LacMus Festival, esplode la potenza del flamenco
Venerdì 18 luglio il Parco Teresio Olivelli di Tremezzo ospita “¡Flamenco!”, tra danza, chitarra, canto e protagonisti dell’arte andalusa
È una delle serate più attese della quarta edizione del LacMus Festival, e promette di lasciare il segno: venerdì 18 luglio, alle ore 21, il Parco Teresio Olivelli si trasforma in un angolo di Spagna affacciato sul Lago di Como, con ¡Flamenco!, spettacolo vibrante e magnetico che porta a Tremezzo l’essenza profonda dell’arte andalusa.
Nel cuore della rassegna dal titolo evocativo Giochi d’acqua, che dal 9 al 20 luglio unisce musica e paesaggio in luoghi d’incanto, il LacMus accoglie quattro grandi interpreti del flamenco contemporaneo: la ballerina e coreografa Sara Jiménez, la cantante Teresa Hernández, e i chitarristi Juan Miguel Giménez e José “El Peli” Muñoz.
Il concerto si apre con un viaggio musicale tra Seicento e Novecento, dove chitarra e danza dialogano attraverso partiture che evocano la Spagna più profonda e sensuale. Si ascolteranno pagine di Gaspar Sanz, Salvador Castro de Gistau, Francisco Tárrega, Isaac Albéniz, fino all’iconico Bolero di Maurice Ravel, presentato in una raffinata trascrizione per due chitarre.
A dominare la scena in questa prima parte è Sara Jiménez, originaria di Granada, artista di fama internazionale già solista del Ballet Flamenco de Andalucía. Il suo stile mescola gesto drammatico, danza e musica, e si nutre di una costante ricerca collettiva che valorizza l’incontro tra linguaggi artistici. Con lei, due compagni di viaggio d’eccezione: Juan Miguel Giménez, chitarrista, docente e ricercatore, noto per la sua visione interdisciplinare della musica spagnola; e José “El Peli” Muñoz, giovane talento nato ad Alicante, oggi considerato uno dei volti più brillanti della chitarra flamenca.

Nella seconda parte della serata, la tensione drammatica sale: entra in scena la voce graffiante e vibrante di Teresa Hernández, vincitrice del Concurso Nacional de Cante Zamara Music 2021, regolarmente ospite nei tablaos più noti di Madrid. Con lei, il flamenco prende vita nella sua forma più autentica, fatta di Bulería, Soleá, Tangos, Milonga, Cantiñas, in un fluire continuo di ritmo, canto e movimento, sempre aperto all’improvvisazione e alla sorpresa.
¡Flamenco! non è solo uno spettacolo, ma un rituale vivo, un’esplosione di radici, passione e modernità che racconta la Spagna ancestrale e quella contemporanea. E al LacMus Festival, immerso tra ville storiche, acque cristalline e scorci unici, il flamenco trova una cornice ideale, capace di amplificarne l’eco e l’emozione.


