Logo
Rissa tra Cernobbio e Maslianico, stretta del Questore sui responsabili: 12 misure restrittive per le botte tra bande rivali

Dodici giovani colpiti da Dac.Ur e Fogli di Via per un totale di 21 anni di divieti. Coinvolti anche minori e stranieri con precedenti

Dodici persone, tra cui diversi minorenni e stranieri con precedenti, sono state colpite dai provvedimenti amministrativi del Questore di Como a seguito dei gravi fatti avvenuti nella notte del 16 giugno scorso, tra Cernobbio e Maslianico. La Polizia di Stato, sulla base delle indagini condotte dai Carabinieri, ha emesso complessivamente dodici misure restrittive per un totale di 12 anni di divieti di accesso ai locali pubblici e 9 anni di allontanamento da Maslianico.

Quella sera, tra le 23 e mezzanotte, i Carabinieri erano intervenuti in piazza Risorgimento a Cernobbio dove era scoppiata una rissa che ha portato alla denuncia di quattro giovani. Poco dopo, parte del gruppo, sfuggito al primo controllo, si era spostata in piazza Mercato a Maslianico, dando vita a una seconda rissa ancora più violenta. Nel corso degli scontri, un giovane fu ferito al volto con una bottiglia di vetro, mentre alcuni partecipanti esplosero colpi di arma da fuoco con una pistola scacciacani, seminando il panico.

Tra i destinatari delle misure spiccano un tunisino del 1996 residente a Maslianico, un egiziano del 2006 residente a Monza, e un catanese del 2005 residente a Maslianico: tutti con precedenti di polizia, colpiti da un Dacur che vieta loro per tre anni l’accesso a locali pubblici di Cernobbio. Stessa misura per un egiziano del 2004, con precedenti per violenza sessuale e altri reati contro la persona, recentemente trasferito in un centro di accoglienza a Cadorago. Quest’ultimo è stato giudicato particolarmente pericoloso e trasferito al CPR di Torino, mentre il Prefetto di Como ha avviato l’iter per la revoca dell’accoglienza.

Sei i Fogli di Via emessi, che vietano il ritorno a Maslianico per periodi tra uno e due anni, colpendo giovani di Como, Cernobbio, Laglio e un 18enne nato in Polonia. Cinque, infine, gli avvisi orali, di cui due indirizzati ai fratelli — un gemello e un fratello maggiore — del catanese coinvolto nella rissa. La Questura sottolinea che tutte le persone destinatarie dei provvedimenti sono ritenute socialmente pericolose, dedite a comportamenti violenti o illegali, e rimarcano la determinazione nel contrastare episodi che minano la sicurezza pubblica e la tranquillità dei cittadini.