisce riflessione teorica e pratiche partecipative.