Legambiente boccia la zona del Tempio Voltiano: qui lago fortemente inquinato. Ecco dove fare i bagni sul Lario
Prelievi ed analisi fatte di recente: acqua balneabile a Torno, Cernobbio, Dongo e sul Ceresio ad Osteno e Porlezza. Alla foce del Cosia troppi inquinanti…..
Qualche miglioramento nella qualità dell’acqua rispetto allo scorso anno sul lago di Como. A dirlo oggi i risultati di Legambiente attraverso la Goletta dei laghi che nei giorni scorsi ha monitorato la situazione di diverse località del territorio. E sugli 11 punti monitorati, sei risultano nei limiti di legge. A Como, però, si conferma un solo punto molto inquinato: la foce del torrente Cosia nella zona del Tempio Voltiano, quella dove – nonostante i cartelli di divieto – continuano ad essere fatti bagni vietati. Gli altri punti inquinati riscontrati sul versante lecchese del lago.
Nel comasco risultano entro i limiti lo scolo in via Torrazza a Torno (campionato quest’anno per la prima volta), poi si riconferma la foce del Breggia a Cernobbio (località ex galoppatoio di Villa Erba) e quella del torrente Albano a Dongo che da anni non registrava valori nella norma. Valori nella norma anche sul Ceresio: la foce del fiume Telo di Osteno e quella del fiume Rezzo a Porlezza.
I prelievi della Goletta dei Laghi sono stati realizzati nei giorni scorsi (dal 10 al 19 giugno) da tecnici e volontari, i parametri sono microbiologici – Enterococchi intestinali ed Escherichia Coli – e dove parla di campioni “fortemente inquinati” significa che i limiti di legge sono superati di oltre il doppio come, appunto, al Tempio Voltiano.
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