i dati
|Musei lombardi, 2024 da record: a Como oltre mezzo milione di ingressi
Il capoluogo lariano terzo in Lombardia per presenze nei poli riconosciuti da Regione. L’assessore Caruso: “Numeri che preparano il terreno alle Olimpiadi della Cultura per Milano-Cortina 2026”.
Nel 2024 i musei riconosciuti dalla Regione Lombardia hanno registrato complessivamente 9.539.212 presenze, con un incremento del 3,9% rispetto all’anno precedente. A trainare la crescita è stata Milano, che da sola ha totalizzato 5.938.636 visitatori – pari al 62% del totale lombardo – confermando il proprio ruolo di “locomotiva culturale” della regione.
Dietro al capoluogo, i dati diffusi da Regione Lombardia vedono Brescia con 704.819 ingressi, Bergamo con 693.447 e Como con 554.740, posizionando così la provincia lariana al terzo posto per affluenza. Seguono Varese (409.167), Mantova (387.850), Lecco (371.446) e Cremona (257.169), con numeri più contenuti per Pavia (94.343), Monza e Brianza (78.083), Sondrio (47.510) e Lodi (2.002).
«Milano – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – è la porta d’accesso della cultura lombarda. Questi numeri raccontano una domanda forte, in grado di coinvolgere cittadini e turisti, e indicano la necessità di mantenere un’offerta ampia e accessibile». L’assessore ha ricordato il ruolo determinante di strumenti come Abbonamento Musei, la tessera annuale che consente l’ingresso a 230 luoghi della cultura in Lombardia: «Attivo da dieci anni, oggi conta oltre 56.000 fruitori, a cui si aggiungono 16.000 tessere ‘junior’ che hanno portato bambini e ragazzi, tra i 6 e i 13 anni, a scoprire musei e collezioni».
I risultati del 2024 rappresentano anche la base di partenza per le Olimpiadi della Cultura, progetto legato ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. «Con uno stanziamento di 3 milioni di euro – ha spiegato Caruso – abbiamo avviato le Olimpiadi della Cultura, sostenendo progetti di qualità già prima dei Giochi e creando reti tra istituzioni e territori per ampliare il pubblico e renderlo sempre più internazionale. Le Olimpiadi non saranno soltanto un evento sportivo, ma una vetrina mondiale in cui la Lombardia potrà mostrare la forza e la vitalità del suo sistema culturale».
Le Olimpiadi della Cultura si svolgeranno tra il 1° ottobre 2025 e il 30 giugno 2026 e proporranno mostre, spettacoli, installazioni, incontri e laboratori diffusi in numerose località, tra cui Cortina d’Ampezzo, Bormio, Livigno e la Val di Fiemme, con un’attenzione particolare alla “via olimpica” che collega Milano alla Valtellina. La manifestazione prevede anche la collaborazione del professor Franco Ascani, componente del CIO e presidente della FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs, e comprenderà rassegne cinematografiche, attività didattiche nelle scuole, laboratori per i più giovani e appuntamenti di richiamo internazionale.
«Continueremo – ha concluso l’assessore – a lavorare affinché i nostri musei siano sempre più accessibili, attrattivi e capaci di dialogare con pubblici diversi, valorizzando non solo Milano ma ogni territorio e collegandolo a una rete di esperienze uniche. Perché se, da un lato, è vero che i numeri raccontano un successo, dall’altro ritengo sia l’immagine di una famiglia, di uno studente o di un turista che si ferma ad osservare un’opera a dare il vero significato a questo straordinario patrimonio».

