Como, presentato il piano di razionalizzazione per l’anno scolastico 26/27: spostamenti e riunificazioni, il dettaglio
Rapinese: “Razionalizziamo spazi e plessi per investire sulla sicurezza”: stretta su Ponte Chiasso e Como Sole, ricollocazione della Corridoni e “riunificazione” della Parini. Critiche da Fratelli d’Italia e Pd. Il dettaglio
Il sindaco di Como Alessandro Rapinese ha illustrato questo pomeriggio – con il suo vice sindaco Roperto – il piano della rete scolastica per l’anno 2026/2027, impostato – ha spiegato – su due direttrici: mettere ordine nella geografia dei plessi e riallocare le classi dove ci sono spazi sottoutilizzati, alla luce dell’“inverno demografico”.
Gli spostamenti e le “riunificazioni”
Punto simbolico del riassetto è la secondaria “G. Parini”: la scuola manterrà la sede di via Gramsci 6 e la succursale “P. Virgilio Marone” di via Magenta 26, ma l’amministrazione punta a ricondurre nello stesso perimetro le attività oggi disperse, incrociando la riorganizzazione con lo spostamento del CPIA 1 Como (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) dalla sede di via Lucini 3 verso gli spazi già noti come “Virgilio”. L’obiettivo è ottenere un “quadrilatero dell’istruzione” più funzionale e senza sovrapposizioni tra adulti e minori. Rapinese ha poi formalizzato un chiarimento anagrafico: la storica Sant’Elia di via Alciato 15 – edificio di Terragni – è scuola dell’infanzia dell’IC Como Centro; sul piano amministrativo è già da anni nel perimetro dell’istituto, assieme alla primaria “S. Gobbi” di via Viganò 7.
Periferia nord: Ponte Chiasso e Monte Olimpino
Confermata la chiusura del plesso di Ponte Chiasso – la primaria “Fulcieri Paolucci de’ Calboli” in via Brogeda 21 – e il trasferimento delle classi alla primaria “Giuseppe Massina” di Monte Olimpino (via Interlegno), nell’ambito dell’IC Como Nord. Il Comune richiama i dati di occupazione molto bassi e la continuità didattica garantita dallo stesso istituto comprensivo.
Zona ovest: da “Como Sole” alla Vacchi
Sul comparto ovest, l’amministrazione conferma l’accorpamento del plesso “Como Sole” alla primaria “Adolfo Vacchi” di via Montelungo (IC Como Lora-Lipomo), con lavori e riordino della viabilità attorno alla scuola. La Vacchi è attiva in via Montelungo 18/12; rientra nell’IC Lora-Lipomo.
Centro città: ricollocazione della “Filippo Corridoni”
La novità più impattante riguarda il centro: ricollocazione della primaria “Filippo Corridoni” di viale Giuseppe Sinigaglia 10 (IC Como Borgovico) con distribuzione delle classi all’interno dell’istituto – in primis nella secondaria “U. Foscolo” di via Borgovico 193 (dove l’ente ipotizza la creazione di quattro aule aggiuntive) – e nei plessi disponibili del comprensivo (Tavernola, ecc.). Il Comune indica inoltre la disponibilità di posti nella primaria “C. e G. Venini” di via Fiume (IC Como Centro).
Investimenti e numeri
Rapinese ha ribadito la linea: ridurre i plessi sottoutilizzati per concentrare risorse su messa a norma e manutenzioni (tra i casi citati, la Ugo Foscolo). Secondo le proiezioni comunali, nel 2026/27 la primaria avrebbe oltre un terzo dei posti non occupati; da qui la scelta di chiudere Ponte Chiasso e “Como Sole” e di ricollocare la Corridoni per riequilibrare centro e periferie.
Continuità didattica e distanze
Per gli spostamenti nella zona nord il Comune richiama la prossimità fra i plessi dell’IC Como Nord (Ponte Chiasso, Monte Olimpino, Sagnino) e la continuità garantita dal medesimo dirigente e collegio docenti. La “Carlo Lorenzini” di Sagnino – spesso considerata alternativa per bacini vicini – è in via Mognano 3.
