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Giornata Internazionale del Gatto: i dati di ATS Insubria sul censimento felino

Negli ultimi due anni, + 46% di gatti registrati secondo i dati di ATS Insubria: in provincia di Como sono 37.334

Oggi si celebra la Giornata Internazionale del Gatto, istituita nel 2002 dall’IFAW (Fondo Internazionale per il Benessere degli Animali) per sensibilizzare sull’importanza della protezione e del benessere dei gatti. La scelta di questa data, in piena estate, è legata al periodo in cui si verificano più abbandoni di animali, e quindi serve come monito per la loro protezione. In occasione della ricorrenza, ATS Insubria ha diffuso i dati aggiornati sulla popolazione felina nel proprio territorio, che comprende le province di Como e Varese. I numeri evidenziano un trend in crescita costante: negli ultimi due anni si è registrato un aumento del 46% degli iscritti all’Anagrafe degli Animali d’Affezione. Si è passati dai 46.996 gatti registrati al 31 dicembre 2022 ai 68.626 stimati entro la fine del 2024.
Attualmente, il totale degli esemplari ufficialmente registrati è di 85.000: 47.369 in provincia di Varese e 37.334 in provincia di Como. Tra i comuni con più gatti iscritti ci sono Como (4.367), Varese (4.329), Gallarate (3.374), Busto Arsizio (3.173), Cantù (2.013) ed Erba (980). Il fanalino di coda è Duno, con soli 15 gatti registrati.

Dal 1° gennaio 2020 in Lombardia è obbligatorio identificare con microchip tutti i gatti nati o acquisiti. Si tratta di un piccolo dispositivo elettronico che, inserito sottopelle dal veterinario, consente di associare in modo univoco l’animale al suo proprietario. Una misura di sicurezza fondamentale, soprattutto per animali curiosi e indipendenti come i gatti, spesso inclini all’allontanamento o allo smarrimento. “Il microchip è un sistema sicuro e permanente, che va oltre l’obbligo normativo: è un atto di responsabilità – sottolinea la direzione di ATS Insubria – e invitiamo tutti i cittadini a registrare il proprio animale, se non ancora fatto”.

Curiosa anche la distribuzione per sesso: in entrambe le province le femmine superano nettamente i maschi. A Varese sono 25.268 le gatte registrate contro 22.100 maschi; a Como 21.111 contro 16.222. La razza più diffusa è quella Europea, con oltre 70.000 esemplari, seguita da Maine Coon e Siberiani. Presenze più rare sono invece quelle degli Egyptian Mau, una decina in totale, e degli Arabian Mau, appena due.
Non mancano dettagli simpatici: tra i nomi più scelti spiccano Lucy, Simba e Nero, ma sono sempre più frequenti anche quelli originali come Pixel, Sashimi o Chanel, a dimostrazione del legame affettuoso e creativo che lega le persone ai propri animali.

Oltre ai gatti di casa, nel territorio di ATS Insubria si contano 4.038 colonie feline censite e protette da normative specifiche: 2.596 si trovano in provincia di Como, 1.442 in quella di Varese. Un patrimonio vivo, spesso seguito da volontarie e volontari, che testimonia l’importanza della cura e del rispetto anche per i gatti che vivono liberi ma non abbandonati.
Chi desidera registrare il proprio animale può farlo online tramite il Servizio CUP Veterinario sul sito di ATS Insubria. Sono prenotabili diverse prestazioni: dall’iscrizione all’anagrafe al rilascio del passaporto, dai passaggi di proprietà alla microchippatura, fino alla dichiarazione di decesso. Un modo concreto per prendersi cura dei propri compagni di vita, nel pieno rispetto delle regole e del loro benessere.

Foto di Franz W. da Pixabay