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Toni accesi in consiglio comunale a Como anche ieri sera, Pd e Fratelli d’Italia contro Rapinese:”Spettacolo increscioso”

29 luglio 2025 | 16:55
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Toni accesi in consiglio comunale a Como anche ieri sera, Pd e Fratelli d’Italia contro Rapinese:”Spettacolo increscioso”

Il gruppo di consiglieri Pd difende anche i giornalisti presi di mira dal sindaco. Nardone e Molinari:”Questo è distruggere
e basta”. Il primo cittadino contro il Carducci:”Non vedo l’ora di revocare l’Abbondino d’Oro a loro assegnato”

Anche ieri sera non se le sono mandate a dire. Ed oggi, dopo l’ennesima seduta dai toni accesi, è l’opposizione ad alzare la voce e ad attaccare il sindaco Rapinese per i toni ed i modi usati nella seduta di ieri sera. Il gruppo Pd, in una nota, parla di “ennesimo spettacolo increscioso da parte del sindaco che, ancora una volta, non ha mancato di rivolgere attacchi alle minoranze, e in particolare al consigliere Vittorio Nessi, con frasi che oltretutto sono una presa in giro nei confronti degli anziani, ma anche a chi in quel momento non poteva difendersi, come una delle giornaliste presenti: categoria, quest’ultima, spesso ingiustamente presa di mira.

Prima di tutto desideriamo esprimere la nostra solidarietà. Le modalità del sindaco le conosciamo bene e anche i nostri consiglieri sono stati più volte vittime di questo vergognoso teatrino. È evidente che il modo del primo cittadino di nascondere le proprie mancanze e scappare dalle responsabilità concrete è quello di cercare costantemente lo scontro e nuovi nemici. Ci preoccupano, certamente, il disprezzo e la mancanza di civiltà, ma è bene ricordare che, dietro a tutto questo, si cela un’ancora più preoccupante assenza di competenza, che poi va a ripercuotersi su Como e i suoi cittadini”

Anche Fratelli d’Italia interviene dopo la seduta di ieri sera:”Comportamento sempre più imbarazzante del sindaco tra battute volgari e offese gratuite” dicono Stefano Molinari e Alessandro Nardone rispettivamente presidente provinciale e coordinatore cittadino. “Non è un episodio isolato. È uno schema. Offende chi non la pensa come lui, umilia i suoi collaboratori, attacca la stampa, deride chi prova a fargli notare che sta facendo deragliare la città. Questo non è governare: è distruggere e basta”.

Il sindaco Rapinese, nelle sue repliche alle dichiarazioni preliminari, ha avuto parole severe contro i vertici dell’Associazione Carducci dopo che settimana scorsa ha disposto di forzare i lucchetti ed entrare negli spazi della stessa associazione culturale a seguito di una sentenza favorevole del Tribunale di Como (che poi, per la cronaca, ha ordinato a Palazzo Cernezzi di bloccare lo sgombero con una nuova udienza per il contraddittorio il prossimo 2 settembre):”Il Carducci mi sta appassionando tantissimo – ha detto – Ma si rivolverà. DI sicuro una Associazione che si permette di occupare spazi senza chiedere permesso al proprietario non resterà lì, Anzi, non ne rimarrà una briciola e non vedo l’ora di revocare loro l’Abbondino d’oro. Sarà uno dei momenti – ha concluso – più gioiosi della mia giunta, ve lo assicuro”.

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