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LE PRIME REAZIONI
FRATELLI D’ITALIA COMO
La chiusura della scuola di via Sinigaglia è un atto di accanimento contro un presidio educativo e sociale che da decenni rappresenta il cuore pulsante del quartiere. Non troviamo altre parole per definire una scelta miope, insensibile e profondamente ingiusta.
L’ipotesi di sostituire una scuola – luogo di formazione e comunità – con un autosilo non è solo un errore: sarebbe uno scandalo. Vorrebbe dire preferire il cemento all’educazione, il business alla costruzione del futuro.
Un annuncio che arriva, peraltro, all’indomani del chiarissimo richiamo del Cardinale Cantoni, al quale il sindaco ha risposto con il suo stile ormai tristemente noto a tutti i comaschi.
Stefano Molinari – Presidente provinciale Fratelli d’Italia
Alessandro Nardone – Coordinatore cittadino Fratelli d’Italia
IL PARTITO DEMOCRATICO
Rapinese chiude un’altra scuola.
Questa volta toccherà alla scuola primaria Corridoni di Via Sinigaglia.
La motivazione ufficiale è sempre la solita: diminuzione del numero degli studenti e aumento dei costi di mantenimento degli edifici.
Ci opponiamo con forza a questo modo di procedere che non tiene in alcun conto le esigenze delle famiglie e che dimostra come questo Comune sia in balia degli eventi e non faccia nulla per governarli. A Como non si fa nulla per frenare il cosiddetto “inverno demografico” ma si fa di tutto per incrementarlo mettendo in difficoltà le famiglie.
L’aspetto economico non può essere l’unico tenuto in considerazione da un amministratore pubblico che non è un amministratore delegato di un’azienda che deve fare profitti, ma un ente che eroga servizi pubblici, alcuni dei quali tra l’altro del tutto gratuiti, come le biblioteche, la polizia locale ed appunto la formazione scolastica. Si deve allora fare un giusto bilanciamento non solo di tutti gli interessi in gioco, ma soprattutto dei bisogni dei cittadini ai quali si deve dare una risposta.
Dove andranno gli alunni delle sezioni che ora frequentano la scuola di Via Sinigaglia? Una sezione sembrerebbe destinata a trasferirsi nell’edificio di Via Borgovico ove è ospitala la scuola secondaria di primo grado “Foscolo” e l’altra sezione? Nel caso della prima peraltro c’è una terza sezione, a riprova che dei numeri veri al Sindaco non interessa nulla, altro che inverno demografico.
Ma il sindaco vuol far veramente credere che questa decisione rientri nel piano di riorganizzazione del sistema scolastico? Un piano di riorganizzazione presuppone uno studio attento, idee chiare e confronto con tutti soggetti del mondo della scuola e non decisioni umorali, che cambiano come cambia il vento oppure in base agli interessi che ci sono in gioco. Ricordiamo, infatti, che la scuola primaria Corridoni avrebbe dovuto accogliere (almeno in buona parte) i bambini e le bambine della primaria Sauro di via Perti che la giunta avrebbe chiuso se non fosse intervenuta il 9 luglio scorso la sentenza del Tar Lombardia
Questa volta, la decisione della chiusura, sembra proprio finalizzata alla costruzione di un autosilo a servizio dello stadio.
Nei mesi scorsi, si ricorda un consiglio comunale del 17 febbraio 2025, Rapinese, a precisa domanda sulla chiusura della scuola per far spazio ad un autosilo aveva sempre riposto ambiguamente senza mai dichiarare che ciò non sarebbe accaduto. Ora tutto diventa chiaro: si demolisce una scuola per costruire un autosilo, oltretutto in una zona già congestionata dal traffico.
E’ inaccettabile.
Saremo al fianco delle famiglie contro la chiusura della scuola.
Partito Democratico di Como

