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SfogliaCantù e oltre, incontri letterari di settembre targati Le Sfogliatelle

L’associazione culturale Le Sfogliatelle pronte ad un settembre letterario a Cantù con la rassegna SfogliaCantù, la Floreria Letteraria e altro ancora

Come si dice: una ciliegia tira l’altra, da cosa nasce cosa… e via di detti popolari. Si sa che l’appetito vien mangiando e quello de Le Sfogliatelle è un cibo appetitoso che sfama lo spirito:  “I libri sono come il pane: un po’ è meglio di niente, ma troppo non è mai abbastanza” secondo il critico letterario scozzese Gilbert Highet.

Dopo un mese di riposo l’attività dell’associazione culturale Le Sfogliatelle è ripresa in pieno. Abbiamo visto Alida Paternostro e Maria Ferro alla Fiera del Libro di Como giusto ieri con la scrittrice Elena Pigozzi, e ora l’attenzione delle sfogliatrici di pagine letterarie si rivolge a Cantù, loro città d’elezione. In programma a settembre per gli ultimi due incontri della rassegna SfogliaCantù, che però avrà una coda OFF ai quali si aggiungono altri appuntamenti. Li mettiamo tutti in ordine cronologico ricordando che le presentazioni di libri e gli incontri de Le Sfogliatelle sono ad ingresso gratuito, ma per alcuni è necessario prenotare il posto

SfogliaCantù 2025 – I libri sono mondi

I libri sono davvero mondi da attraversare: ponti tra storie individuali e collettive, tra emozioni, memorie e immaginazione. Portare autrici e autori nel cuore della città, in un luogo carico di storia come l’ex Chiesa di Sant’Ambrogio, significa anche questo: riconoscere il valore dei nostri spazi culturali e tenerli vivi, abitandoli con parole, incontri, relazioni scrive Isabella Girgi, assessore alla Cultura, nella presentazione della rassegna.

Gli incontri organizzati dall’associazione Le Sfogliatelle e dalla Biblioteca Comunale Ugo Bernasconi, si tengono nell’ex chiesa di sant’Ambrogio in piazza Marconi, sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria tramite piattaforma Eventbrite.

Venerdì 5 settembre ore 19.00, la scrittrice Romana Petri porterà a Cantù il suo nuovo libro La ragazza di Savannah, dedicato alla scrittrice Flannery O’Connor, figura potente e anticonvenzionale della letteratura statunitense del Novecento. Flannery O’Connor, ragazza americana dai forti principi e dallo sguardo profondo, trova nella scrittura un dono divino e una missione, pur segnata dalla malattia del lupus che la costringe a tornare nella sua Georgia. Romana Petri la racconta con i suoi umili, i peccatori, i pavoni, la solitudine e la fede, restituendone il ritratto di una scrittrice impavida, ironica e ossessionata dalla perfezione, capace di trasformare il dolore in parole incandescenti. Link per prentare

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Venerdì 12 settembre ore 19.00, chiude la rassegna Omar Di Monopoli con il suo nuovo libro Troppo Sud. Cartoline da un paradiso cadente, in uscita proprio nel mese di settembre, dedicato a un Sud viscerale e letterario.Tra luci da cartolina e suoni di tamburelli, una Puglia meno patinata trova voce grazie a Di Monopoli, scrittore che da anni racconta le contraddizioni del Sud. Il libro conferma con sguardo spietato e poetico la sua missione: mostrare la bellezza aspra di una terra mai domata. Le fotografie, nate a corredo dell’opera letteraria, restituiscono un paesaggio cadente e rugginoso ma vivo, lontano dalle narrazioni mediatiche e intriso di un fascino ruvido e autentico. Link per prenotare

SfogliaCantù OFF

SfogliaCantù finirebbe qui, ma le inarrestabili Sfogliatelle hanno pensato ad altri due incontri cosiddetti OFF sempre con le stesse modalità, ma nella bella location della Basilica di Galliano in via S.Vincenzo a Cantù. Anche questi incontri sono organizzati in collaborazione con la Biblioteca Ugo Bernasconi e patrocinati dall’assessorato alla Cultura

Lunedì 15 settembre ore 20.45, Mario Desiati presenta Malbianco, un romanzo lirico, inquieto, ambizioso e maturo che racconta la frenesia e i turbamenti di un protagonista consumato dalla storia che si porta addosso. I segreti e i silenzi avvolgono i protagonisti di questa storia come il malbianco infesta il tronco degli alberi. Marco Petrovici, quarantenne che vive a Berlino, torna in Puglia per indagare le cause di improvvisi malori e si immerge nella memoria familiare segnata cose mai dette e colpe ereditate. Tra ricordi, diari e ricerche, ricostruisce le vicende dei Petrovici, dalle radici della bisnonna trovatella ai reduci di guerra, fino a un’antica ninna nanna yiddish, in un percorso che diventa cura e ricerca di libertà dal “malbianco” che opprime la sua stirpe. Link per prenotare

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Lunedì 22 settembre ore 20.45 torna a Cantù lo scrittore spagnolo Augustín Martínez e il suo romanzo La cacciatrice di eredità. Un thriller psicologico ispirato ad una vicenda storica realmente accaduta. Un successo inarrestabile in Spagna dove è da 5 settimane consecutive ai vertici delle classifiche di vendita.  Protagonisti César e Rebeca, giovani complici in affari illeciti: quando lei viene ritrovata brutalmente segnata e muta, il filo dell’indagine conduce fino all’isola di Alderney, teatro dei campi di concentramento nazisti. Un romanzo che svela come il passato sappia ancora incidere ferite nel presente. Tra amori spezzati e segreti rimossi, il romanzo intreccia cronaca nera e memoria storica. Link per prenotare

Inoltre

Sabato 6 settembre alle ore 17 nel comodo Spazio Libri la Cornice di via Ospedale a Cantù, Alida Paternostro dialoga con Maryam Cherif autrice del libro Finchè i denti del giudizio non fanno male (Mondadori).

Ingresso libero, gradita prenotazione a spaziolibrilacornice@gmail.com

Sabato 20 settembre alle ore 17 riprendiamo gli incontri alla Floreria Letteraria, la serra floreale del Garden Bedetti via Genova 2 Cantù, dove insieme ai fiori fioriscono i libri. Per la prima volta a Cantù Erica Cassano con il suo esordio letterario La grande seteedito da Garzanti, un romanzo storico e di formazione sull’emancipazione femminile in uno spaccato di sapore cinematografico, della Napoli degli anni Quaranta. Tra macerie e speranze Anna, ventenne, porta sulle spalle il peso della famiglia. Ma ha sete, una sete diversa: quella di conoscenza, indipendenza e futuro. Nella Napoli del 1943 liberata, ma ancora ferita, la sua vicenda diventa metafora del coraggio necessario per farsi ascoltare in un mondo che non vuole sentire.

Ingresso gratuito con prenotazione qui 

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