“La Festa che unisce”: a Mariano Comense l’80° anniversario della prima Festa de l’Unità
Dal 5 al 7 settembre al Parco dei Vivai tre giorni di incontri, politica, convivialità e solidarietà con ospiti nazionali e iniziative per Gaza
A ottant’anni dalla prima edizione assoluta, la Festa de l’Unità torna a Mariano Comense con lo slogan “La Festa che unisce”. Dal 5 al 7 settembre, il Parco dei Vivai ospiterà incontri politici, momenti di cultura e convivialità, occasioni di solidarietà e riflessione.
Fu proprio a Mariano, nel 1945, che il quotidiano l’Unità e il Partito comunista italiano promossero la prima Festa nazionale. Da lì prese avvio una tradizione che ha attraversato decenni di storia, rinnovandosi senza mai perdere la sua forza originaria: essere un luogo popolare di incontro, memoria e futuro.
La presentazione ufficiale si è svolta ieri mattina nella sede del Pd provinciale di Como, alla presenza della capogruppo alla Camera Chiara Braga, del consigliere regionale Angelo Orsenigo, della segretaria provinciale Carla Gaiani, dei segretari dei Circoli di Mariano e Lentate, del responsabile organizzativo Edoardo Pivanti e di Rosangela Arrighi per la Fondazione Avvenire Como.
«Vogliamo rendere omaggio a un’intuizione nata come voglia di rinascita – ha dichiarato Carla Gaiani – un’occasione di incontro popolare per un’Italia che usciva provata da dittatura e guerra. In questi 80 anni la Festa de l’Unità è diventata patrimonio collettivo della democrazia italiana: un appuntamento che sa rinnovarsi senza perdere la sua forza, quella di unire».

Il fine settimana vedrà la partecipazione di esponenti politici nazionali e locali. Attesi Pier Luigi Bersani, Laura Boldrini e, soprattutto, la segretaria nazionale Elly Schlein, che interverrà sabato sera alle 21. «Siamo pronti ad accoglierla con entusiasmo – ha commentato Angelo Orsenigo – La sua presenza testimonia attenzione ai problemi della Lombardia: dalla sanità al salario minimo, temi che richiedono risposte diverse rispetto a quelle del governo attuale».
Chiara Braga ha sottolineato il valore politico e simbolico dell’iniziativa: «La Festa non è solo ricordo, ma visione alternativa alla destra di oggi. L’ultimo appuntamento sarà dedicato alla pace, perché, come ottant’anni fa, c’è bisogno di riaffermarne le ragioni e sconfiggere la logica bellicista».
Accanto ai dibattiti, la Festa avrà anche una dimensione solidale. Per ogni pasto consumato durante i tre giorni, il Partito democratico devolverà un euro a favore della popolazione di Gaza. Un gesto che intende trasformare in azione concreta la vicinanza espressa nelle parole degli organizzatori.
Tre giorni, dunque, per riaffermare i valori che hanno fatto nascere la Festa de l’Unità: impegno politico, memoria storica, voglia di comunità e di pace.

