Inaugurata MINIARTEXTIL 34 “ETERNO DESIDERIO”. Intervista a Mimmo Totaro
Allestita nel Palazzo del Broletto a Como, edificio in stile gotico-romanico, la mostra dal titolo “ETERNO DESIDERIO” sarà visitabile da sabato 9 agosto e fino al 21 settembre.
di Sabrina Sigon
Mimmo Totaro, presidente dell’Associazione culturale ARTE&ARTE, ha presentato MINIARTEXTIL 34, la trentaquattresima edizionedellaprestigiosa mostra internazionale dedicata alla fiber art contemporanea, organizzata con il patrocinio e sostegno del Comune di Como e di Regione Lombardia e la collaborazione di FAI (Fondo Ambiente Italiano).

Presente all’inaugurazione il sindaco Alessandro Rapinese, che ha cominciato il suo discorso ricordando al pubblico Nazarena Bortolaso che, nel 1991, insieme a Mimmo Totaro fondò Miniartextil. E che, con passione e dedizione, ne seguì la crescita negli anni, fino a portarla a livelli internazionali.
Questa edizione di Miniartextil propone una lettura del desiderio come energia creativa: il desiderio è ciò che ci spinge a cercare, a immaginare, a muoverci verso qualcosa che non abbiamo ancora. È parte della nostra natura: si manifesta nei gesti quotidiani, nei legami affettivi, nei pensieri che ci accompagnano nel tempo. È una presenza costante, che cambia forma ma non scompare.
Un tema nato in contrapposizione con quello dell’anno scorso, ci racconta Totaro: “Mentre l’anno scorso si chiedeva agli artisti di esprimere l’arte come preghiera, per cui di concentrarsi sul proprio lavoro estraniandosi dal mondo, quest’anno con Eterno Desiderio si chiede di fare il contrario: di proiettarsi all’esterno e provare tutte quelle sensazioni che sono alla base dell’essere umano”.
Un’edizione molto importante per le collaborazioni con altre gallerie d’arte, fra cui Milano e Brescia, ci racconta Mimmo. “È la prima volta” prosegue, “che, sistematicamente, abbiamo cercato degli artisti che si stanno affermando in questo periodo; grazie alle gallerie abbiamo potuto avere delle opere e, secondo di me, sono davvero notevoli”.
La mostra presenterà un’ampia varietà di opere, dai minitessili alle grandi installazioni, fino a progetti multimediali.
Sono esposte 68 opere (54 minitessili e 14 grandi opere) di artisti provenienti, oltre che dall’Italia, da undici Paesi: Austria, Corea del Nord, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Iran, Polonia, Spagna, Svezia e Svizzera.
Fra gli artisti ricordiamo Joana Vasconcelos, la cui pratica artistica si sviluppa in una dimensione fortemente interdisciplinare, spaziando dalla scultura monumentale all’installazione, dal video alla tessitura; Joel Andrianomearisoa che, attraverso l’uso di materiali eterogenei e codici visivi poetici, costruisce ambienti e oggetti carichi di tensione lirica, in cui la materia si fa veicolo di affetti, desideri e memorie. Il suo lavoro indaga la materialità delle emozioni e riflette sulla condizione umana attraverso forme sospese, fragili e stratificate; Samuel Nnorom, che intreccia pittura, scultura e artigianato tessile in un linguaggio visivo stratificato che riflette sulle nozioni di identità, memoria e appartenenza; Hiva Alizadeh, con lesue tessiture complesse realizzate con extension di capelli sintetici assemblati in vivaci palette cromatiche al neon trasformano motivi tradizionali in superfici vibranti, dove Oriente e Occidente.

Una mostra tutta da scoprire in un luogo, il Palazzo del Broletto di Como, che si lega molto bene al tema di quest’anno; l’esposizione si potrà visitare tutti i giorni escluso il lunedì, dalle 11 alle 18, fino al 21 settembre. Tutte le informazioni sul sito ufficiale
“Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai”.
da “Oceano mare” di Alessandro Baricco.

