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Musica e mosaici: il Festival Casta Diva arriva a Blevio

Concerto con organo Prestinari e mezzosoprano Asya Allahverdova dopo la visita guidata al Parco dei Mosaici

Domenica 3 agosto, Blevio diventa il cuore pulsante della musica e dell’arte con un appuntamento che unisce bellezza paesaggistica, patrimonio storico e ricerca musicale. Nell’ambito del Festival Lirico Casta Diva, giunto alla sua quarta edizione, il piccolo borgo affacciato sul Lago di Como offrirà ai visitatori una giornata che intreccia suggestioni naturalistiche e tesori artistici.
Il percorso inizierà alle ore 10 con una visita guidata gratuita al Parco dei Mosaici, un progetto che dal 2015 trasforma la frazione Girola in un museo a cielo aperto. Il parco, nato con l’obiettivo di coniugare arte contemporanea e territorio, ospita oggi 37 opere musive realizzate da artisti, studenti e accademie internazionali, con l’ambizione di raggiungere 50 installazioni nei prossimi anni. I mosaici, suddivisi in tre percorsi tematici — Lago, Contemporanea e Scuola — accompagnano chi visita alla scoperta di scorci panoramici, giardini e tratti della storica Strada Regia, offrendo un’esperienza culturale immersa nel paesaggio. La visita sarà condotta dalla curatrice Tiziana Tettamanti e rappresenta un invito a guardare con occhi nuovi uno dei borghi più suggestivi del Lario, in un equilibrio armonico tra natura, creatività e storia.
Alle ore 11, la giornata proseguirà nella Chiesa dei Santi Gordiano ed Epimaco con un concerto che valorizza l’Organo Prestinari del 1821, uno strumento storico dal timbro affascinante che accompagnerà la voce del mezzosoprano Asya Allahverdova. All’organo siederà Enrico Barbagli, impegnato in un programma dal respiro ampio e dal forte contenuto spirituale ed espressivo.
Il repertorio apre con il Victimae Paschali Laudes, tratto dal Glogauer Liederbuch, manoscritto tedesco del XV secolo, seguito dalla celebre Ave Maria attribuita a Giulio Caccini, ma in realtà opera successiva in stile barocco. Si prosegue con la chanson rinascimentale Tant que vivray di Claudin de Sermisy, pubblicata dall’editore musicale Pierre Attaignant, e con due movimenti dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, Quae moerebat ed Eja Mater, accanto alla Canzon V toni di Hans Leo Hassler, raffinato esempio della scrittura policorale tedesca. L’organista proporrà poi il Voluntary in G di John Stanley, opera emblematica della tradizione organistica inglese, mentre la voce di Allahverdova affronterà l’Ave Maria di Franz Schubert, pagina ottocentesca tra le più amate dal pubblico. Il concerto si concluderà con l’Ouverture dell’opera I viaggiatori di Pietro Alessandro Guglielmi, esponente della scuola napoletana del Settecento, e con il drammatico Fac ut portem dallo Stabat Mater di Gioachino Rossini, chiudendo l’esperienza musicale in un crescendo di pathos e intensità emotiva.
Ingresso libero